Rapporti tra la 'ndrangheta e la massoneria italiana

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«La ‘ndrangheta non esiste più!.... Una volta, a Limbadi, Nicotera, Rosarno c'era la ‘ndrangheta!. Adesso la ‘ndrangheta fa parte della Massoneria, diciamo è sotto la massoneria. Ha però le stesse regole!... La ‘ndrangheta non c'è più è rimasta la massoneria e quei quattro storti che ancora credono alla ‘ndrangheta!...»

(Pantaleone Mancuso durante un'intercettazione ambientale resa pubblica a marzo 2013[1])

Il 22 dicembre 2017 la Direzione nazionale antimafia e antiterrorismo (DNAA) afferma per la prima volta l'enorme interessi di Cosa Nostra e 'ndrangheta per la massoneria deviata indicando inoltre 193 soggetti aventi una doppia appartenenza di cui 122 del Grande Oriente d'Italia; 58 al GLRI, 9 al GLI e 4 alla Serenissima[2][3]. Il Gran Maestro del GOI ha replicato immediatamente: "Siamo seriamente preoccupati. In Italia qualcuno vuole riportare indietro le lancette della storia reintroducendo di fatto leggi fasciste e illiberali soprattutto contro i massoni. Come denunciò Antonio Gramsci, può essere l’inizio di un pericoloso ritorno al passato. È in grave pericolo innanzitutto la democrazia e il libero pensiero" [4].

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La 'ndrangheta, seppur in modo collaterale, già negli anni sessanta aveva rapporti con la massoneria deviata, nella misura in cui questa faceva da tramite con le istituzioni[5][6] Il fine era instaurare rapporti di cointeressenza con la classe politica, attraverso la clientela saldata dal voto di scambio.[7]

Dagli anni '70 i rapporti si stringono nella misura in cui, la massoneria faceva da tramite con le istituzioni. Incomincia ad avere rapporti stretti dopo la prima guerra di 'ndrangheta, dove alcuni capibastone diventano massoni per poter comunicare senza intermediari e incrementare così i guadagni con personaggi della massoneria appartenenti anche al mondo bancario, della magistratura, imprenditoria e delle forze dell'ordine[8]. Questo nuovo modo di agire della mafia calabrese sembra sia stato voluto dal vecchio capobastone Don Mommo Piromalli e dalla nuova promessa Paolo De Stefano[8]. Chi era contrario a ciò, come Antonio Macrì e Domenico Tripodo, riteneva che la 'ndrangheta non dovesse affiliarsi ad altre associazioni e quindi rispettare le tradizionali regole del codice mafioso[8]. Questi furono eliminati, ma comunque per ovviare al problema morale, Piromalli fonda la Santa, una sorta di ultimo grado gerarchico dell'organizzazione alla quale una volta avuto accesso si ha il potere anche di entrare in contatto e affiliarsi ad altre organizzazione come la massoneria[8]. I santisti possono essere massimo 33 ma successivamente il numero fu incrementato[8].

Nel 1992 con l'operazione Olimpia si ebbero maggiori informazioni; si scoprirono le persone che fecero accedere i santisti nella massoneria calabrese: il notaio Pietro Marrapodi, Pasquale Modafferi e il capo-loggia Cosimo Zaccone.[9] A suggerire l'esistenza, negli ultimi anni, di un livello occulto della 'ndrangheta è stata un'intercettazione telefonica risalente alla fine del 2007. I carabinieri registrano, tramite una microspia, una conversazione tra Sebastiano Altomonte (originario di Bova Marina) e sua moglie. Altomonte in tale frangente sottolinea che «c'è una che si sa e una che non la sa nessuno». E poi, rimarcando il concetto: «c'è la visibile e l'invisibile [...] che non la sa nessuno, solo chi è invisibile». Questa entità non ha mai trovato conferme giudiziarie. Tuttavia, le parole di Sebastiano Altomonte, successivamente condannato per associazione mafiosa, rendono plausibile un attuale accostamento tra potere mafioso e ambienti massonici.[5][10]

Fatti recenti[modifica | modifica wikitesto]

