'Ndrina Pesce

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Famiglia Pesce
Area di origineRosarno, Calabria
Aree di influenzaRosarno, San Ferdinando, Piana di Gioia Tauro, Molise, Basilicata, Sicilia, Centro Italia, Nord Italia, Estero
Periodoanni '50 - in attività
BossVincenzo Pesce (1959), Antonino Pesce (1953), Marcello Pesce (1964), Antonino Pesce (1982), Giuseppe Pesce (1923-1992), Salvatore Pesce
AlleatiPiromalli, Mancuso, Bellocco, Molè, Sabatino, Pantano, Palaia
Attivitàtraffico di droga, riciclaggio di denaro, traffico di armi, estorsione, usura, racket, contrabbando, contraffazione, ricettazione, furto, rapina, frode, truffa, evasione fiscale, appalto pubblico, gioco d'azzardo, gestione dei rifiuti, sequestro di persona, corruzione, omicidio, infiltrazioni nella pubblica amministrazione
PentitiPino Scriva
Giuseppina Pesce

«... Ciccio, tu la devi smettere... tu pensa che io ho la possibilità di fare venire la fine del mondo. Io - aggiunge Pesce - in ogni paese ho fatto un favore, in ogni paese... uno in ogni paese ce l'ho... sai che faccio venire la fine del mondo... non c'è niente per nessuno»

(Antonino Pesce dal carcere a suo figlio Francesco in merito ai rapporti interni con la cosca[1])

La 'ndrina dei Pesce è tra le più potenti cosche della 'ndrangheta, con un esercito di affiliati inquadrati in 30 «locali» e in una miriade di 'ndrine, con interessi che si estendono da Reggio Calabria a Milano. La 'ndrina ha la propria base operativa a Rosarno, in provincia di Reggio Calabria. Il clan è coinvolto in tutti i traffici dell'area di Gioia Tauro. Dal porto alla droga, dalle estorsioni al controllo dei mercati agricoli."[2] Insieme alla cosca dei Bellocco costituiscono il "locale" di 'ndrangheta cittadino. Hanno sancito un'alleanza per il controllo del territorio della piana di Gioia Tauro insieme ai Piromalli, i Mancuso e ai Molè[3]. I Sabatino sono una loro cosca satellite. Al nord sono attivi a Milano, specialmente nel quartiere di Quarto Oggiaro, mentre nel 2015 sono stati trovati anche ad Aosta[4]. All'estero, insieme ai Bellocco hanno collegamenti con la criminalità, austriaca, greca, libanese, tedesca e francese[5]. Hanno partecipato, dettando legge, alla guerra di mafia avvenuta nella provincia di Catanzaro, Crotone e nella Sibaritide Cosentina[5].

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Anni '80 - Delitto Valarioti[modifica | modifica wikitesto]

La 'ndrina dei Pesce è stata accusata di aver ucciso nel 1980 il dirigente comunista Giuseppe Valarioti perché questi si opponeva allo strapotere della 'ndrangheta e ai suoi collegamenti politico-istituzionali-imprenditoriali, per tali accuse ci fu un primo processo indiziario a carico di Giuseppe Pesce (1923) che si concluse con un'assoluzione sia in primo che in secondo grado, successivamente il pentito Pino Scriva con le sue dichiarazioni fece luce sul delitto chiamando in causa la 'ndrina dei Pesce e quella dei Piromalli ma le sue parole non vennero credute e il tutto si concluse con un'archiviazione.

Anni '90 - Scioglimento del consiglio comunale di Rosarno[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1992 viene sciolto per la prima volta il civico consesso rosarnese per infiltrazioni mafiose, dalle indagini compiute dalla commissione d'accesso agli atti (inviata dal Prefetto di Reggio Calabria) presso il comune di Rosarno emergono diversi elementi di criticità, in particolare si acclara che la 'ndrina dei Pesce ha inquinato la pubblica amministrazione, grazie ai collegamenti (parentali, amicali) con amministratori locali e dipendenti comunali, al fine di gestire appalti pubblici, finanziamenti pubblici, autorizzazioni, concessioni e quindi predominio sul territorio[6].

