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Ordinamento giudiziario in Italia

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Antonio Canova, Allegoria della Giustizia

L'ordinamento giudiziario in Italia è l'insieme delle norme che regolano la costituzione e il funzionamento di tutti gli organi che esercitano le funzioni giurisdizionali.

È disciplinato in via generale dal regio decreto 30 gennaio 1941, n. 12, più volte modificato anche al fine di assicurarne la compatibilità con la Costituzione italiana.[1]

Dall'unità d'Italia al ventennio fascista

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Per unificare l'ordinamento preunitario, con l'unità d'Italia ci fu un riassetto, ricalcando in gran parte la ripartizione sub-provinciale (circondari o sottoprefetture), estendendo l'applicazione del decreto Rattazzi. Una prima disciplina organica venne varata con la legge 6 dicembre 1865, n. 2626. La nuova norma - che introdusse la corte d'assise - stabiliva l’inamovibilità, nonché le cause di inabilitazione al servizio, ribadendo che per l’utilità del servizio i magistrati potevano essere trasferiti di sede, anche senza il loro consenso, purché a parità di grado. Durante il governo Crispi II vennero emanate norme per modificare l'organizzazione delle circoscrizioni giudiziarie (legge 20 marzo 1890, n. 6702) e modifiche agli stipendi dei magistrati (legge 8 giugno 1890, n. 6878).

Nel 1907 venne istituito il "Consiglio Superiore della Magistratura" come organo consultivo del Ministero della Giustizia, e nel 1923 furono soppresse le quattro cassazioni "regionali" e furono ridistribuite (a favore del Mezzogiorno) le Corti d'appello. Durante il governo Mussolini si ebbe una revisione generale con l'emanazione del R.D. 30 gennaio 1941 n. 12.

La riforme degli anni 1990 e la soppressione delle preture

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Negli anni 1990, successivamente ad interventi frammentari, dovuti a situazioni contingenti ed emergenziali, si è provveduto all'istituzione di nuove figure giurisdizionali; come ad esempio della figura del giudice di pace nel 1991, e dopo le bombe del 1992-1993 la maggiore novità fu la creazione della direzione nazionale antimafia della direzione distrettuale antimafia, nonché del procuratore nazionale antimafia, in seguito alla strage di Capaci e alla strage di via d'Amelio in cui persero la vita rispettivamente i magistrati Giovanni Falcone e Paolo Borsellino.

Con l'emanazione del d.lgs. 19 febbraio 1998, n. 52 - avvenuta ai sensi della legge delega legge 16 luglio 1997, n. 254 - venne sancita l'abolizione dell'ufficio del pretore, e si razionalizzò ulteriormente la struttura ordinamentale periferica della giustizia in Italia dando, altresì, delega al Governo di ridisegnare le circoscrizioni dei tribunali maggiori e la creazione di nuovi tribunali metropolitani. In attuazione delle deleghe venne emanato il d.lgs 3 dicembre 1999 n. 491 che, tra l'altro, istituì due nuovi tribunali presso Tivoli e Giugliano in Campania e procedette alla revisione dei circondari di Milano, Roma, Napoli, Palermo e Torino.

La riforma del 2012 delle circoscrizioni giudiziarie

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Manifestazione per la salvaguardia del tribunale di Avezzano nel 2021.

Negli anni 2000 seguirono poi la legge 18 agosto 2000 n. 237 concernente la ridefinizione della competenza territoriale dei tribunali di Bergamo, Como e Lecco ed il d.lgs 14 maggio 2001 n. 211 relativo alla revisione dei circondari di Ascoli Piceno e di Taranto.

I decreti legislativi del 7 settembre 2012 nn. 155 e 156[2] hanno previsto la revisione delle circoscrizioni giudiziarie, in attuazione della delega conferita con il decreto legge 13 agosto 2011 n. 138, convertito in legge 14 settembre 2011 n. 148.

