'Ndrina Condello

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Famiglia Condello
Area di origineReggio Calabria
Aree di influenzaReggio Calabria, Villa San Giovanni, Fiumara, Centro Italia, Nord Italia, Estero
Periodoanni '60 - in attività
BossPasquale Condello, Domenico Condello.
AlleatiImerti
Serraino
Zito-Bertuca
Attivitàtraffico di droga
riciclaggio di denaro
estorsione
usura
appalto pubblico
infiltrazioni nella Pubblica Amministrazione
traffico di armi
Gioco d'azzardo

I Condello sono una 'ndrina calabrese che opera sul territorio delle città di Reggio Calabria, Villa San Giovanni e Fiumara, attiva nel traffico di stupefacenti ed armi, nel controllo degli appalti e nel racket delle estorsioni. Capeggiata da Pasquale Condello, considerato boss indiscusso, primula rossa della 'ndrangheta e chiamato "il Supremo" per il carisma criminale che esercita nell'organizzazione malavitosa, fino al suo arresto, capeggiata in seguito da Domenico Condello arrestato il 10 ottobre 2012 a Reggio Calabria dopo 19 anni di latitanza.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Faida di Palmi[modifica | modifica wikitesto]

Nel maggio del 1977 scoppia una faida tra i Gallico-Morgante-Sgrò-Sciglitano e tra i Parrello-Condello a cui si aggiungono anche i Bruzzise, anch'essi di Palmi ma che controllavano la zona "Montagna delle nevi". Per la prima fazione erano presenti anche i Frisina, i Mazzullo, i, Gramuglia e i Costantino, mentre per la seconda: gli Iemma, i Merlino, i Gullo. i Papasergi, i Papaianni e alcuni esponenti dei Porpiglia, Celi, Anastasio, Crucitti, Zirino, Riotto, Cristofaro e Fameli. La faida si concluderà solo nel 1990 con l'arresto di esponenti dei Gallico[1][2].

Seconda guerra di 'Ndrangheta[modifica | modifica wikitesto]

La seconda guerra di 'ndrangheta si apre con caratteristiche di lotta armata contro il potere dei De Stefano. Lo scontro inizia nel 1985 con la secessione dei Condello-Imerti dal clan De Stefano. La faida conta circa 621 morti. Uno scontro terrificante a colpi di pistole, lupare, Kalašnikov, bombe a mano, bazooka e mitragliette, tritolo e dinamite che, non risparmiando donne, vecchi e bambini ha insanguinato la provincia. La pax mafiosa è stata raggiunta solo con l'intervento di Cosa Nostra, delle famiglie mafiose di New York, dalla cosca dei Nirta (La Maggiore) di San Luca e dagli Alvaro di Sinopoli.

Capibastone ed elementi di spicco[modifica | modifica wikitesto]

  • Pasquale Condello detto U Supremu, arrestato
  • Domenico Condello detto U Pazzu, latitante dal 1993 al 2012, arrestato a Reggio Calabria il 10 ottobre 2012.
  • Paolo Iannò, santista e braccio destro di Pasquale Condello e ora pentito
  • Alfredo Ionetti
  • Francesco (Ciccio) Ionetti
  • Franco Condello, capobastone fu ucciso dai Gallico nel 1989, durante la faida di Palmi; sua moglie Teresa Concetta Manago, fu la prima donna pentita di 'Ndrangheta[3].

Fatti recenti[modifica | modifica wikitesto]