Anni 2000 - L'arresto di Salvatore Pesce e il traffico di droga internazionale[modifica | modifica wikitesto]

Anni 2010[modifica | modifica wikitesto]

Le operazioni Crimine e All Inside, la collaborazione di Giuseppina Pesce[modifica | modifica wikitesto]

Il 2010 (28 aprile) si apre con l'operazione All Inside, in cui vengono eseguite dai carabinieri 40 fermi nei confronti di esponenti dei Pesce per associazione a delinquere mafiosa, estorsione e narcotraffico. Sono stati sequestrati beni del valore di 10 milioni di euro[9][10].

Nello stesso in tutta la Calabria scatta l'operazione Crimine che colpisce anche i Pesce. Dall'operazione il comune di Rosarno risulta essere il paese con la più alta densità criminale d'Italia, una sorta di Mecca 'ndranghetista.[11]

«A Rosarno[11] ci sono 15 mila abitanti e da alcune intercettazioni ambientali abbiamo scoperto che ci sono almeno 250 affiliati e se ne affacciano non meno di 7 ogni settimana. Se a questi aggiungiamo parenti, amici o conoscenti, significa che la 'ndrangheta controlla la vita dei cittadini con un 'metodo quasi democratico', senza usare la violenza, perché ha la maggioranza. Mentre Cosa nostra è solo siciliana, la 'ndrangheta è mondiale e in un paesino come Rosarno vanno a presentarsi gli affiliati per chiedere consigli e il rispetto delle regole. Parlo di 'ndranghetisti che arrivano dal resto dell'Italia ma anche dalla Germania e dalla Svizzera che vogliono dirimere delle divergenze o controversie.»

(Giuseppe Pignatone, procuratore capo di Roma già procuratore di Reggio Calabria[12])

"Secondo il Pubblico Ministero della Dda di Reggio Calabria Alessandra Cerreti , «in Calabria essere un Pesce è come in Sicilia essere un Riina o un Provenzano». A sostegno di ciò, la Cerreti ha raccontato un aneddoto riguardante il primo periodo della collaborazione di Giusy Pesce, l'ex Procuratore di Reggio Calabria Giuseppe Pignatone avrebbe infatti detto alla sua sostituta:

««se riesci a far parlare una Pesce vuol dire che siamo riusciti a fare a Reggio Calabria in tre anni quello che a Palermo abbiamo fatto in trenta». La Cerreti ha altresì affermato come «i Pesce non sono una semplice cosca di 'ndrangheta, ma la cosca egemone nella Provincia di Reggio Calabria, ciò è dimostrato nel processo Crimine nel quale è emerso come Pesce Vincenzo abbia imposto la scelta del Capo Crimine minacciando una secessione»»

(Giuseppe Pignatone[13])

Nel 2011 grazie alla collaborazione di Giuseppina Pesce (1980), nipote del boss Antonino si è riusciti a portare a termine l'operazione All Clean[14] e nonostante le pressioni psicologiche su di lei e sui propri figli da parte dei familiari: il marito Rocco Palaia, il suocero Gaetano Palaia, i cognati Angela Palaia e Angelo Ietto, i cognati Gianluca e Giovanni Palaia, la madre Angela Ferraro e la sorella Marina Pesce in carcere dal 4 ottobre 2011[15].

Il 21 aprile 2011 i finanzieri del Nucleo di Polizia Tributaria, del GICO e del SCICO, in collaborazione con i Carabinieri reggini e su provvedimenti emessi dal Tribunale di Reggio Calabria, sequestrano beni per oltre 190 milioni di euro (comprese due squadre di calcio del campionato dilettanti serie D calabrese), azione che secondo la nota emessa dalla GdF "ha completamente annientato la potenza economica della pericolosa consorteria 'ndranghetistica dei Pesce di Rosarno (RC)".[16][17]

Il 5 maggio 2011 vengono sequestrati beni immobili tra Milano, Como e Vibo Valentia del valore di 12 milioni di euro alla cosca Pesce come prosecuzione dell'operazione All Clean[18].

