'Ndrangheta in provincia di Catanzaro

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'ndrangheta in provincia di Catanzaro 2018

« Ho trovato una 'ndrangheta molto piu’ forte e numericamente più consistente di quanto avessi potuto vedere dall’esterno, ho trovato famiglie di 'ndrangheta strutturate in modo uguale a quelle della provincia di Reggio Calabria. A mio avviso c'é stata una certa sottovalutazione da parte della magistratura, delle forze dell’ordine, dei giornalisti, degli studiosi: non si sono accesi bene i riflettori sul Distretto di Catanzaro e in genere si é considerata la 'ndrangheta, attiva qui, come una mafia di serie B rispetto a quella reggina. Purtroppo non é così, quindi c'é un grande lavoro da fare per spiegare e dimostrare la sua pervasività e ferocia, e soprattutto per provare il rapporto che c'é tra 'ndrangheta e massoneria deviata, che é un cocktail che rende la 'ndrangheta più forte e pù’ resistente agli attacchi e alle investigazioni »

(Nicola Gratteri, in un colloquio con l’Agi, 29 aprile 2018[1])

La 'ndrangheta in provincia di Catanzaro è un fenomeno di lungo corso e con una presenza capillare nell'area catanzarese. Si hanno notizie sin dal 1887 nell'area lametina[2] e dal 1903 nella città di Catanzaro[2]. Le famiglie criminali del catanzarese hanno subito storicamente l'influenza dei Mancuso di Limbadi, degli Arena di Isola Capo Rizzuto e attualmente dei Grande Aracri di Cutro[3]. Le 'ndrine del catanzarese si occupano di estorsione, prostituzione e traffico di droga[2].

Tra le più famose ritroviamo i Gaglianesi e degli zingari nei quartieri sud di Catanzaro[4], Gli Iannazzo, i Torcasio-Cerra-Gualtieri e i Giampà che si dividono Lamezia Terme, i Gallace di Guardavalle nel basso catanzarese insieme ai Sia-Procopio-Tripodi di Soverato[4], nelle pre-serre catanzaresi gli Iozzo-Chiefari di Chiaravalle e nella pre-Sila i Pane-Iazzolino e i Carpino-Scumaci_Bubbo[4]. Risultano inoltre ancora attive (2018) i Catarisano-Abbruzzo-Gualtieri-Cossari a Borgia, i Tolone-Catroppa a Vallefiorita[4]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Fine del XIX secolo[modifica | modifica wikitesto]

La storia della 'ndrangheta catanzarese comincia nella seconda metà del XIX secolo: nel 1887 a Nicastro (Lamezia Terme) viene segnalata la prima presenza di camorristi e nel 1888 lì viene ritrovato il primo codice con le regole dell'organizzazione[5].

Inizio del '900[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1903 invece a Catanzaro viene decapitata l'organizzazione definita come "Società della malavita catanzarese"[2].

Anni '50 - Il caso Serafino Castagna[modifica | modifica wikitesto]

Anni '60[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2007 il pentimento di Angela Donato, a causa di un rapporto sentimentale con Giuseppe Vescio gli permette di conoscere la situazione della criminalità lametina e conosci i capi di questo periodo: Luciano Mercuri, Cadorna, Egidio Muraca, Cannà ed altri ancora[6]. L'attività principale era il contrabbando di tabacco[6].

Anni '70[modifica | modifica wikitesto]

Il 3 luglio 1975 viene ucciso l'avvocato dello Stato Francesco Ferlaino[2].

Anni '80[modifica | modifica wikitesto]

Anni '90 La faida di Petronà e lo scioglimento di Lamezia Terme[modifica | modifica wikitesto]

Negli anni '90 scoppia una faida nella pre-sila catanzarese tra i Bubbo e i Carpino[2].

Nel 1991 viene sciolto per mafia per la prima volta il comune di Lamezia Terme[7]. L'anno successivo tocca a Isca sullo Ionio. Nell'estate del 1992, 19 agosto con l'uccisione di Gaetano Elia scoppia la faida di Petronà[8] che porterà altri 6 omicidi e 6 tentati omicidi. La faida arrivò anche a Lecco dove fu ferito lo zio di Gaetano: Vittorio Tallarico[8].