  • Il 16 marzo 2006 scatta l'Operazione Vertice con 33 arresti di persone legate ai Condello tra cui Alfredo Ionetti un imprenditore di Reggio Calabria[4].
  • Il 26 luglio 2007 con l'operazione Bless dei Carabinieri vengono arrestate 24 persone tra cui presunti esponenti della cosca Condello[5].
  • Il 18 febbraio 2008 un blitz congiunto del ROS e del GOC (Gruppo Operativo Calabria) presso il quartiere Pellaro di Reggio Calabria, ha portato all'arresto di Pasquale Condello, del nipote Giandomenico Condello del genero e di un'altra persona[6][7][8].
  • Il 22 aprile 2008 vengono sequestrati ad Alfredo Ionetti, "cassiere" della cosca beni per 50 milioni di euro.[9]
  • Il 22 maggio 2010 Domenico Condello è posto agli arresti domiciliari a causa di una richiesta di misura cautelare a seguito delle denunce sporte dalla ex convivente. I reati contestati sono stalking, minaccia e maltrattamenti in famiglia[10].
  • Il 23 giugno 2010 i carabinieri compiono 42 arresti in Lombardia, Friuli Venezia Giulia ed Emilia-Romagna nei confronti di presunti esponenti dei Condello, e dei De Stefano-Libri, accusati di associazione mafiosa ed estorsione. È stato arrestato anche Cosimo Alvaro, figlio di Domenico, membro dell'omonima 'ndrina e membri dei Rugolino di Reggio Calabria, i Buda-Imerti di Villa San Giovanni, gli Italiano di Delianuova, gli Zito-Bertuca di Fiumara di Muro e i Creazzo di Scilla. Sono stati sequestrate oltre 20 imprese, centri sportivi, appartamenti e terreni. Grazie all'operazione viene confermata la presenza di una cupola nella gestione degli affari illeciti del reggino con a capo Pasquale Condello, Giuseppe De Stefano e Pasquale Libri[11].
  • Il 10 ottobre 2012 viene tratto in arresto a Reggio Calabria il super latitante Domenico Condello primula rossa dal 1993[12].
  • Il 23 ottobre 2012 vengono sequestrati Beni del valore di 230 milioni di euro a due imprenditori accusati di avere riciclato e fatto da prestanome alle cosche Tegano, Condello e Libri[13]
  • Il 15 novembre 2016 si conclude l'operazione della DDA di Reggio Calabria che porta all'arresto di 26 persone, accusate a vario titolo di aver coperto la latitanza di Domenico Condello. Inoltre viene ricostruito l'attuale organigramma dei Condello e della famiglia ad essa collegata degli Zito-Bertuca[14]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Nicola Gratteri, Fratelli di sangue, Luigi Pellegrini Editore, 2007, p161-162, ISBN 88-8101-373-8.
  2. ^ La faida di Palmi ha fatto tre vittime, in Repubblica.it. URL consultato il 2 novembre 2010.
  3. ^ in aula la prima " pentita " della ' ndrangheta, in Corriere.it (archiviato dall'url originale il 19 ottobre 2015).
  4. ^ 50 milioni di beni sequestrati alla cosca Condello, in Calabrianotizie (archiviato dall'url originale il 30 gennaio 2010).
  5. ^ BLITZ CONTRO I CLAN MAFIOSI DEI CONDELLO, ARANITI, SARACENO-FONTANA, ROSMINI-SERRAINO E RUGOLINO, in melitoonline (archiviato dall'url originale il 3 ottobre 2011).
  6. ^ 'ndrangheta, arrestato il boss Condello, in Corriere.it.
  7. ^ Arrestato il superboss della 'Ndrangheta Pasquale Condello [collegamento interrotto], su pupia.tv. URL consultato il 26 marzo 2009.
  8. ^ Arrestato il boss Condello. A casa del boss Condello più pizzini che a casa di Provenzano. Il boss trasferito in elicottero, in Nuova Cosenza.
  9. ^ Sigilli alle casse del "Supremo", Calabria Ora del 23 aprile 2008.
  10. ^ Domenico Condello finisce ai domiciliari per stalking, in CN24.
  11. ^ Maxi operazione dei CC a Reggio, 42 arresti, sequestrati 100 mln di beni, in Nuova Cosenza.
  12. ^ È finita la latitanza di Domenico Condello, su corrieredellacalabria.it. URL consultato il 10 ottobre 2012 (archiviato dall'url originale il 18 ottobre 2012).
  13. ^ 'Ndrangheta, sequestrati beni per 230 milioni a imprenditori legati a cosche, 23 ottobre 2012.
  14. ^ 'Ndrangheta: 26 arresti, smontata la rete che favorì la latitanza del boss Domenico Condello, in repubblica.it, 15 novembre 2016. URL consultato il 15 novembre 2016.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]