  • Il 7 novembre 2012 da un'inchiesta della DDA di Catanzaro emerge il presunto coinvolgimento della cosca per i lavori di ricostruzione dopo il terremoto in Abruzzo e la messa in opera a Roma della rete di fibre ottiche per internet e del coinvolgimento con Paolo Coraci fondatore di una loggia massonica che avrebbe chiesto il sostegno elettorale per D'Ambrosio in cambio di appalti nel Lazio, Lombardia e Veneto.[11] Nello stesso anno l'inchiesta Saggezza della DDA di Reggio Calabria è emerso che il legame con la massoneria italiana sarebbe molto forte, al punto di costituire una via di infiltrazione ai più lati vertici della politica e dell'economia italiana[12]
  • Il 17 novembre 2013 il Grande Oriente d'Italia sospende per la prima volta nella sua storia una loggia, nella fattispecie la loggia Rocco Verducci con sede a Gerace, e con il tempio a Siderno per un possibile coinvolgimento di persone affiliate irregolarmente e collegate alla criminalità organizzata calabrese. La scelta della sospensione è stata presa dopo l'ultima inchiesta giudiziaria: l'operazione Saggezza, in cui furono arrestate persone affiliate sia alla 'ndrangheta che alla loggia[13].
  • Il 4 gennaio 2016 si conclude l'operazione Kyterion 2 diretta dalla Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro che porta all'arresto di 16 presunti affiliati ai Grande Aracri di Cutro, dalle indagini si evince presunti tentativi di collegarsi ad esponenti del Vaticano e della Corte di Cassazione, nonché l'intrusione in ordini massonici e cavalierati da parte del capo-locale Nicolino Grande Aracri[14][15].
  • Dall'operazione Mammasantissima del Ros dei Carabinieri conclusa il 15 luglio 2016 emergerebbe il verbale del 2014 dell'ex Gran Maestro del Grande Oriente d'Italia Giuliano Di Bernardo (1990 - 1993), ora Gran Maestro della Gran loggia regolare d'Italia, il quale riferisce al pubblico ministero Giuseppe Lombardo le confidenze di Ettore Loizzo, ai tempi vice del Gran Maestro: «Nel corso di una riunione della Giunta del Grande Oriente, che io indissi con urgenza nel '93 dopo l'inizio dell'indagine del dottor Cordova sulla massoneria, a mia precisa richiesta disse che poteva affermare con certezza che in Calabria, su 32 logge, 28 erano controllate dalla 'ndrangheta. Gli dissi subito: "E cosa vuoi fare di fronte a questo disastro?". Lui mi rispose: "Nulla". Io, ancora più sbigottito, chiesi perché. Lui mi rispose che non poteva fare nulla perché altrimenti lui e la sua famiglia rischiavano gravi rappresaglie... Faccio presente che la questione calabrese era molto più preoccupante in quanto la massoneria calabrese era ben più ramificata di quella siciliana»[16]. Da luglio ha iniziato a parlare dei rapporti tra massoneria e 'ndrangheta anche il pentito nonché massone Cosimo Virgiglio. Racconta che la massoneria fortemente politicizzata si serve della criminalità calabrese per il controllo dei flussi elettorali mentre essa per il riciclaggio di denaro. Secondo il pentito la loggia di Reggio Calabria sarebbe suddivisa in due parti: una pulita e una occulta; della seconda farebbero parte gli 'ndranghetisti. Racconta anche della presenza nelle logge di esponenti dei Piromalli e dei De Stefano. La commistione tra elementi criminali, con dote di Santa e massoni in gergo massonico viene definito "varco" (in riferimento alla Breccia di Porta Pia); e tecnicamente sarebbe il mondo massonico ad entrare nelle file della 'ndrangheta[17][18][19].
  • Il 31 gennaio 2017 in udienza presso la commissione antimafia l'ex maestro del GOI Giuliano Di Bernardo racconta dei legami tra 'ndrangheta, Cosa Nostra e massoneria, e che il numero 1 della massoneria calabrese gli riferì che 28 logge calabresi su 32 erano infiltrate dalla 'ndrangheta[20][21].
  • Il 23 maggio 2018 nel processo Breakfast entra una informatica della Direzione investigativa antimafia in cui il pentito Cosimo Virgiglio ed ex massone racconta che la 'ndrina dei Molé attraverso l'ex ministro della Repubblica Claudio Scajola voleva arrivare ad Impregilo.Racconta inoltre dei rapporti dei Molè con la loggia coperta di Ugolini Giacomo Maria alias Grande Oriente di San Marino[22].

