Giovanni Tegano

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Giovanni Tegano in una foto del passato.

Giovanni Tegano (Reggio Calabria, 8 novembre 1939) è un criminale italiano. È stato il capo dell'omonima cosca della 'Ndrangheta.

La 'ndrina proviene dal quartiere Archi di Reggio Calabria, di cui fanno parte anche i suoi fratelli Pasquale e Giuseppe.

È stato condannato all'ergastolo per omicidio e associazione a delinquere di tipo mafioso. Latitante dal 1993, è stato incluso nell'elenco dei 30 più ricercati d'Italia. È stato arrestato il 26 aprile 2010 a Reggio di Calabria, in località Terreti insieme ad altre 5 persone.[1] A seguito del suo arresto dinanzi alla Questura di Reggio Calabria una donna gridò Tegano è uomo di pace, nel 2011 il pentito Nino Lo Giudice svela il perché di quella frase sostenendo che durante la sua latitanza Tegano d'accordo con Pasquale Condello avrebbe mandato delle imbasciate nelle carceri per evitare frizioni all'interno delle 'ndrine e per affiliare poca gente ma che potesse garantire la pace, il tutto per far sì che la 'ndrangheta potesse operare indisturbata lontano dagli occhi dell'opinione pubblica e degli organi investigativi[2]. Qualche giorno dopo, sempre dinanzi alla Questura di Reggio Calabria, alcuni giovani reggini insieme a molti cittadini esposero uno striscione con la scritta "i veri uomini di pace siete voi" riferito ai poliziotti della Questura di Reggio Calabria in segno di ringraziamento.

Suo fratello Pasquale Tegano, ricercato dal 1994, fu arrestato il 6 agosto 2004.[3]

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