Il 14 luglio 2011 Riprende un terzo filone dell'operazione Crimine e vengono arrestate oltre 40 persone in questa operazione internazionale dei Carabinieri (Crimine 3). Le persone sono accusate di traffico di droga internazionale e associazione mafiosa e sono state arrestate per lo più in Italia, alcune in Spagna, nei Paesi Bassi e negli Stati Uniti. Il traffico veniva gestito insieme al Cartello del Golfo e ai cartelli colombiani, per la 'ndrangheta c'erano presunti affiliati agli Ierinò, Commisso, Coluccio, Aquino e Pesce[19][20][21]. Il 9 agosto 2011 viene arrestato Francesco Pesce[22].

Il 23 novembre 2010 si conclude l'operazione All Inside II che porta all'arresto di 24 persone, anche grazie alla pentita Giuseppina Pesce figlia del Boss Salvatore Pesce, grazie a lei si è venuti a conoscenza dell'assetto criminale della città di Rosarno[23][24].

Oggi[modifica | modifica wikitesto]

Il suicidio di maria Concetta Cacciola e l'operazione Hybris in Valle d'Aosta[modifica | modifica wikitesto]

  • Il 9 febbraio 2012 la dda di Reggio Calabria porta a termine l'operazione Califfo contro presunti capi e gregari del clan Pesce di Rosarno con l'accusa di Associazione di tipo mafioso inoltre si fa luce anche sul suicidio della collaboratrice di giustizia Maria Concetta Cacciola[25].
  • Il 17 aprile 2012 vengono arrestati Salvatore Francesco Pronestí e il nipote Giuseppe, accusati di favoreggiamento. Assieme a loro altre cinque persone, considerate affiliati e prestanome del clan. Incastrati dalle registrazioni delle telecamere di sorveglianza dello stesso Francesco Pesce[26][27].
  • Il 23 luglio 2012 Rosa Stagnitti, concorrente della Grande Fratello (quinta edizione), è indagata per favoreggiamento aggravato ‘dalle modalità mafiose' nei confronti di presunti affiliati alla cosca Pesce[28].
  • Il 24 novembre 2012 si viene a conoscenza di un principio di faida tra i Bellocco e i Pesce per il predominio sul locale di Rosarno.[29]
  • Il 2 febbraio 2013 viene arrestato a Catanzaro Domenico Leotta, braccio destro del capo cosca Francesco Pesce, latitante da tre anni. È imputato nel processo All inside ed anche accusato da Giuseppina Pesce di aver partecipato all'omicidio di tre donne avvenuto a Genova il 18 marzo del 1994[30].
  • Il 15 maggio 2013 Giuseppe Pesce si costituisce ai Carabinieri di Rosarno[31].
  • Il 22 giugno 2013 durante l'operazione Hybris vengono arrestate ad Aosta tre presunti affiliati dei Pesce residenti a Saint-Marcel accusati di danneggiamento, estorsione, rapina commessi col metodo mafioso[32].

I Pesce a San Ferdinando, l'arresto di Marcello e Antonino Pesce e l'operazione Galassia[modifica | modifica wikitesto]

Esponenti di spicco[modifica | modifica wikitesto]

  • Giuseppe Pesce (1923 - 1992), ex capobastone storico, detto "Unghia" (deceduto).
  • Antonino Pesce (1953), mammasantissima della Piana di Gioia Tauro, detto "'u testuni", attuale capobastone della 'ndrina rosarnese, detenuto nel carcere di Secondigliano. Secondo il pentito Virgiglio viene anche definito "uno dei tre punti della stella" di cui farebbero parte anche Giuseppe, detto Pino, Piromalli e Luigi Mancuso[58].
  • Francesco Pesce (1978), (figlio di Antonino) detto "Ciccio testuni", arrestato il 9 agosto 2011[59].
  • Giuseppe Pesce (1954-2010), (fratello di Antonino), detto "Pecora". (deceduto)
  • Vincenzo Pesce (1959), (fratello di Antonino), detto "'u pacciu", detenuto dal 2010.
  • Salvatore Pesce (1961), (fratello di Antonino), detto "'u babbu", detenuto.
  • Marcello Pesce (1964), (figlio di Rocco Pesce e cugino di Antonino), detto "'u ballerinu", arrestato il 1º dicembre 2016 dopo 6 anni di latitanza.[11][41]
  • Giuseppe Pesce (1980) (fratello di Francesco e figlio di Antonino), presunto capobastone, costituitosi il 15 maggio 2013 dopo 3 anni di latitanza.
  • Antonino Pesce (1982) attuale capo-cosca, ricercato dall'operazione Vulcano conclusasi nel luglio 2016 ed arrestato il 29 gennaio 2017.[60]

