'Ndrina Gallico

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Famiglia Gallico
Area di originePalmi, Calabria
Aree di influenzaProvincia di Reggio Calabria, Roma, Latina, Nord Italia, Estero
Periodoanni '70 - in attività
BossCarmelo Gallico, Domenico Gallico, Giuseppe Gallico, Filippo Morgante
Alleati'Ndrina Imerti
'Ndrina Bellocco
'Ndrina Pesce
'Ndrina Fontana
'Ndrina Morgante
'Ndrina Sgrò
'Ndrina Sciglitano
Clan Licciardi
Rivali'Ndrina Parrello
'Ndrina Bruzzise
Attivitàtraffico di droga, riciclaggio di denaro, traffico di armi, estorsione, usura, racket, contrabbando, contraffazione, ricettazione, furto, rapina, truffa, evasione fiscale, appalto pubblico, gestione dei rifiuti, gioco d'azzardo, corruzione, omicidio, infiltrazioni nella pubblica amministrazione
PentitiTeresa Concetta Managò, Nicola Figliuzzi

I Gallico sono una 'ndrina di Palmi attiva in estorsioni e traffico di droga e infiltrazione negli appalti dello Stato italiano. Sono la famiglia più forte tra i comuni di Palmi, Barritteri, Melicuccà e Seminara[1]. Sono in alleanza con i Morgante, gli Sgrò e gli Sciglitano e agiscono anche nella città di Roma[2][3].

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Negli anni settanta i Gallico controllavano la zona nord di Palmi mentre i Parrello-Condello la zona sud. In quel periodo sono alleati con i Dinaro di Melicuccà, con i Pesce di Rosarno e gli Imerti-Condello-Fontana di Reggio Calabria. Nel maggio del 1977 scoppia una faida tra i Gallico-Morgante-Sgrò-Sciglitano e tra i Parrello-Condello a cui si aggiungono anche i Bruzzise, anch'essi di Palmi ma che controllavano la zona "Montagna delle nevi". Per la prima fazione erano presenti anche i Frisina, i Mazzullo, i, Gramuglia e i Costantino, mentre per la seconda: gli Iemma, i Merlino, i Gullo, i Papaianni e alcuni esponenti dei Porpiglia, Celi, Anastasio, Crucitti, Zirino, Riotto, Cristofaro e Fameli. La faida si concluderà solo nel 1990 con l'arresto di esponenti dei Gallico[4].

Nel 1994 Teresa Concetta Managò (moglie di Franco Condello) diventa la prima donna pentita di 'Ndrangheta in un processo contro 50 esponenti della cosca Gallico[5].

Nel 1998 nell'operazione Taureana sono stati scoperti contatti con le cosche siciliane di Marsala per un traffico di Mariuana e indipendentemente rifornivano anche la zona di Nettuno (Latina) nel Lazio[6].

Oggi[modifica | modifica wikitesto]

Questi ultimi anni, grazie all'operazione Cosa mia del 2010 fanno emergere una nuova esplosione della faida tra i Gallico e i Bruzzise[7].

  • L'8 giugno 2010 si conclude l'operazione Cosa mia con l'arresto di 46 persone e altre 6 con mandato di cattura già in carcere. Sono accusati di estorsione, associazione mafiosa e di infiltrazione negli appalti legati all'ammodernamento del V macrolotto dell'autostrada A3, pretendevano una tangente del 3% alle ditte appaltatrici e il rifornimento di calcestruzzo da aziende vicini agli ambienti mafiosi. Le 'ndrine coinvolte sono quelle dei Gallico-Morgante-Sgrò-Sciglitano e Bruzzise-Parrello[8][9][10]
  • Il 23 dicembre 2011 viene arrestato a Barcellona dai Mossos d'Esquadra e dalla Squadra Mobile di Reggio Calabria il boss Carmelo Gallico detto U Picu, è accusato d'associazione mafiosa[11][12].
  • Il 30 gennaio 2013, Roma: tre arresti, sei indagati e sequestro preventivo di beni per 20 milioni di euro. “Gli arrestati, erano riusciti a concludere – investendo ingenti capitali per conto della cosca – una serie di importanti operazioni immobiliari e societarie soprattutto nel settore della ristorazione, impadronendosi di bar e ristoranti ubicati in zone di pregio della capitale”[13].
  • Il 12 novembre 2013 la DIA di Roma e Reggio Calabria sequestrano beni del valore di 150 milioni, tra cui un hotel a Palmi e uno in un quartiere turistico di Roma agli imprenditori Giuseppe e Pasquale Mattiani che sarebbero legati ai Gallico[14].
  • Il 14 novembre 2013, dopo 4 anni si conclude l'operazione Vento del Nord contro presunti esponenti dei Gallico di Palmi accusati a vario titolo di associazione mafiosa e estorsione aggravata[15].
  • Il 23 luglio 2014 la DDA richiede 14 ordinanze di custodia cautelare contro presunti esponenti della cosca Gallico accusati di associazione mafiosa e riciclaggio e intestazione fittizia di beni[16].
  • Il 13 febbraio 2018 viene arrestato a Monaco di Baviera il presunto affiliato ai Gallico Vincenzo Militano e ricercato dall'ottobre 2017 per tentata estorsione[17].
  • Il 2 marzo 2018 viene arrestato a Saarbrücken, in Germania Emanuele Cosentino, latitante dal 2013 e condannato per associazione mafiosa ed estorsione a 7 anni di carcere[18].
  • Il 21 marzo 2018 vengono effettuati 19 arresti a Roma di presunti elementi appartenenti al clan Licciardi della Camorra e ai Filippone e Gallico accusati di traffico di droga[2][3].
  • Il 21 ottobre 2018 viene arrestato a Roma Filippo Morgante accusato di associazione mafiosa, traffico di droga e detenzione illegale di armi, latitante a seguito del processo scaturito dall'indagine "Cosa mia". Era de facto il reggente della cosca[19][20][7].

