Carcere di Opera

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Coordinate: 45°23′46.94″N 9°12′16.01″E / 45.396371°N 9.204447°E45.396371; 9.204447 La casa di reclusione di Opera (via Camporgnago 40, 20090 Opera, Città metropolitana di Milano) è la più grande delle 225 carceri italiane: contiene circa 1.400 detenuti, di cui 1.300 con condanne definitive.

Il carcere di Opera è destinato ad acquisire ulteriore importanza, all'interno del circuito carcerario attuale, per svariate ragioni: sono infatti presenti tutte le sezioni tipiche del carcere giudiziario e penale con esclusione del carcere femminile e di quello minorile. A Opera vengono infine applicati tutti i regimi e circuiti carcerari speciali esistenti oggi in Italia: 41-bis (introdotto con la legge 10/10/86, n. 663 e integrato con un secondo comma, come quanto stabilito dalla legge 7/8/92, n. 356, promulgata a seguito delle cosiddette stragi di Capaci e di via d'Amelio, ove trovarono la morte i magistrati Giovanni Falcone e Paolo Borsellino), E.I.V. (elevato indice di vigilanza), A.S. (alta sicurezza).

Tra i vari primati di questo grande carcere, costruito negli anni ottanta, Opera ne ha da poco conseguito un altro: quello del sito di detenzione con il maggior numero di detenuti nel cosiddetto "carcere duro" determinato dall'articolo 41-bis. A tale risultato si è giunti anche grazie al completamento di un nuovo lotto di 92 celle da destinare all'isolamento totale tipico dei detenuti in questo regime e alla conversione della precedente sezione femminile del carcere nella sezione dedicata al 41-bis.

Opera dispone anche di una struttura esterna alle mura, fatta a cubo, da utilizzare come aula bunker per ogni processo delicato, cominciata nel 1996 ma ancora oggi non ultimata.

Famoso per ospitare alcuni tra i maggiori esponenti del crimine italiano, in questo carcere si trova anche un attrezzato centro clinico con un'ottantina di medici e infermieri e sale chirurgiche all'avanguardia, sebbene poco utilizzate dato che viene preferibilmente usata la sezione ricavata all'interno dell'ospedale San Paolo di Milano.

Personaggi del crimine italiano detenuti nel carcere di Opera[modifica | modifica wikitesto]

Altri personaggi detenuti nel carcere di Opera[modifica | modifica wikitesto]

Gruppi e progetti del carcere[modifica | modifica wikitesto]

La banda musicale del carcere si chiama Opera House ed è formata da quattro musicisti condannati per truffe e droga.

Dal 2008, è attivo il progetto Leggere libera-mente, condotto a titolo gratuito dalla professoressa Silvana Ceruti, che coinvolge i detenuti attraverso i libri e la poesia.

Sempre dal 2008, all'interno del carcere di Opera è attivo il Gruppo della Trasgressione[1], coordinato dal dott. Angelo Aparo; questa realtà è operativa anche a S. Vittore, dal 1997, e a Bollate, dal 2008.

Il gruppo si occupa di favorire percorsi responsabilizzanti attraverso il ponte con l'esterno, è composto da detenuti e liberi cittadini (per la maggioranza studenti) che insieme, attraverso il confronto, cercano di intercettare i meccanismi che portano al crimine per tentare di disinnescarli. Il gruppo ha attivato progetti all'esterno come il Progetto scuole, in cui i detenuti diventano agenti di prevenzione del bullismo e della tossicodipendenza nelle scuole milanesi; o come il Progetto Croce Rossa (attivo da settembre 2015) in cui i detenuti seguono il corso di primo soccorso (insieme con gli esterni del gruppo) con la prospettiva del volontariato sulle ambulanze. Tali progetti avvicinano il detenuto alla società, attraverso lo svolgimento di una funzione sociale e sensibilizzano la collettività.

Il Gruppo della Trasgressione, inoltre, porta nei teatri il suo spettacolo "Il Mito di Sisifo", una rivisitazione dell'opera teatrale che affronta varie tematiche, tra cui la sfida alle autorità, il superamento del limite e l'importanza di una pena utile e del percorso introspettivo. Gli attori sono detenuti ed esterni del gruppo, lo spettacolo è all'insegna dell'improvvisazione (esiste solo un canovaccio di questa originale versione del Mito) e prevede un teatro forum che rappresenta un importante momento di confronto e dialogo diretto tra società e carcere. Le altre attività che caratterizzano il gruppo della trasgressione sono i convegni e i concerti della trsg band, dove le canzoni di Fabrizio De André accompagnano le riflessioni sulla fecondità dell'imperfezione.

Note[modifica | modifica wikitesto]