I decreti stabilirono:

La soppressione delle sedi e delle sezioni distaccate di tribunale è divenuta operativa dal 13 settembre 2013 (ad eccezione del Tribunale di Urbino, la cui soppressione è stata dichiarata incostituzionale con sentenza della Corte costituzionale n. 237/2013, perché il governo italiano nell'adottare il decreto legislativo aveva ecceduto la delega ricevuta dal Parlamento, in quanto all'epoca Urbino era capoluogo, insieme a Pesaro, della provincia di Pesaro e Urbino). Contestualmente, è stata autorizzata dal Ministero della Giustizia - per un ulteriore anno, fino al 13 settembre 2014 – la trattazione dei procedimenti civili ordinari e delle controversie in materia di lavoro, di previdenza e assistenza obbligatoria pendenti alla data del 13 settembre 2013 presso otto sedi soppresse di tribunale: sedi con un numero di abitanti superiore a 180.000 e sedi con una sopravvenienza media annuale di 6.874 affari. In relazione al primo parametro sono stati individuati i tribunali di Alba, Bassano del Grappa, Pinerolo e Vigevano; con riferimento al parametro della domanda di giustizia sono stati individuati i tribunali di Chiavari, Lucera, Rossano e Sanremo. Inoltre presso il Tribunale di Rossano si svolgeranno anche i dibattimenti penali relativi ai procedimenti pendenti alla data del 13 settembre 2013. I tribunali abruzzesi di Avezzano, Sulmona, Lanciano e Vasto, in seguito alle emergenze sisma che nel 2009 e nel biennio 2016-2017 hanno colpito l'Abruzzo e l'Italia centrale, sono rimasti aperti in regime di prorogatio.[3]

Il decreto legislativo n. 156/2012 diede la possibilità, per gli enti locali interessati, di chiedere il mantenimento degli uffici, anche con accorpamenti, facendosi integralmente carico delle spese di funzionamento e di erogazione del servizio giustizia nelle relative sedi, ivi incluso il fabbisogno di personale amministrativo che sarà messo a disposizione dagli enti medesimi,[8] affermando contestualmente però anche, qualora l'ente non rispetti gli impegni relativi alle spese ed al personale amministrativo per un periodo superiore ad anno, la soppressione dell'ufficio interessato.[9]

Il progetto e la riforma del 2022 e la riforma costituzionale del 2025

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Lo stesso argomento in dettaglio: Riforma costituzionale Meloni-Nordio.

Durante il governo Draghi alla fine del 2021 il dibattito politico trattò il tema di una possibile riforma dell'ordinamento, l'anno precedente i partiti M5s, Lega e Forza Italia avevano domandato che rimanesse in vigore l’impianto della legge Bonafede.[10] Il giorno 11 febbraio 2022 il Consiglio dei Ministri ha approvato il progetto della riforma dell'ordinamento giudiziario;[11] la riforma venne emanata durante il successivo governo Meloni con l'emanazione della legge delega 17 giugno 2022, n. 71 e dal d.lgs. 10 ottobre 2022, n. 149 successivamente modificato dal d.lgs. 11 novembre 2024, n. 164, quest'ultimo riguardane modifiche al processo civile italiano. Tra i punti della riforma figurano la riforma delle modalità di selezione dei componenti elettivi del Consiglio Superiore della Magistratura, il decorso dei termini della prescrizione, l'introduzione di una udienza predibattimentale, la possibilità di citazione diretta per i reati punibili fino a sei anni di reclusione, l'accesso alla magistratura italiana del solo requisito della laurea, l'introduzione di un sistema di valutazione dei magistrati di carriera e modifiche al meccanismo delle "porte girevoli“, ovvero il ritorno alle funzioni giudiziarie dei magistrati che entrano in politica.[12][13] [14][15]

A fine 2025 venne approvata la riforma costituzionale Meloni-Nordio contenuta nel testo di legge costituzionale approvato dal Parlamento italiano il 30 ottobre 2025 che prevedeva il principio della separazione delle carriere tra magistrati giudicanti e inquirenti e la creazione di due nuovi CSM, ciascuno per le componenti predette, con nuove modalità di designazine dei componenti. La norma è stata poi sottoposta a referendum costituzionale il 22 e 23 marzo 2026. La riforma non ha superato il referendum costituzionale confermativo e non è entrata in vigore.