Anni 2000 La faida di Lamezia Terme e la faida dei boschi[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Faida di Lamezia Terme.
Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Faida dei boschi.

Dal 2000 fino al 2015 a fasi alterne è in corso la faida di Lamezia Terme tra i Cerra-Torcasio e gli Iannazzo-Giampà[2]. Con l'operazione Andromeda conclusasi il 14 maggio 2015 i magisrati hanno documentato l'arrivo ad una pace tra i due schieramenti anche grazie alla mediazione di clan del reggino[9].

Nel 2003 viene sciolto per la seconda volta il comune di Lamezia Terme a causa di "consiglieri comunali legati a rapporti di parentela con persone appartenenti alla ‘ndrangheta" nonché l'assunzione di persone in "odor di mafia"[7]. Nello stesso anno succede anche a Botricello poi annullato dal DPR e a Guardavalle.

Il 3 maggio 2003 viene sciolto il comune di Botricello, provvedimento che viene annullato dal Tar e confermato in appello dal consiglio di stato. L'ex sindaco il 24 luglio 2013 ottiene dal Tar del Lazio anche un risarcimento per i danni subiti[10].

Dal 2009 al 2011 la Faida dei boschi ha interessato anche il soveratese con il coinvolgimento dei Sia-Procopio-Lentini contrapposti ai Todaro-Chiefari (referenti dei Gallace nel soveratese) Nella guerra sono morti Giuseppe Todaro, Vittorio Sia, Agostino Procopio e i cugini Pietro e Domenico Chiefari. La pronta reazione delle forze dell’ordine con le operazioni Showdown(2009-2011)[11][12] e Showdown 2[13] ha colpito duramente le due fazioni.

Oggi - Lo scioglimento di Petronà, Sorbo San Basile e Lamezia Terme[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2013 a Decollatura vengono uccisi Francesco Iannazzo e GiovannI Vescio degli Scalise per mano di Domenico e Giovanni Mezzatesta[14].

Il 9 agosto 2016 viene ucciso l'avvocato Francesco Pagliuso in passato ha lavorato nei processi Andromeda, Perseo, Alchemia e Black money[15]. Solo il 3 marzo 2018 si scopre l'autore dell'omicidio:l'incensurato Marco Gallo per conto degli Scalise; l'avvocato aveva difeso Domenico e Giovanni Mezzatesta dell'omonima 'ndrina che avevano ucciso Francesco Iannazzo e Giovanni Vescio della 'ndrina degli Scalise[16].

Il 31 gennaio 2017 si conclude l'operazione Dioniso e vengono eseguiti 47 arresti (di cui 23 ai domiciliari) nei confronti di presunti affiliati dei Torcasio-Gualtieri-Cerra che avevano gestito fino ad ora tre piazze di spaccio a Lamezia Terme: Trempa, Ciampa di Cavallo e Capizzaglie, con cocaina fornita dagli Strangio di San Luca, e la mariuana da elementi criminali pugliesi e albanesi[17][18][19].

  • Febbraio 2017 si conclude l'operazione Nuove Leve contro i Giampà accusati di associazione mafiose ed estorsione[4]
  • Operazione the Jackal contro 6 pregiudicati riconducibili ai Gaglianesi accusati di estorsione, riciclaggio e ricettazione[4]

Il 23 maggio 2017 si conclude l'operazione Crisalide che porta all'arresto di 52 presunti affiliati dei Cerra-Torcasio-Gualtieri accusati a vario titolo di traffico di droga, estorsione, danneggiamenti, possesso illegale di esplosivi e associazione mafiosa. Nel conseguente processo rilasciano a verbale ben 7 pentiti le dinamiche della 'ndrina[20][21]

  • A giugno 2017 scatta l'operazione Filo Rosso contro la cosca Giampà[4]

Il 22 novembre 2017 viene sciolto il comune di Petronà e per la terza volta il comune di Lamezia Terme[7]. Quest'ultimo a causa di numerose contingenze di tipo mafioso tra cui l'indagine per concorso esterno del vicepresidente del consiglio comunale, del fidanzato affiliato ai Gualtieri di una consigliera e per un candidato al consiglio comunale del 2015 ripreso dalle telecamere che chiedeva il sostegno elettorale a dei capi 'ndrina[7].