Capibastone massoni[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Luni Mancuso e la 'ndrangheta di una volta «Ora non esiste più. È tutta massoneria», in Corriere.it.
  2. ^ Bindi: «Mafia e ‘Ndrangheta sono interessate alla massoneria», in roma.corriere.it, 22-12-2017. URL consultato il 22-12-2017.
  3. ^ L'Antimafia: la massoneria interessa a mafia e 'ndrangheta, in ansa.it, 22-12-2017. URL consultato il 22-12-2017.
  4. ^ 'Ndrangheta e Massoneria, il Goi replica all'Antimafia «In Italia si vuole tornare alle leggi fasciste», in quotidianodelsud, 22-12-2017. URL consultato il 22-12-2017.
  5. ^ a b Ciconte 2009
  6. ^ Presenza mafiosa e riutilizzo dei beni confiscati nella Piana di Gioia Tauro: una proposta di analisi (PDF), su avvisopubblico.it. URL consultato il 10 gennaio 2012 (archiviato dall'url originale il 29 dicembre 2009).
  7. ^ Mario Guarino, Poteri segreti e criminalità: l'intreccio inconfessabile tra 'ndrangheta, massoneria e apparati dello Stato, Bari, Dedalo, 2004, pp. 17-18.
  8. ^ a b c d e f g h i j k Calabria Ora del 24 settembre 2007
  9. ^ Gratteri 2006
  10. ^ Dalla Calabria, ecco gli invisibili: massoni, politici, boss. Nelle intercettazioni il secondo livello della 'ndrangheta, in Milanomafia.it.
  11. ^ Cosca Mancuso-Tripodi voleva lavori terremoto Abruzzo, in Gazzettadelsudonline.
  12. ^ Lucio Musolino, ‘Ndrangheta: spunta la “Corona”, il punto di contatto tra cosche e massoneria, su ilfattoquotidiano.it, 13 novembre 2012.
  13. ^ "Affiliazioni irregolari e inquinamento malavitoso". E il Grande Oriente d'Italia sospende la loggia, in Repubblica.it, 17 novembre 2013. URL consultato il 20 novembre 2013.
  14. ^ ‘Ndrangheta, scoperta la cassaforte del boss Nicolino Grande Aracri: conto corrente con 200 milioni di euro, in Il Fatto Quotidiano, 6 gennaio 2015. URL consultato il 6 gennaio 2015.
  15. ^ ‘Ndrangheta, colpo ai Grande Aracri. Legami clan-massoneria: “Se c'è un problema, loro devono risolverlo”, in Il Fatto Quotidiano, 4 gennaio 2015. URL consultato il 6 gennaio 2015.
  16. ^ Da Cosa nostra a Cosa nuova «Ecco il piano per riunire i clan», 18 luglio 2016. URL consultato il 18 luglio 2016.
  17. ^ Nudo accanto allo scheletro: i riti della massoneria "hard", 21 settembre 2016. URL consultato il 25 settembre 2016.
  18. ^ Il patto di ferro tra 'ndrangheta e massoneria deviata, LA SANTA, 16 luglio 2016. URL consultato il 25 settembre 2016.
  19. ^ Massoneria, mafia, politica e servizi: ecco la “nuova” ‘ndrangheta. “In Calabria 28 logge su 32 controllate da clan”, è scontro, 18 luglio 2016. URL consultato il 25 settembre 2016.
  20. ^ Ex Gran Maestro: collusioni Goi-'ndrangheta, per questo mi dimisi, in antimafia Duemila, 01-02-2017. URL consultato il 22-12-2017.
  21. ^ Ex Goi, 28 logge su 32 in mano cosche, in ansa.it, 01-02-2017. URL consultato il 22-12-2017.
  22. ^ ‘Ndrangheta, massoneria e l’ex premier libanese: “Uno Stato parallelo dietro le latitanze gemelle di Dell’Utri e Matacena”, in ilfattoquotidiano.it, 23-05-2018. URL consultato il 31-05-2018.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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