Organizzazione

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Articolazione territoriale degli organi

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Il territorio statale è diviso in varie circoscrizioni giudiziarie ognuna delle quali fa capo ad una Corte d'appello, vi sono in totale ventisei Corti e tre sezioni staccate, queste ultime dette distretto giudiziario; presso le circoscrizioni sede di Corte vi è una Direzione Distrettuale Antimafia e vi possono poi essere una o più Corti d'Assise, generalmente nel capoluogo di provincia o di regione.

Le suddette Corti a loro volta raccordano 165 circondari di tribunale ordinario - il cui ambito territoriale è detto circondario - presso ciascuno dei quali vi è una Procura della Repubblica. Le sezioni staccate di Corte d'appello, sono: Bolzano, sezione distaccata della Corte d'appello di Trento; Sassari, sezione distaccata della Corte d'appello di Cagliari; Taranto, sezione distaccata della Corte d'appello di Lecce. L'organizzazione territoriale in distretti di corte d'appello e circondari di tribunale non è basata o comunque sempre coincidente con le circoscrizioni regionali e provinciali. Tutti i capoluoghi di regione hanno una sede di Corte di appello, esclusa Aosta, ma non tutte le province sono dotate di almeno un tribunale (ne sono prive il Sulcis Iglesiente e il Medio Campidano). Per quanto concerne le procure ordinarie la circoscrizione è quella del tribunale ordinario cui afferiscono, così come per le procure distrettuali antimafia, la cui circoscrizione è rappresentata dal distretto della Corte d'appello. Per la Corte suprema di cassazione e per la Procura nazionale anfimafia la competenza sarà su tutto il territorio nazionale.

In base alle revisioni succedutesi, le circoscrizioni sono state più volte modificate al fine di renderle omogenee alle province; come ad esempio nel caso del Tribunale di Massa, città capoluogo della Toscana, che afferisce alla Corte d'appello di Genova, in Liguria. Anche la Corte di appello di Roma e il Tribunale di Cassino (nel Lazio) estendono la propria competenza ad alcuni comuni della Provincia di Caserta in Campania, così come la Corte di appello di Trieste e il Tribunale di Pordenone (nel Friuli-Venezia Giulia) estendono la propria competenza a 11 comuni della provincia di Venezia nel Veneto. Parimenti La Corte d'appello di Venezia e il Tribunale di Belluno (nel Veneto) estendono la propria competenza ad un comune (Erto e Casso) della provincia di Pordenone nel Friuli-Venezia Giulia; la Corte d'appello di Ancona e il Tribunale di Ascoli Piceno (nelle Marche) estendono la propria competenza ad un comune (Valle Castellana) della provincia di Teramo in Abruzzo; la Corte d'appello di Potenza e il Tribunale di Lagonegro (in Basilicata) estendono la propria competenza a 28 comuni della provincia di Salerno in Campania.

Vi sono infine alcuni circondari giudiziari che comprendono comuni afferenti a province diverse. Inoltre, non tutti i capoluoghi di provincia sono sedi di tribunale: non lo sono ad esempio Caserta (che afferisce al tribunale di Santa Maria Capua Vetere), Cesena (afferente al tribunale di Forlì), Carrara (afferente al tribunale di Massa), Barletta e Andria (afferenti al tribunale di Trani), Olbia (afferente al tribunale di Tempio Pausania), Tortolì (afferente al tribunale di Lanusei) e Iglesias, Carbonia, Sanluri e Villacidro (tutti afferenti al tribunale di Cagliari).

Struttura degli uffici giudiziari

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L’organizzazione ed il funzionamento degli uffici giudiziari sono stabiliti in linea generale dal regio decreto del 30 gennaio 1941, n. 12 nel rispetto dei principi giuridici fondamentali di imparzialità e buon andamento previsti dall’art. 97 della Costituzione della Repubblica Italiana, nonché del principio di indipendenza e di precostituzione per legge del giudice di cui all’art. 25 Cost.. La disciplina dell’ordinamento giudiziario è stata nel tempo adeguata al principio della doppia dirigenza: la legge 23 ottobre 1960 n. 1196 hanno sancito il generale potere di sorveglianza dei magistrati con funzioni dirigenziali degli uffici sul personale amministrativo addetto agli stessi; successivamente il decreto legislativo 3 febbraio 1993, n. 29 ha previsto la figura del dirigente amministrativo, al quale è stato attribuito il compito di dirigere e gestire le risorse umane e finanziarie.

