Rocco Morabito

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Nota disambigua.svg Disambiguazione – Se stai cercando l'omonimo parente, nato nel 1960, figlio del criminale Giuseppe Morabito, vedi Rocco Morabito (1960).

Rocco Morabito (Africo, 13 ottobre 1966) è un mafioso italiano, esponente della 'Ndrangheta.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Rocco Morabito, detto 'u tamunga perché proprietario di una Auto Munga, è un parente[non chiaro] di Giuseppe Morabito (col cui omonimo figlio non va confuso), boss appartenente a una delle più potenti 'ndrine della Locride, quella dei Morabito.

Anni '80[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1988, a 22 anni, mentre frequentava l'Università di Messina, fu arrestato dalla Procura di Messina, insieme a Bruno Criaco e Annunziato Zavettieri, per minacce rivolte a un docente universitario[1]. Nel 1989 viene assassinato ad Africo suo fratello Leo Morabito[1]. In quell'anno viene identificato a Sessa Aurunca, nell'abitazione di Alberto Beneduce, detto A cocaina, camorrista narcotrafficante[1].

1991: Milano[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1991, a 25 anni si sposta a Milano, in via Bordighera, dove ancora oggi risulta residente anche se viveva a Casarile (MI)[2]. A quei tempi frequentava suo zio Domenico Mollica, anch'esso affiliato alla 'ndrangheta e già ai tempi ricercato dalle forze dell'ordine[1]. Il 15 marzo 1994 viene fotografato dalle forze dell'ordine a Milano insieme allo zio Domenico Mollica mentre incontrano dei narcotrafficanti colombiani[3].

1995: Brasile[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1994 con l'operazione Fortaleza viene condannato a 30 anni di carcere per associazione di tipo mafioso e traffico di droga[2] ed il 10 febbraio 1995 è stato inserito nell'elenco dei latitanti più pericolosi d'Italia. Il 15 luglio 1992 tentò il trasporto di 592 chili di cocaina dal Brasile, in cui si trovava Francesco Sculli insieme al giordano Waleed Issa Khamayis verso l'Italia[1] mentre nel 1993 organizzò un trasporto di 693 chili. Nel frattempo la sua villetta a Casarile, sottoposta a sequestro giudiziario, diventa una biblioteca comunale mentre ad Africo gli viene sequestrata un'altra villa in attesa di destinazione d'uso[2].

2001-2017: Uruguay[modifica | modifica wikitesto]

Dal 2001 prosegue la sua latitanza in Uruguay, tra Montevideo e Punta del Este[4] dove vive con passaporto brasiliano sotto il falso nome di "Francisco Antonio Capeletto Souza"[5][6][7][8][9][10][11][12].

2017-2019: arresto ed evasione[modifica | modifica wikitesto]

Dopo 23 anni di latitanza, è stato catturato a Montevideo il 4 settembre 2017 in un'operazione eseguita dalla polizia uruguagia insieme ad un esperto per la Sicurezza del Dipartimento della Pubblica Sicurezza di Buenos Aires[5]. Grazie alla banca dati dell'Interpol in cui sono stati incrociati i dati dello SCIP (Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia del Dipartimento della Pubblica Sicurezza) e della polizia brasiliana si riscontra che il soggetto era sotto un mandato d'arresto internazionale emesso dalla Procura di Reggio Calabria[13][14]. Il 29 marzo 2019 il tribunale di appello in Uruguay autorizza l'estradizione per l'Italia[15]. Evade il 24 giugno 2019 insieme ad altri tre detenuti (Leonardo Abel Sinopoli Azcoaga, Matias Sebastian Acosta Gonzalez e Bruno Ezequiel Diaz) dalla terrazza del carcere "Central" di Montevideo[16].

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e N'drangheta: Rocco Morabito, 'U Tamunga'. Ecco chi è il re della cocaina, in www.avveniredicalabria.it, 4 settembre 2017. URL consultato il 4 settembre 2017.
  2. ^ a b c Caccia al re milanese della cocaina, in corriere.it, 4 settembre 2017. URL consultato il 4 settembre 2017.
  3. ^ 'Ndrangheta, Milano 1994, il boss Rocco Morabito incontra i narcos colombiani, in repubblica.it, 4 settembre 2017. URL consultato il 4 settembre 2017.
  4. ^ Uruguay, la latitanza dorata di Morabito 'U Tamunga', in corriere.it, 4 settembre 2017. URL consultato il 4 settembre 2017.
  5. ^ a b Catturato il boss della 'ndrangheta Rocco Morabito, era in Uruguay, in ansa.it, 4 settembre 2017. URL consultato il 4 settembre 2017.
  6. ^ (ES) Quién es Rocco Morabito, el líder de la mafia calabresa detenido en Uruguay, in elobservador.com.uy, 4 settembre 2017. URL consultato il 4 settembre 2017.
  7. ^ (FR) Uruguay : un Italien recherché depuis 1995 arrêté à Montevideo, in europe1.fr, 4 settembre 2017. URL consultato il 4 settembre 2017.
  8. ^ (NL) Cocaïnekoning van Milaan' gepakt in Uruguay, in nos.nl, 4 settembre 2017. URL consultato il 4 settembre 2017.
  9. ^ (NO) Maffiaboss gripen efter 23 år på rymmen, in dn.se, 4 settembre 2017. URL consultato il 4 settembre 2017.
  10. ^ (EN) Fugitive Italian 'cocaine king' arrested in Uruguay, in reuters.com, 4 settembre 2017. URL consultato il 4 settembre 2017.
  11. ^ (DE) Italienischer Mafiaboss nach 23 Jahren gefasst, in tageschau.de, 4 settembre 2017. URL consultato il 4 settembre 2017.
  12. ^ (PL) Szukali go 23 lata. Wpadł groźny gangster, in fakt.pl, 4 settembre 2017. URL consultato il 4 settembre 2017.
  13. ^ 'Ndrangheta, catturato in Uruguay il superlatitante Rocco Morabito, in repubblica.it, 4 settembre 2017. URL consultato il 4 settembre 2017.
  14. ^ (ES) Cayó en Uruguay un peligroso alto miembro de la mafia italiana, in elpais.com.uy, 4 settembre 2017. URL consultato il 4 settembre 2017.
  15. ^ Ok Uruguay a estradizione Rocco Morabito, in ansa.it, 29 marzo 2019. URL consultato il 29 marzo 2019.
  16. ^ Boss della 'Ndrangheta Morabito evade in Uruguay, su Repubblica.it, 24 giugno 2019. URL consultato il 24 giugno 2019.