Amedeo Matacena

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Amedeo Matacena

Deputato della Repubblica Italiana
Durata mandato 15 aprile 1994 –
29 maggio 2001
Legislature XII, XIII
Gruppo
parlamentare
Forza Italia
Coalizione XII: Polo del Buon Governo
XIII: Polo per le Libertà
Circoscrizione Calabria
Collegio Reggio Calabria-Villa San Giovanni
Sito istituzionale

Dati generali
Partito politico Forza Italia
Titolo di studio Maturità scientifica
Professione Imprenditore

Amedeo Gennaro Raniero Matacena (Catania, 15 settembre 1963) è un politico e armatore italiano, già parlamentare della Camera dei deputati, condannato in via definitiva per concorso esterno in associazione mafiosa.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Amedeo Matacena è figlio dell'omonimo armatore Amedeo, morto nel 2003, noto per avere sin dagli anni sessanta dato inizio con la Caronte al traghettamento nello stretto di Messina e che fu presidente della Reggina negli anni '70, e di Raffaella De Carolis, Miss Italia 1962.

Ha due figli, uno (Athos) con Chiara Rizzo, e il maggiore con l'annunciatrice della Rai Alessandra Canale (Amedeo jr). Imprenditore, è stato titolare della società di trasporti marittimi "Amadeus spa"[1].

Attività politica alla Camera[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1994 è stato eletto deputato alla Camera dei Deputati nel collegio di Villa San Giovanni nella lista Polo del Buon Governo, in quota Unione di Centro, la struttura politica dei liberali del Partito Liberale che aderirono al centrodestra, per poi confluire in Forza Italia[2].

Confermato deputato nella lista del Polo in quota Forza Italia nel 1996, fino al 2001 è stato membro della commissione Difesa[3]. Nel 2001 non è stato ricandidato.

Vicende giudiziarie[modifica | modifica wikitesto]

La condanna per concorso esterno[modifica | modifica wikitesto]

La Corte d'Assise d'Appello di Reggio Calabria ha condannato, il 18 luglio 2012, a cinque anni di reclusione, l'ex parlamentare di Forza Italia [4] per il reato di concorso esterno in associazione mafiosa. Matacena, precedentemente, era stato coinvolto nella maxi inchiesta 'Olimpia' dei primi anni '90, quando furono ricostruiti dalla Dda di Reggio Calabria molti eventi criminali, tra cui un centinaio di omicidi, nonché i rapporti tra la 'ndrangheta e la politica, a partire dai primi anni '80. Matacena, nel 2010, era stato assolto dalla Corte d'assise d'appello di Reggio Calabria, sentenza che era stata appellata dall'avvocato generale dello Stato, Francesco Scuderi. La Suprema Corte, accogliendo il ricorso, aveva disposto il rinvio ad altro collegio. Amedeo Matacena era accusato di avere richiesto l'appoggio elettorale della 'ndrangheta alla famiglia dei Rosmini. Circostanza avvalorata, anche, dalle frequentazioni amichevoli che intratteneva con i figli del boss di Sinopoli, Carmine Alvaro, detto "u cupertuni". La sentenza del 12 Luglio 2012 viene confermata dalla quinta sezione penale della Corte di cassazione il 16 Agosto 2013[5]. Il 21 giugno 2014 la prima sezione penale della Corte di cassazione si pronuncia sul ricorso straordinario presentato dai legali di Matacena rideterminando la pena inflitta, l'anno precedente, e diminuendola da cinque a tre anni di reclusione, accogliendo solo la parte del ricorso relativo al fatto che il reato fosse stato commesso quando la pena prevista, non era stata, ancora, modificata e resa più severa. Nel caso Matacena è stato coinvolto anche l’ex ministro Claudio Scajola, arrestato dalla Direzione antimafia di Reggio Calabria con l’accusa di volere aiutare l’ex deputato, già latitante, a fuggire in Libano dopo la condanna.[6]

Altri procedimenti[modifica | modifica wikitesto]

Nell'ambito di un'inchiesta per pressioni esercitate su alcuni magistrati della Procura distrettuale di Reggio Calabria è stato disposto un provvedimento di custodia cautelare in carcere il 9 novembre 2004 nei suoi confronti e in quelli dell'ex deputato Paolo Romeo. Le pressioni erano volte a condizionare le inchieste che si stavano svolgendo sulle collusioni tra ambienti politici e mafiosi reggini. L'inchiesta era stata condotta dalla Procura distrettuale di Catanzaro e la richiesta di emissione delle ordinanze di custodia cautelare è stata firmata da Mariano Lombardi, procuratore della Repubblica di Catanzaro, da Mario Spagnuolo, procuratore aggiunto, e dal sostituto procuratore Luigi de Magistris.[7] Dopo qualche giorno, il Tribunale del riesame di Catanzaro disponeva la sua scarcerazione e la Corte suprema di cassazione confermava l'esito favorevole all'imputato della vicenda processuale. Il GUP, con sentenza già passata in giudicato, lo ha assolto perché estraneo ai fatti addebitatigli.

