Dote ('ndrangheta)

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« Sono contento per il fiore che ti hanno dato ... vedi che lì sono pochi ad averlo.. c'è l'ho io, Ciccio Sperito, Rocco, mio zio u nigru, Peppe Grillo e altri pochi. perciò se non sono stati avvisati a Platì, ci penso io ad avvisarli. »

(Lettera del 3 marzo 1973 di Domenico Papalia spedita dal carcere di Benevento a Domenico Barbaro[1])

Le doti o fiori sono dei conferimenti in seno all'organizzazione di stampo mafioso definita come 'ndrangheta simile ai gradi delle forze dell'ordine ma in antitesi per cui all'interno del consesso criminale è fatto divieto di chiamarli "gradi". Le doti conferiscono dei poteri particolari a chi le possiede e congrui per la carica ed il ruolo che ricopre nell'organizzazione (capo-locale, contabile...). le doti possono essere assegnate solo da persone che già la possiedono o con doti superiori.

Ogni elemento dell'organizzazione appartenente ad una 'ndrina, ad un locale (società minore o maggiore), ad un mandamento, ad una camera di compensazione o al crimine possiede una dote e sembrerebbe che negli ultimi anni ne vengano create di nuove anche per confondere le indagini delle forze dell'ordine. Dalle indagini Crimine e infinito del 2010 è emerso come ci siano state discussione tra le organizzazioni radicate in Lombardia e quelle in Calabria sul valore minore delle equivalenti doti assegnato al nord rispetto a quelle assegnate al sud[2][3]. Dalle intercettazioni emergono anche discussioni sul fatto che le doti di un locale al nord sarebbero dovute essere da approvare sempre dal locale di riferimento in Calabria dell'affiliato.

Da diverse indagini sembra anche, per lo meno per le figure apicali che per l'assegnazione di una dote ci debba essere il benestare del Crimine di San Luca ed in generale degli affiliati calabresi che operano in Calabria[3].

Il 21 dicembre 2017 per la prima volta, il pentito Francesco Galdi, durante il processo Aemilia, afferma che anche elementi non affiliati possono ricevere il conferimento di doti particolari in linea con il ruolo che ricoprono all'esterno dell'organizzazione come: massoni, medici, magistrati e avvocati[4].

Ogni conferimento di dote avviene con un rito particolare ed è benedetta da una o tre figure di riferimento per quella dote.

Doti della società minore[modifica | modifica wikitesto]

Partendo dalle doti di livello inferiore per chi appartiene alla società minore abbiamo:

La dote di picciotto è per chi era un contrasto onorato ed entra a tutti gli effetti nell'organizzazione, nella fattispecie in una ndrina e in un locale. La dote di Camorra è per chi è picciotto o per chi già è figlio di un boss, quella di sgarro invece è assegnata a chi ha commesso almeno un omcidio e se non vi sono doti di ruolo superiore nella 'ndrina di appartenza può ricoprire la carica di cabobastone ovvero il capo della cellula criminale. È anche il ruolo apicale della società minore.

Doti della società maggiore[modifica | modifica wikitesto]

« E il mio obiettivo era raggiungere le cime più alte della ‘ndrangheta. E una volta che si raggiunge l’apice è finita: non puoi più fidarti di nessuno, devi guardarti alle spalle, spostarti da un luogo all’altro, fuggire dai nemici. E alla fine ti ritrovi solo, senza famiglia e senza amici. »

(Confessione del pentito Antonio Belnome, ex capolocale di Giussano (Provincia di Monza e Brianza)

In presenza di una società maggiore la prima dote è la santa[5], sembrerebbe creatasi a metà degli anni '70[5] del secolo scorso ed è la prima dote che conferisce la possibilità di conferire con persone al di fuori dell'organizzazione[5] che hanno prestato giuramento ad altre organizzazioni (forze dell'ordine, massoneria[5], magistrati) e può tradire membri con una dote di minore per salvare l'organizzazione di società maggiore. 7 persone con dote di santa hanno diritto a creare una società maggiore. Col crescere le persone affiliate con dote di santa, si creò la dote di vangelo e successivamente nuove doti ancora.

Nel 2010 con le operazioni Crimine e Infinito, attraverso le intercettazioni, vengono scoperte nuove doti:

  • Crociata
  • Stella[1] (inventata da Carmeno Novella ex capo della Lombardia tra il 2007 ed il 2008[5])
  • Bartolo[5] (inventata da Carmelo Novella[5])
  • Mammasantissima o Mamma
  • Infinito[1]
  • Conte Ugolino[5]

Sembrerebbe da un'intercettazione che Domenico Oppedisano avrebbe inventato la nuova dote dei "Cavalieri di Cristo" o dei "Cavalieri templari" e relativo rito e né discutesse col nipote[5].

