'Ndrina Varacalli

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Famiglia Varacalli
Area di origineCiminà, Calabria
Aree di influenzaLocride, Torino e hinterland, Biella, Estero
Periodoanni '60 - in attività
BossLuigi Varacalli
AlleatiCua, Polifroni, Franco
RivaliBarillaro, Romano, Zucco
Attivitàtraffico di droga, riciclaggio di denaro, traffico di armi, estorsione, usura, racket, contrabbando, contraffazione, ricettazione, furto, rapina, truffa, evasione fiscale, gestione dei rifiuti, gioco d'azzardo, appalto pubblico, corruzione, omicidio, infiltrazioni nella pubblica amministrazione
PentitiRocco Varacalli

I Varacalli sono una 'ndrina di Ciminà[1] Operano anche al nord nel torinese.

A Torino sono attivi nel traffico di stupefacenti.[2] Esistono affiliati anche a Biella.[3]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Faida di Ciminà[modifica | modifica wikitesto]

A partire dal 4 giugno 1966 con l'omicidio di Francesco Barillaro, capobastone di Ciminà, scoppia la cosiddetta faida di Ciminà in cui vengono coinvolti anche i Varacalli. La faida ha visto contrapposte da una parte le famiglia dei Barillaro-Romano-Zucco e dall'altra i Polifroni-Franco-Varacalli. Una faida con circa 50 morti che arrivò fino a Torino con la decimazione della famiglia Zucco. L'8 luglio 1977, tre killer incappucciati e armati di lupara giustiziano, in un bar a Torino, Giuseppe Zucco[4]. Il 14 novembre 1981 è la volta del fratello Rocco. Per l'omicidio di Rocco Zucco, i killer imbottiscono di dinamite il furgone della vittima facendolo saltare per aria[5][6]. Il 19 ottobre 1982 viene assassinato Antonio Zucco, l'ultimo dei fratelli[7].

Esponenti[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]