I rapporti con altre organizzazioni criminali[modifica | modifica wikitesto]

«Per gli investigatori delle Dda salernitana e reggina ottimi rapporti intercorrerebbero tra i Casalesi e la cosca Pesce/Bellocco di Rosarno, visto che negli ultimi anni Salerno starebbe gradualmente sostituendo i moli del porto calabrese di Gioia Tauro, come scalo privilegiato delle partite di coca dei boss della Locride e della Piana; qui la Guardia di Finanza nel 2004 aveva intercettato oltre 500 chili di coca nascosta in travi di marmo, destinata ai Mancuso, Pesce/Bellocco e Piromalli. E se negli anni '70 era Raffaele Cutolo il contatto tra 'ndrine e Camorra, negli anni ‘90 i Casalesi soppiantarono Don Raffae'. Sconfitto Cutolo, fu proprio il boss dei Casalesi, Francesco Schiavone detto “Sandokan”, a capire che coi calabresi si facevano affari d'oro, che servivano come intermediatori coi colombiani. Dalla cattura di Sandokan l'eredità operativa, anche nei contatti con le 'ndrine, è toccata ad Antonio Iovine da San Cipriano d'Aversa, latitante dal 1997 e uno dei killer più feroci dei Casalesi, che decise come spartire “u businissi” in Cilento con le 'ndrine. Territorio che ha cementato l'alleanza più pericolosa d'Italia.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Operazione interforze contro il clan Pesce a Rosarno, in Nuova Cosenza. URL consultato l'8 ottobre 2010.
  2. ^ perlacalabria.wordpress.com
  3. ^ a b Cronaca. Un cartello della 'Ndrangheta gestiva il traffico della coca nel nord Italia, in Nuova Cosenza. URL consultato l'8 ottobre 2010.
  4. ^ Droga, presi i boss dello spaccio: 54 arresti, in Corriere.it. URL consultato l'8 ottobre 2010 (archiviato dall'url originale l'11 marzo 2010).
  5. ^ a b Nicola Gratteri, Fratelli di sangue, Luigi Pellegrini Editore, 2007, ISBN 88-8101-373-8.
  6. ^ Copia archiviata (PDF), su autonomiecalabria.it. URL consultato il 28 novembre 2018 (archiviato dall'url originale il 25 novembre 2012).
  7. ^ Rosarno (rc), operazione “Pettirosso, lo Stato intensifica la lotta alla mafia, ma il potente clan dei Bellocco, poteva contare su una ventina di bunker di cui quattordici scoperti dai Carabinieri, in Mediterraneo online. URL consultato il 6 ottobre 2010 (archiviato dall'url originale il 29 luglio 2010).
  8. ^ 'Ndrangheta, 26 arresti per il porto di Gioia Tauro, in Repubblica.it. URL consultato l'8 ottobre 2010.
  9. ^ 'Ndrangheta, operazione a Rosarno: 40 fermi [collegamento interrotto], in Antimafia duemila. URL consultato l'8 ottobre 2010.
  10. ^ Operazione interforze contro il clan Pesce e Rosarno, in Nuova Cosenza.
  11. ^ a b c 'Ndrangheta, catturato il latitante Marcello Pesce: era noto come 'U Ballerinu', in Repubblica.it, 1º dicembre 2016. URL consultato il 1º dicembre 2016.
  12. ^ 'Ndrangheta: Pignatone, a Rosarno controlla la vita con 'metodo democratico' | Palermo la Repubblica.it
  13. ^ altra-colloboratrice-di-giustizia-dopo-giusy-pesce-nella-piana-ad-affermalo-il-pm-cerreti in zmedia.it
  14. ^ ‘Ndrangheta: il coraggio di Giuseppina, testimone contro tutta la sua famiglia, in fattoquotidiano.it, 19 maggio 2012. URL consultato il 2 dicembre 2016.