Il 20 aprile 2018 si conclude l'operazione Kaleos viene arrestato un gruppo di criminali di Cerignola (Foggia) che nel 2016 avevano rapinato il caveau di Sicurtransport nell'area industriale di Caraffa di Catanzaro per un valore di 8 milioni di euro insieme ad elementi della criminalità catanzarese e lasciando parte del bottino alla 'ndrangheta locale[23][24]

Struttura[modifica | modifica wikitesto]

locali di 'ndrangheta in Provincia di Catanzaro

Nel catanzarese la 'ndrangheta, come nel resto della regione è suddivisa in locali.

Elenco locali[modifica | modifica wikitesto]

  • Locale di Borgia
  • Locale di Catanzaro
  • Locale di Guardavalle
  • Locale di Lamezia Terme
  • Locale di Sant'Andrea dello Ionio
  • Locale di Santa Caterina dello Ionio
  • Locale di Soverato[25]
  • Locale di Torre di Ruggiero
  • Locale di Vallefiorita

Elenco 'ndrine[modifica | modifica wikitesto]

  • Anello (di Filadelfia ma operanti anche nel catanzarese a: Maida e Curinga)
  • Bagalà[25]
  • Bubbo (Petronà e Sersale)[2][4]
  • Carpino (Petronà e Sersale)[2][25][4]
  • Cannizzaro-Daponte[25]
  • Catarisano-Abbruzzo-Gualtieri-Cossari (Borgia e Roccelletta di Borgia)[4]
  • Catanzariti (Catanzaro)[2]
  • Cerra-Torcasio (Nicastro - Lamezia Terme: Capizzaglie)[2][25][4]
  • Costanzo-Di Bona o Gaglianesi (Catanzaro)[2][25]
  • Emanuele[25]
  • Ferrazzo (Mesoraca)[2]
  • Gaglianesi (Catanzaro)[4]
  • Gallace (Guardavalle)[2][25][4]
  • Giacobbe (Borgia)[2]
  • Giampà (Nicastro - Lamezia Terme)[2][4]
  • Grande Aracri (Di Cutro ma insistenti anche in alcune aree della provincia)[4]
  • Gualtieri (Lamezia Terme)[2][25][4]
  • Iannazzo (Sambiase - Lamezia Terme)[2][25][4]
  • Iozzo-Chiefari (Cardinale - Chiaravalle)[2][4]
  • Loielo[25]
  • Novella (Guardavalle)[2]
  • Pane-Iazzolino (Albi, Belcastro, Magisano Taverna)[2][25][4]
  • Pisani (Albi, Belcastro, Magisano Taverna)
  • Pilò-Cossari (Borgia marina)[2]
  • Procopio-Lentini (Satriano - Davoli)[2][25][4]
  • Pulice-Anzalone-Chieffallo (Sambiase)
  • Scumaci (Botricello)[2][25][4]
  • Sia-Tripodi (Soverato,Montauro, Montepaone Gagliato e Petrizzi)[2][25][4]
  • Tolone-Catroppa (Vallefiorita)[2][25][4]