Nel 2012, nell'ambito del processo "Mozart", Matacena è stato condannato dai giudici del Tribunale collegiale di Reggio Calabria, Olga Tarzia, Filippo Aragona, Barbara Bennato in primo grado a 4 anni di reclusione. Il processo è scaturito da un'inchiesta su un caso di corruzione: l'imprenditore avrebbe promesso 200.000 euro all'ex presidente della sezione di Reggio Calabria del Tribunale amministrativo regionale Luigi Passanisi, anch'egli condannato dal Tribunale a tre anni e sei mesi di reclusione, per vincere un ricorso davanti al Tar e ottenere le autorizzazioni per gli scivoli agli imbarchi del porto di Reggio Calabria per la sua società[8].

Latitanza e arresto[modifica | modifica wikitesto]

Il 28 agosto 2013, dopo circa un mese di latitanza, viene arrestato a Dubai negli Emirati Arabi Uniti dall'Interpol e dalla sezione catturandi del nucleo investigativo dei carabinieri di Reggio Calabria.[9]. Viene rilasciato dalle autorità di quel paese nell'ottobre, con il divieto d'espatrio.[10].

L'8 maggio 2014 l'ex ministro dello sviluppo economico Claudio Scajola è stato arrestato dalla DIA di Reggio Calabria con l'accusa di aver favorito la latitanza di Matacena e di voler pianificare un suo trasferimento verso il Libano.[11][12] L'ordine di custodia cautelare in carcere è stato emanato anche per il suo factotum Martino Politi; ordine di arresto domiciliare invece per la madre Raffaella De Carolis[13], la segretaria Maria Grazia Fiordalisi, per la segretaria di Scajola Roberta Sacco e per Chiara Rizzo, la moglie di Matacena.[14] Chiara Rizzo, irreperibile al momento dell'esecuzione della misura restrittiva a suo carico[15], è stata arrestata a Nizza l'11 maggio 2014. Da Dubai Matacena smentisce di aver mai tentato di trasferirsi in Libano, visto che già negli Emirati Arabi Uniti non esiste l'estradizione[16]. Sebbene nel settembre 2015 sia stato firmato un accordo d'estradizione tra i due paesi, Matacena è ancora latitante a Dubai[17]. Nel 2019 il governo italiano ha reiterato la richiesta di estradizione agli Emirati[18].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Si allarga lo Stretto di Messina - Ship2Shore Archiviato il 14 maggio 2014 in Internet Archive.
  2. ^ Amedeo Gennaro Raniero Matacena: XII Legislatura della Repubblica italiana / Deputati / Camera dei deputati - Portale storico
  3. ^ Amedeo Gennaro Raniero Matacena: XIII Legislatura della Repubblica italiana / Deputati / Camera dei deputati - Portale storico
  4. ^ [1] Fonte: ANSA.
  5. ^ [2] Fonte: ANSA
  6. ^ [3] Scritto da RQuotidiano. Il Fatto Quotidiano. 21 Giugno 2014
  7. ^ 'Ndrangheta: Vertice A Catanzaro Tra Procuratore E Servizi Segreti
  8. ^ Condannati ex presidente Tar ed Amedeo Matacena - GazzettaDelSud
  9. ^ Ndrangheta, arrestato Matacena. L'ex deputato era latitante a Dubai, La Repubblica.it, 29 agosto 2013.
  10. ^ La Stampa - “Favorì un latitante”: arrestato Claudio Scajola
  11. ^ Carlo Macrì, Arrestato l'ex ministro Scajola e l'ex deputato di Forza Italia Matacena, Il Corriere, 8 maggio 2014.
  12. ^ Scajola non risponde al gip. Matacena: 'Sono innocente' - Politica - ANSA.it
  13. ^ Arrestato l'ex ministro Claudio Scajola: ha favorito la latitanza dell'ex deputato Pdl Amedeo Matacena
  14. ^ Arrestato l'ex ministro Claudio Scajola "Ha aiutato ex deputato latitante", su unionesarda.it. URL consultato il 10 maggio 2014 (archiviato dall'url originale il 12 maggio 2014).
  15. ^ Caso Scajola, moglie di Matacena pronta a rimpatriare «Le intercettazioni? Pronta a spiegare tutto» - IlQuotidianodellaCalabria Archiviato il 12 maggio 2014 in Internet Archive.
  16. ^ Matacena: "Ora basta parlare di latitanza dorata, qui a Dubai campo facendo il maître", su repubblica.it. URL consultato il 12 maggio 2014.
  17. ^ http://espresso.repubblica.it/attualita/2016/04/05/news/latitante-da-record-1.257073
  18. ^ www.imperiapost.it

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]