'Ndrina Gallico

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I Gallico sono una 'ndrina di Palmi attiva in estorsioni e traffico di droga e infiltrazione negli appalti dello Stato italiano. Sono la famiglia più forte tra i comuni di Palmi, Barritteri, Melicuccà e Seminara[1]. Sono in alleanza con i Morgante, gli Sgrò e gli Sciglitano e agiscono anche nella città di Roma[2][3].

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Negli anni settanta i Gallico controllavano la zona nord di Palmi mentre i Parrello-Condello la zona sud. In quel periodo sono alleati con i Dinaro di Melicuccà, con i Pesce di Rosarno e gli Imerti-Condello-Fontana di Reggio Calabria. Nel maggio del 1977 scoppia una faida tra i Gallico-Morgante-Sgrò-Sciglitano e tra i Parrello-Condello a cui si aggiungono anche i Bruzzise, anch'essi di Palmi ma che controllavano la zona "Montagna delle nevi". Per la prima fazione erano presenti anche i Frisina, i Mazzullo, i, Gramuglia e i Costantino, mentre per la seconda: gli Iemma, i Merlino, i Gullo, i Papaianni e alcuni esponenti dei Porpiglia, Celi, Anastasio, Crucitti, Zirino, Riotto, Cristofaro e Fameli. La faida si concluderà solo nel 1990 con l'arresto di esponenti dei Gallico[4].

Nel 1994 Teresa Concetta Managò (moglie di Franco Condello) diventa la prima donna pentita di 'Ndrangheta in un processo contro 50 esponenti della cosca Gallico[5].

Nel 1998 nell'operazione Taureana sono stati scoperti contatti con le cosche siciliane di Marsala per un traffico di Mariuana e indipendentemente rifornivano anche la zona di Nettuno (Latina) nel Lazio[6].

Esponenti di rilievo[modifica | modifica wikitesto]

  • Carmelo Gallico detto U Picu, arrestato nel dicembre 2011

Fatti recenti[modifica | modifica wikitesto]

  • L'8 giugno 2010 si conclude l'operazione Cosa mia con l'arresto di 46 persone e altre 6 con mandato di cattura già in carcere. Sono accusati di estorsione, associazione mafiosa e di infiltrazione negli appalti legati all'ammodernamento del V macrolotto dell'autostrada A3, pretendevano una tangente del 3% alle ditte appaltatrici e il rifornimento di calcestruzzo da aziende vicini agli ambienti mafiosi. Le 'ndrine coinvolte sono quelle dei Gallico-Morgante-Sgrò-Sciglitano e Bruzzise-Parrello[7][8][9]
  • Il 30 gennaio 2013, Roma: tre arresti, sei indagati e sequestro preventivo di beni per 20 milioni di euro. “Gli arrestati, erano riusciti a concludere – investendo ingenti capitali per conto della cosca – una serie di importanti operazioni immobiliari e societarie soprattutto nel settore della ristorazione, impadronendosi di bar e ristoranti ubicati in zone di pregio della capitale”[12].
  • Il 12 novembre 2013 la DIA di Roma e Reggio Calabria sequestrano beni del valore di 150 milioni, tra cui un hotel a Palmi e uno in un quartiere turistico di Roma agli imprenditori Giuseppe e Pasquale Mattiani che sarebbero legati ai Gallico[13].
  • Il 23 luglio 2014 la DDA richiede 14 ordinanze di custodia cautelare contro presunti esponenti della cosca Gallico accusati di associazione mafiosa e riciclaggio e intestazione fittizia di beni[14].
  • Il 13 febbraio 2018 viene arrestato a Monaco di Baviera il presunto affiliato ai Gallico Vincenzo Militano e ricercato dall'ottobre 2017 per tentata estorsione[15].
  • Il 2 marzo 2018 viene arrestato a Saarbrücken, in Germania Emanuele Cosentino, latitante dal 2013 e condannato per associazione mafiosa ed estorsione a 7 anni di carcere[16].
  • Il 21 marzo 2018 vengono effettuati 19 arresti a Roma di presunti elementi appartenenti al clan Licciardi della Camorra e ai Filippone e Gallico accusati di traffico di droga[17][18].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Nicola Gratteri, Fratelli di sangue, Luigi Pellegrini Editore, 2007, p162-163, ISBN 88-8101-373-8.
  2. ^ Camorra e 'ndrangheta a Roma, 19 arresti, in repubblica.it, 21 marzo 2018. URL consultato il 21 marzo 2018.
  3. ^ Camorra e ’ndrangheta, 19 arresti a Roma, in stampa.it, 21 marzo 2018. URL consultato il 21 marzo 2018.
  4. ^ Nicola Gratteri, Fratelli di sangue, Luigi Pellegrini Editore, 2007, p161-162, ISBN 88-8101-373-8.
  5. ^ in aula la prima " pentita " della ' ndrangheta, in Corriere.it. (archiviato dall'url originale il pre 1/1/2016).
  6. ^ Nicola Gratteri, Fratelli di sangue, Luigi Pellegrini Editore, 2007, p162, ISBN 88-8101-373-8.
  7. ^ 'Ndrangheta: 52 arresti per tangenti Confiscati beni per 20 milioni di euro, in Repubblica.it.
  8. ^ Affari sui lavori della Salerno-Reggio. 50 arresti tra le cosche della 'ndrangheta, in Corriere.it.
  9. ^ Maxi Blitz della polizia a Palmi, 49 arresti su 52 per infiltrazioni in appalti A3, in Nuova Cosenza.
  10. ^ 'Ndrangheta: arrestato in Spagna il latitante Carmelo Gallico, in Antimafia Duemila. (archiviato dall'url originale il 3 gennaio 2012).
  11. ^ 'Ndrangheta: arrestato a Barcellona il boss Carmelo Gallico, in Calabria On Line.
  12. ^ ‘Ndrangheta a Roma, operazione Dia: tre arresti e sequestro beni per 20 milioni - Il Fatto Quotidiano
  13. ^ ‘Ndrangheta, sequestrati 150 milioni a clan Gallico. Ci sono anche due hotel di lusso, su ilfattoquotidiano.it, 12 novembre 2013. URL consultato il 12 novembre 2013.
  14. ^ 'Ndrangheta: cosca Gallico, 14 arresti, in Ansa.it, 23 luglio 2014. URL consultato il 23 luglio 2014.
  15. ^ Latitante arrestato in Germania, in ansa.it, 13 febbraio 2018. URL consultato il 03 marzo 2018.
  16. ^ 'Ndrangheta, arrestato in Germania il boss latitante Emanuele Cosentino, in repubblica.it, 03 marzo 2018. URL consultato il 03 marzo 2018.
  17. ^ Camorra e 'ndrangheta a Roma, 19 arresti, in repubblica.it, 21 marzo 2018. URL consultato il 21 marzo 2018.
  18. ^ Camorra e ’ndrangheta, 19 arresti a Roma, in stampa.it, 21 marzo 2018. URL consultato il 21 marzo 2018.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]