'Ndrina Pelle

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Pelle-Vottari
BossAntonio Pelle
Salvatore Pelle
Francesco Pelle
Antonio Pelle
Giuseppe Pelle
AlleatiRomeo
Nirta
Barbaro
RivaliNirta-Strangio
Attivitàtraffico di droga
riciclaggio di denaro
estorsione
usura
appalto pubblico
infiltrazioni nella Pubblica Amministrazione
Gioco d'azzardo

I Pelle, noti anche come Pelle-Vottari, sono una 'Ndrina del paese di San Luca. Sono tra le 'ndrine più influenti della 'ndrangheta avendo membri che risiedono puntualmente negli organi consultivi e apicali dell'organizzazione, in particolare nel mandamento jonico e nella Provincia. Sono presenti anche a Milano e provincia[1].

È attiva nel traffico internazionale di cocaina, per la quale ha contatti con i cartelli colombiani.[1], nell'appropriazione di appalti, nelle estorsioni ed è stato documentato nella operazione Reale del 2010 l'influenza nella campagna elettorale per le elezioni regionali.

Esponenti di spicco[modifica | modifica wikitesto]

  • Antonio Pelle (San Luca 1932 - 2009) detto 'Ntoni Gambazza, elemento di spicco di tutta la 'ndrangheta arrestato e morto nel 2009.
  • Salvatore Pelle detto 'Sarvu Gambazza, arrestato
  • Francesco Vottari (detto U Frunzu) capobastone arrestato ad ottobre 2007.
  • Francesco Pelle detto 'Ciccio Pakistan, arrestato
  • Antonio Pelle detto Vanchelli o la mamma, arrestato nel 1998 fu condannato in primo grado a 19 anni di carcere ma fu assolto in appello. Viene arrestato nuovamente il 16 ottobre 2008 ad Ardore Marina e condannato in primo grado al 41bis, ma poi portato in ospedale nel settembre 2011 per gravi problemi di salute, dal quale evade il 15 settembre 2011 fino alla definitiva cattura il 5 ottobre 2016 dopo 5 anni di latitanza.
  • Giuseppe Pelle, capo 'ndrina a seguito della morte del Padre Antonio Pelle e membro di vertice del mandamento jonico e di tutta la 'ndrangheta e sposato con la figlia di Francesco Barbaro[2], indagato per tentata estorsione e illecita concorrenza per lavori pubblici a Siderno, Palizzi, Condofuri e Natile di Careri nel processo Mandamento Jonico[2] e nell'inchiesta Reale[2] per aver influenzato la campagna elettorale delle Regionali 2010 e arrestato dopo 2 anni di latitanza il 6 aprile 2018 a Condofuri. Ora è in carcere per scontare gli ultimi 2 anni e 5 mesi che gli rimangono[2][3].
  • Giuseppe Vottari (detto U massaru), capobastone (Fin dai primi anni settanta alleato con i Nirta detti "la maggiore")

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Anni '90 - Faida di San Luca[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Faida di San Luca.

La faida di San Luca è la guerra nata fra le cosche del Nirta-Strangio e Pelle-Vottari nel periodo pasquale del 1991.

Tutto inizia quando un gruppo di ragazzi dei Pelle-Vottari lanciano scherzosamente delle arance ai ragazzi dei Nirta-Strangio. Questi redarguiscono a parole gli altri.

Ma successivamente lanciano uova all'interno del bar Arci per restituire lo sgarbo, ma qui gli fu data una "cardiata" di legnate (come riferisce il quotidiano Calabria Ora del 19 agosto 2007) come punizione.

Un altro gruppo di giovani dei Nirta-Strangio vogliono punire quest'atto andando ancora alle mani.

Quando incontrano un affiliato ai Vottari, "frunzu" però questo spaventato incomincia a sparargli e ne uccide 2 (Francesco Strangio, 20 anni e Domenico Nirta, 19) e ne ferisce altri 2 (Giovanni Luca Nirta, e Sebastiano Nirta)[4].

Degenerando la questione, si decide che l'autore degli omicidi se ne deve andare per sempre da San Luca e dai paesi limitrofi.

Dopo poco tempo verrà ucciso a Bovalino.

Nel 1993 continua la faida e vengono uccisi due capibastone della cosca Pelle-Vottari e loro risponderanno con altri due morti.

Il 25 dicembre 2006 viene uccisa Maria Strangio moglie di Giovanni Nirta, reale obiettivo dei sicari che invece si è salvato. Ricomincia così la faida dopo un lungo periodo di pausa.