Doti di mandamento[modifica | modifica wikitesto]

L'operazione Meta del 2010 rivela che nel mandamento Centro una figura dei De Stefano avesse la dote di Crimine, e fosse stata decisa collegialmente da tutti i locali dell'area e considerato come il vertice operativo del mandamento[6].

Doti particolari[modifica | modifica wikitesto]

In diversi confessioni di alcuni operatori di giustizia si riscontrano anche doti particolari. Il pentito Angelo Cortese racconta che Pasquale Nicoscia e Nicolino Grande Aracri avevano la dote di crimine internazionale, conferitagli da Antonio Pelle.[7][8]

Nel cosentino il pentito Mario Pranno riferisce che sin dagli anni '70 le doti presenti nella 'ndrina dei Perna-Pranno erano quelle comuni al resto della 'ndrangheta: picciotto, camorrista, sgarrista, santista, vangelo, crimine, diritto e medaglione.[9]

Il pentito Rocco Varacalli parla della dote di associazione[1] durante il processo Minotauro come dote di alcuni affiliati in Piemonte[10]. Essa viene dalla terminologia giuridica: associazione a delinquere ed è dedicata ai capi che sono ai vertici dell'organizzazione[11] Attualmente (2007) ci sarebbero solo 7 persone con la dote di associazione tra cui: Domenico Tegano e Antonio Papalia[12].

Il 21 dicembre 2017 si viene a conoscenza nell'operazione Aemilia dal pentito Francesco Galdi che la "crociata" non sarebbe una dote ma un insieme di doti e nello specifico quelle della società minore e della società maggiore fino alla dote di padrino[4]. Oltre iniziano le doti di "stella polare" tra cui quella di stella, infinito, e per la prima volta citate, quelle di "cavaliere templare"[1] e "luce".[4].

La nuova strutturazione sarebbe:

  • Doti di crociata:
    • Picciotto
    • Camorra
    • Sgarro
    • Santa
    • Vangelo
    • Quartino
    • Trequartino
    • Padrino o Quintino
  • Doti di stella polare:
    • Associazione[1]
    • Stella
    • Infinito[1]
    • Cavaliere templare[1][13] (Galdi 2017)
    • Luce (Galdi 2017)

Doti a non affiliati[modifica | modifica wikitesto]

Il 21 dicembre 2017 si viene a conoscenza nell'operazione Aemilia sempre dal pentito Francesco Galdi che vi sarebbero doti speciali anche per chi non è affiliato ed appartiene a particolari categorie sociali quali: magistrato, medico, avvocato...[4].

La scoperta delle doti[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e f g h i j k l m n o Gratteri 2014
  2. ^ Operazione Crimine-Infinito del 2010
  3. ^ a b L’allarme dell’Antimafia sulla ‘Ndrangheta in Lombardia: “È diventata un moderno franchising criminale”, in businessinsider.com, 13 ottobre 2017. URL consultato il 24 febbraio 2018.
  4. ^ a b c d Anche la 'ndrangheta ha la sua "Crusca": ex prof arruolato per riscrivere le regole in bello stile, in repubblica.it, 21 dicembre 2017. URL consultato il 21 dicembre 2017.
  5. ^ a b c d e f g h i Ciconte 2015
  6. ^ II relazione Semestrale della DIA 2011, p78-80
  7. ^ Operazione Pandora: mandati e arresti - chi è Grande Aracri?, in Crimeblog, 21 novembre 2009. URL consultato il 29 ottobre 2013.
  8. ^ Da Cutro a San Luca gli uomini dei clan inguaiati da Cortese, in calabrianotizie.it, 21 maggio 2008. URL consultato il 29 ottobre 2013.
  9. ^ Badolati, 2009.
  10. ^ http://cuorgne.liberapiemonte.it/files/2012/08/MINOTAURO_Parte_I.pdf Minotauro Parte I
  11. ^ Nicola Gratteri, Fratelli di sangue, Luigi Pellegrini Editore, 2007, p256-257, ISBN 88-8101-373-8.
  12. ^ Nicola Gratteri, Fratelli di sangue, Luigi Pellegrini Editore, 2007, p75, ISBN 88-8101-373-8.
  13. ^ Gratteri la cita in una sua opera già nel 2014