  15. ^ Così la "famiglia" voleva mettere a tacere Giuseppina Pesce, figlia del boss, in http://espresso.repubblica.it/, 22 ottobre 2014. URL consultato il 2 dicembre 2016.
  16. ^ Asca, 'NDRANGHETA: 'CITTANOVA INTERPIANA' E 'SAPRI' SQUADRE CALCIO SEQUESTRATE, su asca.it, 21 aprile 2011. URL consultato il 22 aprile 2011 (archiviato dall'url originale il 24 aprile 2011).
  17. ^ Luigi Palamara, Operazione “All Clean”, scacco matto alla cosca Pesce di Rosarno. 190 milioni di beni sequestrati, su mediterraneonline.it, 21 aprile 2011. URL consultato il 22 aprile 2011 (archiviato dall'url originale il 26 aprile 2011).
  18. ^ 'Ndrangheta: sequestrati beni per 12 milioni a cosca Pesce [collegamento interrotto], in Antimafia Duemila.
  19. ^ 'Ndrangheta, maxioperazione internazionale: oltre quaranta arresti, in Corriere.it.
  20. ^ Operazione internazionale contro la 'ndrangheta Decine in manette, sequestrati quintali di cocaina, in Repubblica.it.
  21. ^ Operazione Crimine 3: 40 arresti in Italia e all'estero, in Repubblica.it.
  22. ^ Dentro il bunker perfetto: ecco dov'è stato catturato il boss Ciccio Pesce, in Corriere.it.
  23. ^ 'Ndrangheta: nel clan Pesce pentita figlia del boss, in CN24.
  24. ^ Operazione “All Inside”: 24 arresti nel reggino, colpo al clan Pesce di Rosarno, in CN24.
  25. ^ 'Ndrangheta. Operazione Califfo; dettagli nomi e foto dei fermati e degli arrestati, in Newzit.
  26. ^ Traditi dalle telecamere del capo in manette i "soldati" del clan Pesce, in Repubblica.it.
  27. ^ 'Ndrangheta, il boss tradito dal superenalotto, in Corriere.it.
  28. ^ ‘Ndrangheta, ex concorrente del Grande Fratello indagata per favoreggiamento – Il Fatto Quotidiano
  29. ^ Le cosche infiltrate nei call center «Ora l'azienda sarà gestita dallo Stato», in Corriere.it.
  30. ^ 'Ndrangheta, arrestato il boss Domenico Leotta E' accusato di aver ucciso tre donne 18 anni fa, in Repubblica.it.
  31. ^ ++ `NDRANGHETA: SI COSTITUISCE CAPOCOSCA GIUSEPPE PESCE ++, in Lastampa.it. URL consultato il 15 maggio 2013 (archiviato dall'url originale il 25 giugno 2013).
  32. ^ Aosta, arrestati esponenti del clan Pesce: violenze, minacce ed estorsione, erano i 'Calabria Boys', in Strill.it.
  33. ^ Operazione Eclissi San Ferdinando (RC), su pianainforma.it.
  34. ^ Operazione Eclissi San Ferdinando (RC), su cn24tv.it.
  35. ^ Operazione Eclissi Minacce al Comandante della Stazione, su notizialibera.it (archiviato dall'url originale il 29 luglio 2016).
  36. ^ Sciolto per Mafia il Comune di San Ferdinando (RC), su elezioni.calabria.it (archiviato dall'url originale il 7 febbraio 2019).
  37. ^ Sotto tutela il Mar. VADALA' Comandante della Stazione Carabinieri di San Ferdinando (RC), su corrieredellacalabria.it.
  38. ^ Minacce al Mar. VADALA' Comandante della Stazione Carabinieri di San Ferdinando (RC), su ilsole24ore.com.
  39. ^ 'Ndrangheta, sgominato traffico di cocaina: coinvolto anche capo delle Farc, in repubblica.it, 17 giugno 2015. URL consultato il 5 luglio 2015.
  40. ^ ‘Ndrangheta, continua l’operazione Vulcano: Gdf arresta 15 persone per traffico internazionale di cocaina, in ilfattoquotidiano.it, 3 agosto 2016. URL consultato il 29 gennaio 2017.