Il 3 agosto 2007 viene ucciso Antonio Giorgi[4].

Infine il 15 agosto 2007 vengono uccise 6 persone a Duisburg per mano della cosca Strangio.

Anni '90 - L'omicidio Ceratti[modifica | modifica wikitesto]

Il 7 aprile 1992 viene ucciso a Bianco nel suo ambulatorio il medico Stefano Ceratti,il killer viene individuato 17 anni dopo in Sergio Prezio di Montalto Uffugo, il clan Pelle gli aveva ordinato di uccidere il medico perché questi dava fastidio con la sua attività politica(essendo segretario DC e consigliere comunale a Caraffa del Bianco) di denuncia contro il malaffare di stampo 'ndranghetista.Prezio viene condannato definitivamente a 30 anni di reclusione e i giudici riconoscono la natura politico-mafiosa dell'omicidio.

Anni 2000 - La strage di Duisburg, l'operazione Fehida e Reale[modifica | modifica wikitesto]

  • l'11 marzo 2007, il boss Salvatore Pelle viene arrestato a Reggio Calabria dal vicequestore Luigi Silipo. L'operazione è stata diretta dal capo della Squadra Mobile Salvatore Arena e gestita dal sostituto procuratore generale Francesco Neri. Per spostarsi durante la latitanza utilizzava solo treni e autobus, era anche sprovvisto di telefonino. Verrà condannato a 11 anni di carcere[5].
  • Il 13 ottobre 2007 viene arrestato dai carabinieri Francesco Vottari detto Ciccio U frunzu, considerato l'anello di congiunzione tra le famiglie rivali Nirta-Strangio e Pelle-Vottari "frunzu".[6]
  • 15 agosto 2007, strage di Ferragosto a Duisburg in Germania, vengono uccisi nel ristorante Da Bruno Tommaso Venturi di 18 anni, Francesco e Marco Pergola, rispettivamente di 22 e 20 anni, Marco Marmo, di 25 anni, Sebastiano Strangio, di 39 anni e il minorenne F. Giorgi. Riuniti li molto probabilmente per l'affiliazione di Tommaso Venturi, al quale è stato trovato un santino bruciacchiato, sinonimo in campo mafioso dello svolgimento del rito di affiliazione.
  • 30 agosto 2007, Vengono arrestate in una maxioperazione (operazione Fehida) che ha coinvolto quasi 500 persone tra polizia e carabinieri a San Luca esponenti delle cosche responsabili della strage di Ferragosto tra cui gli Strangio.
  • Il 4 marzo 2008 vengono sequestrate abitazioni, aziende, terreni, attività commerciali e auto di lusso del valore di 150 milioni di euro appartenenti molto probabilmente ai Nirta, Strangio, Pelle e Vottari[7].
  • L'8 marzo 2008 ha sequestrato alle cosche Vottari-Pelle 2 ville di cui una a Benestare e un'automobile del valore di 5 milioni di euro[8].
  • Il 9 maggio 2008 con l'operazione Zeleuco vengono arrestati 9 esponenti delle cosche di San Luca eseguiti oltre che nel paese di origine anche a Bovalino, Benestare, Bologna e Udine. Accusati di associazione a delinquere di stampo mafioso, controllavano varie attività economiche, gestivano un traffico di armi ed esplosivi. Tra gli arrestati Antonella Vottari e Maria Pelle sorella e moglie del capobastone Francesco Vottari. Sono stati arrestati anche Francesco Barbaro, detto u castanu, già detenuto; Liana Benas di Codroipo; Gianfranco Cocilovo, imprenditore, di Roma; Giovanni Marrapodi odontotecnico, di Locri; Domenico Mammoliti di Locri; Paolo Nirta di San Luca; Giuseppe Pelle di San Luca, sorvegliato speciale; Antonio Romano di San Luca[9][10].
  • Il 18 settembre 2008 viene arrestato a Pavia in una clinica Francesco Pelle detto Ciccio Pakistan, ritenuto il responsabile dell'omicidio del 25 dicembre 2006 di Maria Strangio e dell'agguato dello stesso giorno ai danni del marito Giovanni Luca Nirta, vero obiettivo. Era latitante dal 30 agosto 2007[11].
  • Il 16 ottobre 2008 alle 5:15 viene arrestato in periferia di Ardore il boss Antonio Pelle sfuggito all'operazione Fehida del 2007[12].
  • Il 23 maggio 2009 la squadra mobile di Reggio Calabria arresta a San Luca per associazione mafiosa e traffico di stupefacenti Fortunato Giorgi, tra i cento latitanti più ricercati[13].
  • Il 12 giugno 2009 viene arrestato Antonio Pelle detto Gambazza.
  • Il 22 aprile 2010 si conclude l'operazione Reale che porta all'arresto di 8 persone, di cui 5 affiliate ai Pelle (Pelle Giuseppe, 1960; Pelle Sebastiano, 1971; Pelle Domenico, 1985; Pelle Antonio, 1986; Pelle Antonio, 1987) e 3 ai Ficara-Latella, che da come emerge dalle indagini, tentavano di avvicinarsi ai Pelle per ottenere maggior prestigio e più potere[14]
  • Il 12 maggio 2010 con l'operazione Annibale partita 3 anni fa, viene scoperto un traffico internazionale di cocaina con base nel convento dell Missionarie del Sacro Cuore di Gesù nella zona di Porta Romana a Milano. Vengono arrestate 33 persone in ben 10 province italiane, tra cui alcune affiliate ai Pelle-Vottari (tra cui Giuseppe e Domenico Vottari) e ai Coco Trovato. La droga veniva acquistata dai cartelli colombiani di Cali, Medellin, Barranquilla e Pereira, portata in Ghana, dove truffando la Fao avevano accesso ai suoi fondi (concessi per lo sviluppo del mercato ittico locale) e la si stoccava, infine veniva spedita in Italia[1]. I viaggi in Colombia erano mascherati come pellegrinaggi dei fedeli[1].
  • Il 19 novembre 2010 un'indagine fa luce su 11 persone appartenenti o vicini ai Pelle che sarebbero coinvolte nel condizionamento della facoltà di architettura dellUniversità di Reggio Calabria, Giuseppe Pelle, durante un'intercettazione, si vantava di poter condizionare anche i test d'ingresso alla facoltà di medicina di Catanzaro e Messina[15].
  • Il 21 dicembre 2010 vengono eseguiti 12 arresti per associazione mafiosa e corruzione elettorale con fini mafiosi delle elezioni regionali del 29 e 30 marzo 2010. Tra gli arrestati c'è il consigliere regionale Santi Zappalà, e la cosca Pelle[16][17]

