'Ndrina Gentile

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Famiglia Gentile
Nomi alternativiGentile-Besaldo
Area di origineAmantea, Calabria
Aree di influenzaProvincia di Cosenza, Centro Italia, Nord Italia, Estero
Periodoanni '70 - in attività
BossTommaso Gentile, Domenico Gentile detto Mimì
AlleatiLanzino
Attivitàtraffico di droga, riciclaggio di denaro, traffico di armi, estorsione, usura, racket, contrabbando, contraffazione, ricettazione, furto, rapina, truffa, evasione fiscale, appalto pubblico, gioco d'azzardo, gestione dei rifiuti, corruzione, omicidio, infiltrazioni nella pubblica amministrazione

La 'ndrina Gentile è una cosca malavitosa o 'ndrina della ndrangheta calabrese originaria di Amantea. Le attività illecite che svolgono sono l'estorsione, il traffico di droga e l'usura. Detengono anche una società di Onoranze e Pompe Funebri di fatto gestita dal fratello Mimì Gentile. Il 7 dicembre 2018 i Carabinieri scoprono che alle onoranze funebri Padre Pio srl gestita da Domenico Gentile, detto Mimì fratello del boss Tommaso di Amantea si utilizzava perfino una Casa Funeraria priva di autorizzazioni e quindi abusiva. FONTE: ecco il link FONTE: ecco un articolo

Organizzazione[modifica | modifica wikitesto]

  • Tommaso Gentile - Capobastone -

Storia[modifica | modifica wikitesto]

  • Il 20 dicembre 2007 con l'operazione Nepetia vengono arrestate ad Amantea 39 presunti affiliati alla 'ndrina, sequestrati diversi immobili, il porto di Amantea. Sono accusati di associazione a delinquere, usura, estorsione e condizionamento delle elezioni. Nella stessa operazione viene anche arrestato il consigliere regionale Franco La Rupa accusato di essere stato sostenuto dai Gentile alle elezioni regionali del 2005[1][2].
  • Il 3 gennaio 2009 sono stati sequestrai alle cosche Gentile-Besaldo 5 negozi, un ristorante e un terreno dal valore di 1 milione di euro[3].

Beni per 1 milione 200 mila euro sono stati confiscati dalla Dia di Catanzaro a Francesco Suriano, 37 anni, condannato con sentenza definitiva per estorsione aggravata dal metodo mafioso. Suriano è nipote di Tommaso Gentile, attualmente detenuto, ritenuto capo dell’omonimo clan mafioso operante nell’hinterland di Amantea, in provincia di Cosenza. Il provvedimento eseguito questa mattina è stato richiesto dalla procura generale della Corte d’Appello di Catanzaro dopo la condanna di Suriano per estorsione aggravata dal metodo mafioso e dalla finalità di agevolare la cosca mafiosa Lanzino-Di Puppo di Cosenza. Secondo i giudici della Corte d’Appello il valore dei beni mobili e immobili sequestrati “è manifestamente sproporzionato rispetto alla situazione di pressoché totale impossidenza dichiarata del nucleo familiare”.

Muovendo da queste premesse, la Corte d’Appello di Catanzaro ha disposto la confisca di: Intero compendio aziendale della ditta individuale “Scalise Carolina”, con sede in Amantea (CS) via Regina Margherita n. 143 con insegna “LA MAISON” (commercio al dettaglio di articoli di abbigliamento, di calzature, di borse e di accessori di abbigliamento); Quota sociale della società “SURIANO FOOTBALL CLUB SNC DI SURlANO FRANCESCO & c., con sede in Amantea (CS) (gestione di impianti di campi di calcetto e di impianti sportivi in genere); Quota sociale della società cooperativa a responsabilità limitata “JET SERVICES SOCIETA’ COOPERATIVA SOCIALE”, con sede in Amantea (CS) (pulizia e lavaggio aree pubbliche, rimozione neve e ghiaccio);

Quota sociale della società in accomandita semplice “PLANET CENTER S.A.S. DI SURlANO FRANCESCO & c., con sede in Amantea (CS) (commercio all’ingrosso e al dettaglio di autovetture, di autoveicoli e motoveicoli di ogni tipo, nuovi ed usati); Nr. 4 immobili; Nr. 3 beni mobili registrati; Nr. 1 rapporto finanziario; Nr. 4 polizze assicurative; per un valore stimato di 1milione e 200 mila euro.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Amantea - Operazione Nepetia, infiltrati in istituzioni e forze dell’ordine, in Calabria Notizie (archiviato dall'url originale il 28 febbraio 2008).
  2. ^ Operazione Nepetia: arrestato La Rupa, su antimafiaduemila.com. URL consultato il 14 marzo 2009.
  3. ^ Un milione di beni sequestrati alle cosche di Amantea, in NuovaCosenza.it.