Il decreto legislativo 25 luglio 2006, n. 240 ha successivamente distinto le funzioni del dirigente amministrativo da quelle del magistrato capo dell’ufficio giudiziario, conferendo a quest’ultimo, in primo luogo, la titolarità e la rappresentanza dell’ufficio, nei rapporti con enti istituzionali e con i rappresentanti degli altri uffici giudiziari. Altri istituti, come la mobilità temporanea e la supplenza possono essere regolati da circolare del Ministero della Giustizia.

L'organizzazione funzionale dei singoli uffici è invece stabilita da atti interni che in linea generale stabiliscono:

  • l’eventuale ripartizione in sezioni dell’ufficio;
  • la destinazione dei magistrati e dei presidenti alle singole sezioni;
  • la designazione dei magistrati con funzione direttiva in un tribunale ordinario dove non sono previsti posti di presidente di sezione;
  • la formazione dei collegi giudicanti;
  • la reperibilità diurna e notturna dei magistrati;
  • i criteri per l’assegnazione degli affari alle singole sezioni, ai singoli giudici e collegi.

Appartengono all'ordine giudiziario, secondo l'art. 4 del R.D. 12/1941:[16]

Gli ufficiali giudiziari sono invece soggetti ausiliari.

Ambito di giurisdizione

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Giurisdizione ordinaria

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Il Palazzo di Giustizia, anche noto come Palazzaccio, sede della Corte di Cassazione, a Roma.
Sede della Corte dei conti

Per quanto concerne la magistratura giudicante ordinaria, sia in materia civile che penale, l'articolazione delle strutture è costituita dai seguenti uffici giudiziari:

In materia penale tali strutture sono affiancate dai seguenti ulteriori uffici:

Per la magistratura inquirente le articolazioni sono rappresentate:

Giurisdizione speciale

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Per quanto concerne le giurisdizioni speciali, quali quelle amministrative (il Consiglio di Stato e i tribunali amministrativi regionali, la Corte dei conti, il Tribunali delle acque pubbliche, il Tribunale Regionale delle acque pubbliche e i commissari agli usi civici), quella tributaria (le commissioni tributarie) e quella penale militare (i tribunali militari per quanto riguarda l'ordinamento giudiziario militare italiano), valgono delle circoscrizioni e delle normative diverse.

Distribuzione territoriale degli uffici

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Nella seguente tabella sono riportate le sedi delle corti di appello e sono elencati i relativi tribunali (circondari), con la sigla della provincia quando non siano capoluogo:

Corte di appello (distretto) Tribunale (circondario) Sezioni distaccate (soppresse dal 13 settembre 2013) Altre città (capoluoghi e città >50.000 ab.) Province servite Regione Popolazione servita Note
1 AnconaAnconaFabriano, Jesi, Osimo, SenigalliaANMarche
2 AnconaAscoli PicenoSan Benedetto del TrontoAP, TEMarche, Abruzzo186.175
3 AnconaFermoSant'Elpidio a MareFMMarche206.402
4 AnconaMacerataCivitanova MarcheMCMarche330.588 Ha accorpato il Tribunale soppresso di Camerino
5 AnconaPesaroFanoFanoPUMarche
6 AnconaUrbinoPUMarche
7 BariBariAcquaviva delle Fonti, Altamura, Bitonto, Modugno, Monopoli, Putignano, RutiglianoAltamura, BitontoBAPuglia1.112.254
8 BariFoggiaCerignola, Manfredonia, San Severo, TrinitapoliCerignola, Manfredonia, San SeveroFGPuglia695.667 Ha accorpato il Tribunale soppresso di Lucera (e le sezioni distaccate di Apricena e Rodi Garganico)
9 BariTraniAndria, Barletta, Canosa di Puglia, Molfetta, Ruvo di PugliaAndria, Barletta, Molfetta, BisceglieBAT, BAPuglia
10 BolognaBolognaImola, Porretta TermeImolaBOEmilia-Romagna
11 BolognaFerraraFEEmilia-Romagna370.489
12 BolognaForlìCesenaCesenaFCEmilia-Romagna399.277
13 BolognaModenaCarpi, Pavullo nel Frignano, SassuoloCarpiMOEmilia-Romagna702.281
14 BolognaParmaFidenzaPREmilia-Romagna
15 BolognaPiacenzaPCEmilia-Romagna
16 BolognaRavennaFaenza, LugoFaenzaRAEmilia-Romagna
17 BolognaReggio EmiliaGuastallaREEmilia-Romagna
18 BolognaRiminiRNEmilia-Romagna
19 BresciaBergamoClusone, Grumello del Monte, TreviglioBGLombardia
20 BresciaBresciaBreno, SalòBSLombardia
21 BresciaCremonaCRLombardiaHa accorpato il Tribunale soppresso di Crema
22 BresciaMantovaCastiglione delle StiviereMNLombardia419.508
23 CagliariCagliariCarbonia, Iglesias, SanluriQuartu Sant'Elena, Carbonia, Iglesias, Sanluri, VillacidroCA, CI, VSSardegna
24 CagliariLanuseiTortolìOG, CASardegna61.915
25 CagliariOristanoMacomer, SorgonoOR, NUSardegna
26 Cagliari (sez. stacc. di Sassari)NuoroNU, OTSardegna
27 Cagliari (sez. stacc. di Sassari)SassariAlgheroSS, OTSardegna
28 Cagliari (sez. stacc. di Sassari)Tempio PausaniaLa Maddalena, OlbiaOlbiaOT, SSSardegna
29 CaltanissettaCaltanissettaCLSicilia
30 CaltanissettaEnnaENSicilia180.871 Ha accorpato il Tribunale soppresso di Nicosia
31 CaltanissettaGela (CL)CLSicilia122.441
32 CampobassoCampobassoCBMolise
33 CampobassoIserniaISMolise91.320
34 CampobassoLarino (CB)TermoliCBMolise102.434
35 CataniaCaltagirone (CT)GrammicheleCTSicilia
36 CataniaCataniaAcireale, Adrano, Belpasso, Bronte, Giarre, Mascalucia, PaternòAcirealeCTSicilia950.727
37 CataniaRagusaVittoriaVittoriaRGSiciliaHa accorpato il Tribunale soppresso di Modica
38 CataniaSiracusaAugusta, Avola, LentiniSRSicilia
39 CatanzaroCastrovillari (CS)CSCalabriaHa accorpato il Tribunale soppresso di Rossano
40 CatanzaroCatanzaroChiaravalle CentraleCZCalabria
41 CatanzaroCosenzaAcri, San Marco ArgentanoCSCalabria
42 CatanzaroCrotoneStrongoliKRCalabria
43 CatanzaroLamezia Terme (CZ) CZ, VVCalabria138.842
44 CatanzaroPaola (CS)ScaleaCSCalabria
45 CatanzaroVibo ValentiaTropeaVVCalabria
46 FirenzeArezzoMontevarchi, SansepolcroARToscana314.564
47 FirenzeFirenzeEmpoli, PontassieveFIToscana952.578
48 FirenzeGrossetoOrbetelloGRToscana227.690
49 FirenzeLivornoCecina, Piombino, Portoferraio[17]LI, PIToscana355.124
50 FirenzeLuccaViareggioViareggioLUToscana400.433
51 FirenzePisaPontederaPIToscana415.325
52 FirenzePistoiaMonsummano Terme, PesciaPTToscana
53 FirenzePratoPOToscana
54 FirenzeSienaPoggibonsiSIToscanaHa accorpato il Tribunale soppresso di Montepulciano