Oggi - i traffici di droga e l'arresto di Antonio e Giuseppe Pelle[modifica | modifica wikitesto]

  • Il 20 gennaio 2012 vengono emessi sei ordini di custodia cautelare contro Giuseppe Pelle, la moglie, il figlio, un avvocato e due medici per aver inscenato una finta depressione del boss Pelle ai fini di ottenere gli arresti domiciliari[18].
  • Il 18 ottobre 2012 in una operazione della Direzione distrettuale antimafia in collaborazione col Gico-Goa vengono eseguite 52 ordinanze di custodia cautelare tra cui Bruno Pizzata e altri esponenti dei Pelle dedita al narcotraffico internazionale insieme ad elementi dei Fidanzati di Cosa Nostra e membrei della Sacra Corona pugliese. La cocaina veniva importa da Ecuador e Colombia e approdava ai porti di Amburgo e Anversa e rivenduta in Austria, Belgio, Germania e Paesi Bassi[19].
  • Il 29 ottobre 2013 la DIA di Roma e Reggio Calabria confisca beni del valore di 150 milioni di euro, colpendo 33 società) all'imprenditore romano Federico Marcaccini, detto "Er Pupone", che sarebbe legato alla cosca Pelle. Già nel 2010 ricevette un fermo, scaturito dall'operazione Overloading per traffico di droga[20][21].
  • Il 5 ottobre 2016, dopo 5 anni di latitanza viene arrestato in contrada Bosco tra Bovalino e San Luca Antonio Pelle; era nascosto in una piccola stanza ricavata tra la camera da letto e il bagno e mimetizzata come cassaforte[22].
  • Il 22 marzo 2017 viene arrestato in contrada Ricciolino a Benestare Santo Vottari, latitante da 8 anni e coinvolto nella faida di San Luca[23], era nella lista dei 50 più ricercati d'Europa[24].
  • Il 6 aprile 2018 viene arrestato dalla Squadra Mobile di Reggio Calabria a Condofuri Giuseppe Pelle, latitante e reggente del clan.[25][26]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d Centrale del narcotraffico in un convento di Milano gestita dai Pelle-Vottari, in Nuova Cosenza.
  2. ^ a b c d ‘Ndrangheta. Arrestato Giuseppe Pelle, boss di San Luca. Per le Regionali 2010 mafiosi e politici in pellegrinaggio da lui, in ilfattoquotidiano.it, 06 aprile 2018. URL consultato il 07 aprile 2018.
  3. ^ Arrestato Giuseppe Pelle, La Repubblica, 6 aprile 2018
  4. ^ a b Nel "paese dei pastori" di Corrado Alvaro tutto cominciò per una rissa a Carnevale, in Repubblica.it. URL consultato il 09-10-2010.
  5. ^ Nel "paese dei pastori" di Corrado Alvaro tutto cominciò per una rissa a Carnevale (PDF), in Gazzetta del sud. URL consultato il 09-10-2010.
  6. ^ Calabria Ora del 13 ottobre 2007
  7. ^ 'Ndrangheta, maxisequestro di beni alle famiglie della strage di Duisburg, in Repubblica.it. URL consultato il 09-10-2010.
  8. ^ ‘Ndrangheta, Sequestrati altri 5 milioni di beni alla cosca Pelle-Vottari [collegamento interrotto], in Calabria Notizie. URL consultato il 09-10-2010.
