'Ndrina Belfiore

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Belfiore
Area di origineGioiosa Ionica, Calabria
Aree di influenzaLocride, Torino, Francia, Spagna
Periodoanni '80 ? - in attività
BossDomenico Belfiore, Salvatore Belfiore, Giuseppe Belfiore
AlleatiUrsino, Mazzaferro
Attivitàtraffico di droga, riciclaggio di denaro, traffico di armi, estorsione, usura, racket, contrabbando, contraffazione, ricettazione, furto, rapina, truffa, evasione fiscale, appalto pubblico, gioco d'azzardo, corruzione, omicidio, infiltrazioni nella pubblica amministrazione

La 'ndrina Belfiore è una organizzazione criminale calabrese di Gioiosa Jonica con insediamenti anche a Torino, in Francia e Spagna.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

A Torino stringono alleanze con gli Ursini-Macrì.[1]

Il 26 giugno 1983 fanno uccidere insieme agli Ursini a Torino il magistrato Bruno Caccia. Per l'omicidio viene condannato all'ergastolo Domenico Belfiore ai tempi capobastone della cosca.[2][3]

Il 29 maggio 1987 Vincenzo Pavia con l'intenzione di uccidere Francesco Di Gennaro su ordine di Saverio Saffioti uccide per sbaglio Roberto Rizzi come confessato nel novembre 2018[4]. Il 24 agosto 1988 Salvatore Belfiore, dopo l'arresto di Domenico, diventa il capo della famiglia e chiede e ottiene l'uccisione di Francesco Di Gennaro[4].

Nel 1992 sempre per volere di Salvatore Belfiore viene ucciso Saverio Saffioti[5].

Nel 1994 vengono sequestrati dalla distretto antimafia di Torino 5 tonnellate di droga alla cosca dei Piromalli e dei Belfiore, la droga proveniva dal Brasile, passò dal porto di Genova e giunse a Borgaro[6].

Esponenti di rilievo[modifica | modifica wikitesto]

  • Domenico Belfiore, detto Mimmo, capo famiglia.[7]
  • Salvatore Belfiore, detto Sasà, dopo l'arresto di Domenico divenne il capo, fu poi condannato all’ergastolo.
  • Giuseppe Belfiore, reggente della famiglia.
  • Placido Barresi, cognato dei Belfiore.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Quando Torino era mafiosa - LASTAMPA.it Archiviato il 6 febbraio 2011 in Internet Archive.
  2. ^ Quel giudice fu assassinato su ordine della 'Ndrangheta, 5 marzo 1987
  3. ^ Più 'ndrangheta in Piemonte - Il Sole 24 ORE
  4. ^ a b Delitto di ʼndrangheta a Torino, il colpevole confessa dopo 31 anni, in tgcom24, 27 novembre 2018. URL consultato il 28 novembre 2018.
  5. ^ 'Ndrangheta: confessa un omicidio dopo 30 anni, sparò alla persona sbagliata, in agi.it, 27 novembre 2018. URL consultato il 28 novembre 2018.
  6. ^ Documentario Blu Notte - La mafia al nord
  7. ^ Copia archiviata, su narcomafie.it. URL consultato il 26 giugno 2009 (archiviato dall'url originale il 23 gennaio 2008).

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]