Crimine ('ndrangheta)

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Struttura della 'Ndrangheta alla luce dell'operazione Crimine del 2010

«Il Crimine non è di nessunu esta di tutti, Il Crimine lo devono formare tutti quelli dei Locali, tutti l'omani»

(Domenico Oppedisano Capo-Crimine in una registrazione il primo settembre 2009 al Santuario della Madonna di Polsi in Calabria[1][2])

Il Crimine di Polsi, semplicemente Crimine o Provincia o Commissione provinciale, nella criminalità organizzata calabrese, sarebbe la struttura di governo e decisionale al di sopra dei 3 mandamenti in cui è stata suddivisa la Calabria (Jonico, Tirrenico e Città) e di tutti i locali presenti nel resto d'Italia e del mondo[2]; per analogia le riunioni del Crimine hanno il medesimo nome. I locali della zona delle Serre calabresi come quello di Serra San Bruno, Fabrizia e Nardodipace vengono gestiti direttamente dal Crimine e non da un mandamento[3].

Questa struttura sarebbe nata dopo la fine della seconda guerra di 'Ndrangheta, per appianare e sedare futuri conflitti fra le cosche e per coordinare e gestire meglio l'organizzazione per gli aspetti di grande rilevanza. Con questa sovrastruttura la 'Ndrangheta assume per la prima volta una struttura più verticistica.


Struttura organizzativa[modifica | modifica wikitesto]

Struttura del Crimine

Solo con le ultime operazioni delle forze dell'ordine tra cui l'operazione Crimine conclusasi il 13 luglio 2010 si riesce a conoscere l'organizzazione del Crimine che sarebbe così strutturata[4]:

  • Capo-Crimine, carica temporanea decisa collegialmente dai membri della Provincia
  • Capo-Società
  • Mastro generale
  • Contabile[2]
  • Mastro di Giornata[2]

Riunioni[modifica | modifica wikitesto]

Le riunioni del Crimine o semplicemente Crimine (plurale: Crimini) avvengono periodicamente e possono riunire talvolta esponenti di livello provinciale, talvolta di livello nazionale[5]. Durante queste riunioni si dirimono questioni tra le locali, si consegnano nuove doti (gradi di livello superiore) ai singoli affiliati che solo in una riunione di Crimine si possono concedere o si eleggono le nuove cariche in seno al Crimine[6]. Una riunione può essere convocati da membri di 'ndrangheta per richiedere di poter commettere un omicidio nei confronti di un affiliato, di un membro di Cosa Nostra, della Camorra o della Sacra Corona Unita e di appartenenti alle forze dell'ordine e della magistratura[7]. Riunione a cui presiedono oltre agli interessati all'omicidio anche i capi-crimine delle 7 locali più importanti calabresi.

Queste riunioni possono avvenire in qualsiasi luogo. Si è a conoscenza, dalle intercettazioni dell'Operazione Crimine, che una è avvenuta a Santuario della Madonna di Polsi ed era in procinto di esserne organizzata un'altra nella zona della Piana di Gioia Tauro[8].

Capi-Crimine[modifica | modifica wikitesto]

Gli unici capi-crimine ad oggi conosciuti sono:

I primi membri della commissione[modifica | modifica wikitesto]

Solo negli anni Novanta si iniziò ad ipotizzare la nascita di una sorta di cupola come la mafia siciliana e si individuarono i primi membri appartenenti a questa nuova Commissione[10]:

Il Gran Criminale[modifica | modifica wikitesto]

Secondo le ricerche di Antonio Nicaso si potrebbe attestare la presenza di un organo appianatore delle divergenze tra le varie cosche, in analogia al Crimine, sin dagli anni '30 del secolo scorso in cui durante il processo a 5 'ndrine si scoprì l'organigramma della società al cui vertice della società maggiore vi era la Società in testa" o "Gran Criminale"[11][12]. L'organo aveva giurisdizione su tutta la Provincia di Reggio Calabria. La scoperta avvenne grazie alla confessione di Antonio Musolino, fratello minore del più noto brigante Musolino il quale risultò sconfitto in una faida con il suo capo-locale e cugino Antonio Filastò[11].

Oggi[modifica | modifica wikitesto]

Crimine/Provincia nel 2010
capo società capo crimine Mastro generale
Antonino Latella Domenico Oppedisano Bruno Gioffrè

Ad oggi, sono concluse le indagini dell'operazione Crimine del 2010 e dell'omonimo processo e sono stati arrestati i vertici di questa struttura: Domenico Oppedisano Capo-Crimine, il reggino Antonino Latella capo-Società e il san luchese Bruno Gioffrè Mastro generale[13].

Domenico Oppedisano (con carica di Vangelo conferitagli da Antonio e Giuseppe Nirta[8].) fu eletto Capo-Crimine ufficialmente il primo settembre 2009 al Santuario della Madonna di Polsi nel comune di San Luca in Calabria, mentre la sua elezione fu decisa in modo informale al matrimonio di Elisa Pelle, figlia di Antonio Pelle e Giuseppe Barbaro il 9 agosto dello stesso anno[13].


Crimine del Canada e Crimine dell'Australia[modifica | modifica wikitesto]

Nella terminologia 'ndranghetistica si definiscono Crimine anche la camera di controllo del Canada e dell'Australia[14].

Crimini della Calabria[modifica | modifica wikitesto]

I crimini intesi come persone responsabili del gruppo di fuoco nel proprio locale di appartenenza ed in particolare quelli dei 7 locali calabresi più importanti:

hanno la facoltà, in una riunione condivisa, di concedere su richiesta a qualsiasi membro della 'ndrangheta la possibilità di commettere un omicidio nei confronti di un affiliato, di un membro di Cosa Nostra, della Camorra o della Sacra Corona Unita e di appartenenti alle forze dell'ordine e della magistratura[7].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ San Luca: la 'ndrangheta consacra il suo capo, in Repubblicatv.it. URL consultato il 16 luglio 2010 (archiviato dall'url originale il 21 luglio 2010).
  2. ^ a b c d Il Crimine, i mastri, le 'ndrine ecco la Cupola modello Cosa nostra, in Repubblica.it. URL consultato il 16 luglio 2010.
  3. ^ Ordinanza Crimine del 2010
  4. ^ Maxi blitz contro la 'ndrangheta: 304 persone arrestate in tutta Italia, in Corriere.it. URL consultato il 13 luglio 2010.
  5. ^ Ordinanza Crimine del 2010, p.179
  6. ^ Ordinanza Crimine del 2010, p.178
  7. ^ a b N. Gratteri, pp. 333, 2014.
  8. ^ a b Ordinanza Crimine del 2010, p.180
  9. ^ Ordinanza Crimine del 2010, p.239
  10. ^ Preso il numero uno della 'ndrangheta (PDF), in Stop Ndrangheta.it. URL consultato il 16 luglio 2010.
  11. ^ a b Dickie 2011.
  12. ^ Casaburi 2011.
  13. ^ a b 'Ndrangheta, maxi blitz: preso boss Domenico Oppedisano. In Liguria arrestato Mimmo Gangemi, in Crime Blog.it. URL consultato il 16 luglio 2010.
  14. ^ Relazione Crimine p.2072

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]