'Ndrina Belfiore

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I Belfiore sono una 'ndrina di Gioiosa Jonica con insediamenti anche a Torino, in Francia e Spagna.

A Torino stringono alleanze con gli Ursini-Macrì.[1]

Il 26 giugno 1983 fanno uccidere insieme agli Ursini a Torino il magistrato Bruno Caccia. Per l'omicidio viene condannato all'ergastolo Domenico Belfiore ai tempi capobastone della cosca.[2][3]

Nel 1994 vengono sequestrati dalla distretto antimafia di Torino 5 tonnellate di droga alla cosca dei Piromalli e dei Belfiore, la droga proveniva dal Brasile, passò dal porto di Genova e giunse a Borgaro[4].

Esponenti di rilievo[modifica | modifica wikitesto]

  • Domenico Belfiore, detto Mimmo, capo carismatico della famiglia.[5]
  • Salvatore Belfiore, detto Sasà, condannato all’ergastolo.
  • Giuseppe Belfiore, attuale reggente della famiglia.
  • Placido Barresi, cognato dei Belfiore.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Quando Torino era mafiosa - LASTAMPA.it Archiviato il 6 febbraio 2011 in Internet Archive.
  2. ^ Quel giudice fu assassinato su ordine della 'Ndrangheta, 5 marzo 1987
  3. ^ Più 'ndrangheta in Piemonte - Il Sole 24 ORE
  4. ^ Documentario Blu Notte - La mafia al nord
  5. ^ Copia archiviata, su narcomafie.it. URL consultato il 26 giugno 2009 (archiviato dall'url originale il 23 gennaio 2008).

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]