'Ndrina Farao

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Farao
Area di origineCirò
Aree di influenzaItalia: ; Casabona, Lonate Pozzolo, Modena, Parma, Padova, Perugia; Germania: Stoccarda in Baden-Württemberg, Renania Settentrionale-Vestfalia, Sassonia.
Periodoanni '70? - in attività
BossGiuseppe Farao, Silvio Farao, Vincenzo Farao, Vittorio Farao
Attivitàtraffico di droga, traffico di rifiuti, estorsione, imprenditoria nel settore del gioco d'azzardo, onoranze funebri, panificazione, turistico e del mercato ittico

« Siamo di fronte a un locale, quello di Cirò, antico che partecipa al Crimine e al Tribunale della 'ndrangheta. È una struttura così radicata nel territorio che non necessita neanche più di fare intimidazioni» »

(Nicola Gratteri alla conclusione dell'Operazione Stige il 10 gennaio 2018)


I Farao sono una 'ndrina che opera a Cirò, alleata con i Marincola. Hanno ingerenze in tutto il crotonese, nell'alto jonio cosentino (San Giovanni in Fiore e Mandatoriccio)[1] . Le principali attività sono le estorsioni e il traffico di droga.[2] In Italia, nel Centro e Nord sono stati rilevati gruppi appartenenti ai Farao in Umbria (Perugia), Toscana, Lazio, Emilia-Romagna (Modena[3] e Parma), Liguria, Veneto[4][5] e in Lombardia, in particolare, esisterebbe almeno dagli anni '90 del secolo scorso il Locale di Lonate Pozzolo[6]. All'estero hanno propaggini in Germania dagli anni '80 del secolo scorso, in particolare nel Baden-Württemberg, Renania Settentrionale-Vestfalia e in Sassonia. A Stoccarda, il prestanome Mario Lavorato sosteneva Günther Oettinger del Partito Cristiano-Democratico (CDU)[7]. Contatti anche con la mafia albanese, soprattutto riguardo a traffico di droga e sfruttamento della prostituzione[8].

Capibastone[modifica | modifica wikitesto]

  • Giuseppe Farao, (arrestato)
  • Silvio Farao, (arrestato)
  • Vincenzo Farao, (arrestato)
  • Vittorio Farao, (arrestato)
  • Cataldo Marincola, (arrestato)

Origini[modifica | modifica wikitesto]

Secondo indagini dei Carabinieri svolte negli ottanta e novanta, fu il boss cirotano Nicodemo (detto "Nick") Aloe a sviluppare enormemente le attività criminali della locale di Cirò, sino allora dedita soprattutto al contrabbando di sigarette con esponenti della criminalità palermitana[9]. Dagli anni ottanta gli interessi della cosca iniziarono infatti a riguardare gli appalti, la gestione di bische clandestine in Toscana, Lombardia e Germania, il traffico di stupefacenti e armi (negli anni della guerra civile Jugoslava), anche via mare nelle coste del crotonese. Nel corso di inchieste riguardanti la camorra di Raffaele Cutolo, emerse che Aloe veniva considerato ''un pezzo da novanta'' della 'ndrangheta calabrese. [10]

Nick Aloe fu assassinato nel gennaio del 1987 e per il suo omicidio furono processati esponenti della cosca [11].

Dopo la morte del boss Aloe, il potere venne assunto dai fratelli Giuseppe e Silvio Farao e da Cataldo Marincola che, nel corso di un dominio trentennale, hanno espanso ulteriormente il volume di affari, il potere e la capacità della cosca di infiltrare profondamente ambiti delle istituzioni locali e dell'economia locale, come parrebbe emergere dalla recente operazione Stige, di seguito approfondita [12].

Fatti recenti[modifica | modifica wikitesto]