  9. ^ Calabria, blitz contro le cosche. Dieci arresti per la faida di San Luca, in Repubblica.it. URL consultato il 09-10-2010.
  10. ^ Strage Duisburg, arrestate moglie e sorella del boss, in Nuova Cosenza. URL consultato il 09-10-2010.
  11. ^ Preso il boss di San Luca che vive sulla sedia a rotelle, in Repubblica.it. URL consultato il 09-10-2010.
  12. ^ 'Ndrangheta, preso Antonio Pelle. Era in un bunker nella Locride, in Repubblica.it. URL consultato il 09-10-2010.
  13. ^ 'Ndrangheta, arrestato latitante. Era tra i 100 ricercati più pericolo, in Repubblica.it.
  14. ^ Operazione Reale: i Ficara-Latella alla ricerca di nuove amicizie. Otto fermi, in Strill.it.
  15. ^ 'Ndrangheta: mani cosca Pelle anche su Messina e Catanzaro [collegamento interrotto], in Antimafia Duemila.
  16. ^ Accordi politica-'ndrangheta, 12 arresti. In manette consigliere regionale del Pdl, in Corriere.it. URL consultato il 28-01-2011.
  17. ^ 'Ndrangheta e voto di scambio 12 arresti, anche un consigliere Pdl, in Repubblica.it. URL consultato il 28-01-2011.
  18. ^ Finti depressi per uscire dal carcere 'ndrangheta, anche due medici arrestati, in Repubblica.it. URL consultato il 20-01-2012.
  19. ^ 'Ndrangheta-Cosa nostra, affari in Europa oltre 50 arresti per maxitraffico di droga, in Repubblica.it. URL consultato il 18-10-2012.
  20. ^ ‘Ndrangheta, sequestrati a Federico Marcaccini detto “er pupone” beni per 120 mln e il Teatro Ghione, su meridiananotizie.it, 29-10-2013. URL consultato il 12-11-2013.
  21. ^ Federico Marcaccini, la cosca calabrese, e il sequestro del teatro Ghione, su giornalettismo.com, 29-10-2013. URL consultato il 12-11-2013 (archiviato dall'url originale il 13 novembre 2013).
  22. ^ Calabria, preso il super latitante: si nascondeva nel bunker di casa, su repubblica.it, 05-10-2016. URL consultato il 05-10-2016.
  23. ^ 'ndrangheta, arrestato in un bunker Santo Vottari, protagonista della strage di Duisburg ‘ndrangheta, arrestato in un bunker Santo Vottari, protagonista della strage di Duisburg, su corriere.it, 22-03-2017. URL consultato il 22-03-2017.
  24. ^ Europol: rilancia la lista dei latitanti più ricercati d'Europa: 3 gli italiani, su firstonline.info, 12-12-2016. URL consultato il 04-04-2017.
  25. ^ 'Ndrangheta: arrestato il boss Giuseppe Pelle nel reggino, su agi.it, 6 aprile 2018. URL consultato il 6 aprile 2018.
  26. ^ 'Ndrangheta, arrestato in Calabria Giuseppe Pelle: è figlio del superboss e reggente del clan, su repubblica.it, 6 aprile 2018. URL consultato il 6 aprile 2018.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

  • Strage di Carnevale, su cronaca.melitoonline.it. (archiviato dall'url originale il 23 marzo 2008).