Antonio Papalia

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Antonio Papalia (Platì, 24 ottobre 1954) è un mafioso italiano. Storico capobastone della cosca Papalia della 'ndrangheta calabrese. Antonio Papalia fu considerato per lungo tempo il referente della 'ndrangheta nel nord Italia nonché cofondatore della Lombardia, ha la dote di associazione, quella di più alto valore[1].

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Antonio Papalia visse a Buccinasco, dove operò e incominciò la sua carriera criminale, durante la quale collaborò anche con l'altro boss calabrese della Lombardia Franco Coco Trovato.

Il 19 settembre 1992 viene arrestato[2].

Antonio Papalia nel 1997 viene condannato a 3 ergastoli e 79 anni di carcere sotto regime di 41-bis.
Dal 2006 non è più al 41-bis[3].

I figli[modifica | modifica wikitesto]

Antonio Papalia è sposato con Rosa Sergi, i suoi figli sono Pasquale (1979) e Domenico Papalia (1984), il primo è uscito dal carcere, condannato per associazione mafiosa, condannato con sei anni, mentre Domenico, detto U curciutu, è ancora latitante, considerato il nuovo referente della 'ndrangheta al nord Italia[3].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Nicola Gratteri, Fratelli di sangue, Luigi Pellegrini Editore, 2007, p79, ISBN 88-8101-373-8.
  2. ^ ECCO LA SEQUESTRI SPA, Repubblica.it, 20 settembre, 1992
  3. ^ a b E il superboss Antonio Papalia non è più al 41-bis. Negli anni Ottanta è stato il capo della 'ndrangheta al nord, MilanoMafia, 23 gennaio, 2010

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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