  • Il 27 novembre 2005 in un bar di Lonate Pozzolo in provincia di Varese viene ucciso Giuseppe Russo affiliato ai Farao probabilmente dalla stessa ndrina per mancata osservanza delle regole[13].
  • Il 27 febbraio 2006 a Ferno in provincia di Varese viene ucciso Alfonso Murano affiliato ai Farao probabilmente dalla stessa ndrina per mancata osservanza delle regole[14].
  • Il 5 ottobre 2007 Durante l'operazione Piazza pulita vengono apposti i sigilli a 39 proprietà immobiliari riconducibili, direttamente o tramite suoi familiari, ad un pregiudicato di 73 anni, Costantino Mangeruca, originario di Africo (Reggio Calabria), residente a Cornaredo (Milano) ma domiciliato da molti anni a Torre Melissa[15].
  • Il 28 aprile 2008 vengono sequestrati 39 beni immobili per un valore di 30 milioni all'imprenditore settantenne Costantino Mangeruca deceduto abitante a Cornaredo (Milano), affiliato ai Farao-Marincola, nonché implicato nel traffico di droga[16].
  • Il 4 novembre 2008 viene arrestato nella Sila Cosentina il boss Silvio Farao. Sei giorni dopo tenuto a casa sua come sorvegliato speciale evade e si unisce al latitante Cataldo Marincola. È condannato all'ergastolo ma si attende il giudizio della cassazione[17].
  • Il 4 marzo 2009 vengono arrestati a Modena 30 persone tra cui alcuni esponenti dei Farao-Marincola, come i cugini Francesco Cannas e Fiorenzo Santoro da lì veniva gestito un traffico di cocaina ed eroina internazionale. Dall'operazione dei carabinieri Vortice 2 scaturisce che si rifornivano da Paesi Bassi, Germania, Albania e Milano in collaborazione anche con i Mancuso. Sono stati arrestati pure Antonio e Vincenzo Noviello dei casalesi[18].
  • Il 23 aprile 2009 vengono arrestati dalla DDA milaese 39 persone presunte affiliate ai Farao, e distrutta la presunta Locale di Legnano-Lonate Pozzolo (nata nel 2000). È stato arrestato anche il presunto capo Vincenzo Rispoli, nipote del capobastone dei Farao in Calabria. L'organizzazione sembra sia rimasta molto fedele agli antichi riti ndranghetisti come quello di affiliazione ed è anche stata trovata la cosiddetta bacinella, cioè delle casse di mutua assistenza per i detenuti. Rispoli avrebbe creato anche una struttura parallela con a capo Mario Filippelli composta anche da delinquenti non consapevoli di lavorare per la 'ndrangheta. La locale si dedicherebbe al pizzo, l'estorsione, talvolta alla prostituzione e all'usura ed avrebbe anche costruito una rete per il riciclaggio di denaro in Italia e all'estero[19][20]
  • Il 20 dicembre 2011 vengono confiscati al capo-locale di Lonate Pozzolo Vincenzo Rispoli, ora detenuto, beni del valore di 11 milioni di euro. Deve scontare una pena di 11 anni[22].
  • Il 10 dicembre 2014, durante l'operazione Quarto passo dei carabinieri del ROS di Reggio Calabria, vengono arrestate a Perugia, ed in particolare nella frazione di Ponte San Giovanni, 61 persone presunte affiliate al Locale di Cirò accusate di associazione di tipo mafioso, estorsione, usura, danneggiamento, bancarotta fraudolenta, truffa, trasferimento fraudolento di valori, traffico di stupefacenti e sfruttamento della prostituzione. Per questi ultimi due tenevano contatti con la criminalità albanese. Sono stati inoltre sequestrati beni del valore di 30 milioni di euro[23][24][25].
  • Il 18 aprile 2018 ritrovano in Svizzera beni (tra cui un quadro si scuola caravaggesca) e conti correnti legati ad una consorteria che operava nel narcotraffico ed in particolare riconducibili all'oggi defunto Santo Abossida, presunto affiliato dei Farao[31]

Famiglie alleate[modifica | modifica wikitesto]

