Tribunale di omertà

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Il tribunale di omertà sarebbe un organo giudizionario in seno a ogni locale (struttura territoriale) della 'ndrangheta, organizzazione criminale di stampo mafioso calabrese.

Secondo l'ex capo-locale di Castrovillari, ora pentito Antonio Di Dieco il tribunale di omertà è composta in ogni locale dal caposocietà/capolocale da una persona "favorevole" , a difesa dell'imputato e uno "sfavorevole", contro l'imputato e iconicamente nel luogo in cui avviene il giudizio c'è una bacinella con dentro il santino di San Michele Arcangelo[1].

Il 4 luglio 2017 si conclude l'operazione mandamento ionico che porta all'arresto di 116 presunti affiliati a 26 'ndrine dell'area ionica e i Ficara- Latella e i Serraino della città di Reggio Calabria che ha permesso anche di descrivere i ruoli e il funzionamento di un tribunale di 'ndrangheta. Gli arrestati sono accusati di estorsione, danneggiamenti e infiltrazione in appalti pubblici[2].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Badolati, 2009
  2. ^ Colpo alla 'ndrangheta: 116 persone fermate in Calabria, in repubblica.it, 04-07-2017. URL consultato il 04-07-2017.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]