Comuni sciolti[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Mafia,, Gratteri: ‘ndrangheta attenta alla sua immagine su stampa, web e televisioni, in ilcrotonese.it, 29 aprile 2018. URL consultato il 30 aprile 2018.
  2. ^ a b c d e f g h i j k l m n o p q r s t u v w x y z Gratteri 2006
  3. ^ Ndrangheta: Catanzaro “divisa” fra i clan di Isola ed i Mancuso di Limbadi, in Lacnews24, 16 maggio 2017. URL consultato il 20 febbraio 2017.
  4. ^ a b c d e f g h i j k l m n o p q r s t u v w x y I Relazione semestrale 2017 della DIA, p.29-32
  5. ^ Gratteri 2006
  6. ^ a b Angela, la pentita della 'ndrangheta. Amante e moglie di boss, ha scelto di parlare, in repubblica.it, 2 novembre 2007. URL consultato il 22 novembre 2017.
  7. ^ a b c d e f Lamezia Terme e altri 4 comuni sciolti per infiltrazioni mafiose, in corriere.it, 22 novembre 2017. URL consultato il 22 novembre 2017.}
  8. ^ a b La ’ndrangheta di nuovo alla sbarra, in ilgiorno.it, 12 febbraio 2010. URL consultato il 22 novembre 2017.}
  9. ^ 'Ndrangheta, 36 arresti in tutta Italia, in repubblica.it, 14 maggio 2017. URL consultato il 20 febbraio 2017.
  10. ^ Il Tar annulla lo scioglimento per mafia del comune di Botricello (CZ), risarcimento all’ex sindaco, 24 luglio 2013. URL consultato il 4 marzo 2018.
  11. ^ Operazione Showdown, arrestato in Germania Davide Sestito, in CN24.it.
  12. ^ Cosche del soveratese, 12 condanne dopo l'operazione "Show down". (archiviato dall'url originale il 24 settembre 2015).
  13. ^ Showdown 2: i particolari dell’operazione, in Soveratiamo.
  14. ^ Catanzaro, così si ammazza in terra di ‘ndrangheta. Duplice omicidio in diretta, in ilfattoquotidiano.it, 1º gennaio 2014. URL consultato il 4 marzo 2018.
  15. ^ Agguato in Calabria, ucciso un avvocato, in repubblica.it, 10 agosto 2016. URL consultato il 4 marzo 2018.
  16. ^ Omicidio Pagliuso: chi è Marco Gallo, l'insospettabile sicario, in repubblica.it, 3 marzo 2018. URL consultato il 4 marzo 2018.
  17. ^ Lamezia Terme come Scampia, la ‘ndrangheta controlla la droga: “Vedi che scendo e ti sparo in testa”, in ilfattoquotidiano.it, 31 gennaio 2017. URL consultato il 2 febbraio 2017.
  18. ^ ‘Ndrangheta, 47 persone arrestate: “Gestivano tre piazze di spaccio a Lamezia Terme”, in ilfattoquotidiano.it, 31 gennaio 2017. URL consultato il 2 febbraio 2017.
  19. ^ ‘Ndrangheta, colpo ai Cerra-Torcasio-Gualtieri di Lamezia: 47 arresti (NOMI-VIDEO), in zoom24.it, 31 gennaio 2017. URL consultato il 2 febbraio 2017.
  20. ^ Lamezia. Operazione Crisalide contro cosca Cerra-Torcasio-Gualtieri, in lametino.it, 23 maggio 2017. URL consultato il 18 febbraio 2018.
  21. ^ 'ndrangheta. Chiuse le indagini per 64 persone, in gazzettadelsud.it, 18 febbraio 2018. URL consultato il 18 febbraio 2018.
  22. ^ Sciolto per mafia Comune Sorbo S.Basile, in ansa.it, 9 giugno 2017. URL consultato il 6 marzo 2018.
  23. ^ Alleanza criminalità-'ndrangheta per l'assalto al caveau, la polizia arresta il 'commando', in repubblica.it, 21 aprile 2018. URL consultato il 21 aprile 2018.
  24. ^ Mafia, colpo da 8,5 milioni in un caveau a Catanzaro: arrestata banda foggiana. Azione militare concordata con le ‘ndrine, in ilfattoquotidiano.it, 20 aprile 2018. URL consultato il 23 aprile 2018.
  25. ^ a b c d e f g h i j k l m n o p II relazione semestrale del 2014 della DIA, p.77
  26. ^ Comuni sciolti

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]