  41. ^ a b ‘Ndrangheta, chi è Marcello Pesce. Il latitante arrestato che parla le lingue ed è appassionato di Proust e Sartre, in fattoquotidiano.it, 2 dicembre 2016. URL consultato il 2 dicembre 2016.
  42. ^ 'Ndrangheta, catturato il latitante Marcello Pesce: era noto come 'U Ballerinu', in repubblica.it, 2 dicembre 2016. URL consultato il 2 dicembre 2016.
  43. ^ Chi è Marcello Pesce, il “boss lettore” della ’ndrangheta arrestato a Rosarno, in stampa.it, 2 dicembre 2016. URL consultato il 2 dicembre 2016.
  44. ^ Esplora il significato del termine: ‘Ndrangheta: arrestato a Rosarno «U ballerinu», in corriere.it, 2 dicembre 2016. URL consultato il 2 dicembre 2016.
  45. ^ 'Ndrangheta, catturato il latitante Pesce: era capo del clan che importava la cocaina, in repubblica.it, 29 gennaio 2017. URL consultato il 29 gennaio 2017.
  46. ^ 'Ndrangheta: arrestato il boss latitante Antonino Pesce, in ansa.it, 29 gennaio 2017. URL consultato il 29 gennaio 2017.
  47. ^ Ndrangheta, arrestato a Gioia Tauro il latitante Antonino Pesce, in corriere.it, 29 gennaio 2017. URL consultato il 29 gennaio 2017.
  48. ^ ‘Ndrangheta, arrestato il latitante Antonino Pesce. Ai carabinieri: “Vi è arrivata la chiamata?”, in ilfattoquotidiano.it, 29 gennaio 2017. URL consultato il 29 gennaio 2017.
  49. ^ Ndrangheta, 11 arresti in Calabria: gestivano la latitanza e gli affari del boss, in repubblica.it, 4 aprile 2017. URL consultato il 25 maggio 2017.
  50. ^ 'Ndrangheta: arrestato da Polizia latitante cosca Pesce, in ansa.it, 10 marzo 2018. URL consultato l'11 marzo 2018.
  51. ^ 'Ndrangheta, arrestato Antonino Pesce, in repubblica.it, 10 marzo 2018. URL consultato l'11 marzo 2018.
  52. ^ ‘Ndrangheta, arrestato l’ultimo latitante della cosca Pesce: 26 anni ma già considerato un reggente, in ilfattoquotidiano.it, 10 marzo 2018. URL consultato l'11 marzo 2018.
  53. ^ 'Ndrangheta, arrestato Antonio Pesce Il latitante è stato fermato a Rosarno, in corriere.it, 10 marzo 2018. URL consultato l'11 marzo 2018.
  54. ^ ‘Ndrangheta, preso latitante “pericoloso” della cosca Pesce. Il blitz dei Cacciatori e la cattura del narcotrafficante, in ilfattoquotidiano.it, 16 aprile 2018. URL consultato il 16 aprile 2018.
  55. ^ Le mani di mafia e 'ndrangheta sul gioco online: 68 arresti, sequestri per un miliardo di euro, in repubblica.it, 14 novembre 2018. URL consultato il 19 novembre 2018.
  56. ^ Operazione Galassia: "il 'ghota' della 'ndrangheta nel business delle scommesse", in illametino.it, 14 novembre 2018. URL consultato il 19 novembre 2018.
  57. ^ Omicidio Scopelliti, indagati Messina Denaro e vertici 'ndrangheta, in repubblica.it, 17 marzo 2019. URL consultato il 17 marzo 2019.
  58. ^ Rinascita. La mamma è una. I rapporti tra i Mancuso e le 'ndrine del reggino, in corrieredellacalabria.it, 21 dicembre 2019. URL consultato il 21 dicembre 2019.
  59. ^ Colpo alla Ndrangheta Arrestato il boss Francesco Pesce - Il Sole 24 ORE
  60. ^ 'Ndrangheta, catturato il latitante Pesce: era capo del clan che importava la cocaina, 29 gennaio 2017. URL consultato il 29 gennaio 2017.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]