Esponenti di rilievo[modifica | modifica wikitesto]

  • Carmelo Gallico detto U Picu, arrestato nel dicembre 2011
  • Giuseppe Gallico[21]
  • Domenico Gallico[21]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Nicola Gratteri, Fratelli di sangue, Luigi Pellegrini Editore, 2007, p162-163, ISBN 88-8101-373-8.
  2. ^ a b Camorra e 'ndrangheta a Roma, 19 arresti, in repubblica.it, 21 marzo 2018. URL consultato il 21 marzo 2018.
  3. ^ a b Camorra e ’ndrangheta, 19 arresti a Roma, in stampa.it, 21 marzo 2018. URL consultato il 21 marzo 2018.
  4. ^ Nicola Gratteri, Fratelli di sangue, Luigi Pellegrini Editore, 2007, p161-162, ISBN 88-8101-373-8.
  5. ^ in aula la prima " pentita " della ' ndrangheta, in Corriere.it (archiviato dall'url originale in data pre 1/1/2016).
  6. ^ Nicola Gratteri, Fratelli di sangue, Luigi Pellegrini Editore, 2007, p162, ISBN 88-8101-373-8.
  7. ^ a b ‘Ndrangheta, arrestato a Roma reggente della cosca di Gallico condannato definitivamente a 18 anni, in ilfattoquotidiano.it, 21 ottobre 2018. URL consultato il 21 ottobre 2018.
  8. ^ 'Ndrangheta: 52 arresti per tangenti Confiscati beni per 20 milioni di euro, in Repubblica.it.
  9. ^ Affari sui lavori della Salerno-Reggio. 50 arresti tra le cosche della 'ndrangheta, in Corriere.it.
  10. ^ Maxi Blitz della polizia a Palmi, 49 arresti su 52 per infiltrazioni in appalti A3, in Nuova Cosenza.
  11. ^ 'Ndrangheta: arrestato in Spagna il latitante Carmelo Gallico, in Antimafia Duemila (archiviato dall'url originale il 3 gennaio 2012).
  12. ^ 'Ndrangheta: arrestato a Barcellona il boss Carmelo Gallico, in Calabria On Line.
  13. ^ ‘Ndrangheta a Roma, operazione Dia: tre arresti e sequestro beni per 20 milioni - Il Fatto Quotidiano
  14. ^ ‘Ndrangheta, sequestrati 150 milioni a clan Gallico. Ci sono anche due hotel di lusso, su ilfattoquotidiano.it, 12 novembre 2013. URL consultato il 12 novembre 2013.
  15. ^ ‘Ndrangheta, duro colpo alla cosca dei Gallico di Palmi (RC): nomi degli arrestati e dettagli dell’operazione, in strettoweb.com, 14 novembre 2013. URL consultato il 6 ttobre 2018.
  16. ^ 'Ndrangheta: cosca Gallico, 14 arresti, in Ansa.it, 23 luglio 2014. URL consultato il 23 luglio 2014.
  17. ^ Latitante arrestato in Germania, in ansa.it, 13 febbraio 2018. URL consultato il 3 marzo 2018.
  18. ^ 'Ndrangheta, arrestato in Germania il boss latitante Emanuele Cosentino, in repubblica.it, 3 marzo 2018. URL consultato il 3 marzo 2018.
  19. ^ 'Ndrangheta, i carabinieri arrestano a Roma un capo cosca latitante, in repubblica.it, 21 ottobre 2018. URL consultato il 21 ottobre 2018.
  20. ^ Arrestato latitante di 'ndrangheta, in ansa.it, 21 ottobre 2018. URL consultato il 21 ottobre 2018.
  21. ^ a b Altro colpo alla 'ndrangheta sulla Salerno-Reggio Calabria, con arresti sino al nord, in casadellalegalita.info, 9 luglio 2010. URL consultato il 12 luglio 2018.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]