  • Marincola
  • Spagnolo

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Operazione Stige del 2018
  2. ^ Fratelli di sangue di Nicola Gratteri, p180
  3. ^ Operazione Stige del 2018
  4. ^ 'Ndrangheta: le carte dell'inchiesta che hanno portato ai domiciliari il presidente del Mogliano calcio - Cronaca - Tribuna di Treviso, in Tribuna di Treviso, 11 gennaio 2018. URL consultato il 24 gennaio 2018.
  5. ^ (IT) STIGE | I Cirotani alla conquista del Nord | L'altro Corriere, su www.laltrocorriere.it. URL consultato il 24 gennaio 2018.
  6. ^ Operazione Infinito del 2010
  7. ^ Nicola Gratteri, Fratelli di sangue, Cosenza, Luigi Pellegrini Editore, 2007.
  8. ^ IlFattoQuotidiano.it, ‘Ndrangheta in Umbria, 61 arresti: sequestrati beni per 30 milioni di euro, su ilfattoquotidiano.it. (archiviato dall'url originale il 10 dicembre 2014).
  9. ^ (IT) CALABRIA: 'NDRANGHETA, L'OPERAZIONE CARABINIERI A CIRO' (2), su www1.adnkronos.com. URL consultato il 24 gennaio 2018.
  10. ^ PER ASSASSINARE IL BOSS ASSALTANO UN OSPEDALE - la Repubblica.it, in Archivio - la Repubblica.it. URL consultato il 24 gennaio 2018.
  11. ^ (IT) Il Crotonese, Galassia, VIcenzo Pirillo scarcerato per decorrenza termini - Il Crotonese, in Il Crotonese, 04 aprile 2003. URL consultato il 24 gennaio 2018.
  12. ^ (IT) Crotone, "dieci 'ndranghetisti eletti nei comuni. Il presidente della Provincia è affiliato al clan Farao" - Il Fatto Quotidiano, in Il Fatto Quotidiano, 09 gennaio 2018. URL consultato il 24 gennaio 2018.
  13. ^ Cosca della 'ndrangheta sgominata nel varesotto, in Nuova Cosenza.
  14. ^ Cosca della 'ndrangheta sgominata nel varesotto, in Nuova Cosenza.
  15. ^ Confiscato l'impero di Costantino Mangeruca, in Crotonese.it. (archiviato dall'url originale il 7 ottobre 2007).
  16. ^ 'Ndrangheta sequestrati 33-milioni sull'asse Crotone-Milano, in Panorama.
  17. ^ 'Ndrangheta, boss con l'ergastolo evade dagli arresti domiciliari, in Repubblica.it.
  18. ^ La 'Ndrangheta anche a Modena, in Nuova Cosenza.
  19. ^ Cosca della 'ndrangheta sgominata nel varesotto, in Nuova Cosenza.
  20. ^ Banda della 'ndrangheta nel nord 39 arresti da Varese a Crotone, in Repubblica.it.
  21. ^ Arsenale pronto all'uso scoperto a Crotone, in Nuova Cosenza.
  22. ^ 'Ndrangheta: confiscati i beni del boss Vincenzo Rispoli [collegamento interrotto], in Antimafia Duemila.
  23. ^ 'Ndrangheta in Umbria, 61 arresti. Sequestri per 30 milioni, in repubblica.it, 10 dicembre 2014. URL consultato il 10 dicembre 2014.
  24. ^ ‘Ndrangheta, 61 arresti in Umbria Sequestri per oltre 30 milioni] ‘Ndrangheta, 61 arresti in Umbria. Sequestri per oltre 30 milioni, in corriere.it, 10 dicembre 2014. URL consultato il 10 dicembre 2014.
  25. ^ ‘Ndrangheta in Umbria, 61 arresti: sequestrati beni per 30 milioni di euro, in il fatto quotidiano, 10 dicembre 2014. URL consultato il 10 dicembre 2014 (archiviato dall'url originale il 10 dicembre 2014).
  26. ^ a b Catanzaro, 170 arresti per ‘ndrangheta tra Italia e Germania. Dieci amministratori locali in manette, in ilfattoquotidiano.it, 09-01-2018. URL consultato il 09-01-2018.
  27. ^ a b 'Ndrangheta: blitz dei Ros, 169 arresti, anche tre sindaci, in ansa.it, 09-01-2018. URL consultato il 09-01-2018.
  28. ^ a b ’Ndrangheta, maxi operazione tra Italia e Germania: due sindaci tra i 169 arrestati, in lastampa.it, 09-01-2018. URL consultato il 09-01-2018.
  29. ^ a b La 'ndrangheta che fa affari in Germania ma l'Europa non lo vuole sapere, in espresso.repubblica.it, 09-01-2018. URL consultato il 09-01-2018.
  30. ^ a b ‘Ndrangheta, le mani dei boss sui rifiuti dell’Ilva: “Abbiamo preso lo smaltimento del limo. Ci sono dieci viaggi al giorno”, in ilfattoquotidiano.it, 11-01-2018. URL consultato l'11-01-2018.
  31. ^ In Svizzera conti e quadro 'ndrangheta, in ansa.it, 18 aprile 2018. URL consultato il 18 aprile 2018.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]