55 GenovaGenova GELiguria891.990 Ha accorpato il Tribunale soppresso di Chiavari
56 GenovaImperia SanremoIMLiguria222.246 Ha accorpato il Tribunale soppresso di Sanremo (e la sezione distaccata di Ventimiglia)
57 GenovaLa SpeziaSarzanaSPLiguria224.623
58 GenovaMassaCarrara, PontremoliCarraraMSToscana
59 GenovaSavonaAlbengaSVLiguria
60 L'AquilaChietiOrtonaCHAbruzzoHa accorpato i Tribunali soppressi di Lanciano[3] (e la sezione distaccata di Atessa) e Vasto[3]
61 L'AquilaL'AquilaAQAbruzzo309.400 Ha accorpato i Tribunali soppressi di Avezzano[3] e Sulmona[3]
62 L'AquilaPescaraPenne, San Valentino in Abruzzo CiterioreMontesilvanoPEAbruzzo
63 L'AquilaTeramoAtri, GiulianovaTEAbruzzo
64 LecceBrindisiFasano, Francavilla Fontana, Mesagne, OstuniBRPuglia
65 LecceLecceCampi Salentina, Casarano, Galatina, Gallipoli, Maglie, Nardò, TricaseLEPuglia820.005
66 Lecce (sez.stacc. di Taranto)TarantoGinosa, Grottaglie, Manduria, Martina FrancaTAPuglia
67 MessinaBarcellona Pozzo di Gotto (ME)Lipari[17], MilazzoMESicilia
68 MessinaMessinaTaorminaMESicilia
69 MessinaPatti (ME)Sant'Agata di MilitelloMESiciliaHa accorpato il Tribunale soppresso di Mistretta
70 MilanoBusto Arsizio (VA)Gallarate, SaronnoGallarateVA, MILombardia677.310
71 MilanoComoCantù, Erba, MenaggioCOLombardia586.735
72 MilanoLeccoLCLombardia336.310
73 MilanoLodiLOLombardia342.035
74 MilanoMilanoCassano d'Adda, Legnano, RhoMILombardia2.316.180
75 MilanoMonzaDesioMB, MILombardia1.109.612
76 MilanoPaviaPV, MILombardia654.826Ha accorpato i Tribunali soppresso di Vigevano (e la sezione distaccata di Abbiategrasso) e Voghera
77 MilanoSondrioMorbegnoSOLombardia180.814
78 MilanoVareseLuinoVALombardia410.049
79 NapoliAvellinoCervinaraAVCampaniaHa accorpato il Tribunale soppresso di Sant'Angelo dei Lombardi
80 NapoliBeneventoAirola, Guardia SanframondiBN, AVCampaniaHa accorpato il Tribunale soppresso di Ariano Irpino
81 NapoliNapoliAfragola, Casoria, Capri, Frattamaggiore, Ischia[17], Marano di Napoli, Portici, PozzuoliNACampania2.124.159
82 NapoliNapoli Nord
(localizzato in Aversa (CE))
NA, CECampaniaTribunale operativo dal 13 settembre 2013 con sede ad Aversa (CE) competente per i comuni del circondario nord della provincia di Napoli, oltre i comuni e dell'agro aversano in provincia di Caserta
83 NapoliNola (NA) NACampania515.024
84 NapoliSanta Maria Capua Vetere (CE)Carinola, Caserta, Marcianise, Piedimonte MateseCECampania
85 NapoliTorre Annunziata (NA)Castellammare di Stabia, Gragnano, Sorrento, Torre del GrecoNACampania
86 PalermoAgrigentoCanicattì, LicataAGSicilia
87 PalermoMarsala (TP)Castelvetrano, Mazara del Vallo, PartannaTPSicilia
88 PalermoPalermoBagheria, Carini, Monreale, PartinicoPASicilia901.149
89 PalermoSciacca (AG)AGSicilia122.311
90 PalermoTermini Imerese (PA)Cefalù, CorleonePASicilia
91 PalermoTrapaniAlcamoTPSicilia
92 PerugiaPerugiaAssisi, Città di Castello, Foligno, Gubbio, TodiPGUmbria
93 PerugiaSpoleto (PG)PGUmbria
94 PerugiaTerniTRUmbriaHa accorpato il Tribunale soppresso di Orvieto
95 PotenzaLagonegro (PZ)PZ, SABasilicata, Campania176.879 Ha accorpato il Tribunale soppresso di Sala Consilina (e la sezione distaccata di Sapri)
96 PotenzaMateraPisticciMTBasilicata
97 PotenzaPotenzaPZBasilicata211.599 Ha accorpato il Tribunale soppresso di Melfi
98 Reggio CalabriaLocri (RC)SidernoRCCalabria130.475
99 Reggio CalabriaPalmi (RC)CinquefrondiRCCalabria
100 Reggio CalabriaReggio CalabriaMelito di Porto Salvo RCCalabria
101 RomaCassino (FR)Sora, GaetaFR, CE, LTLazio, Campania327.799 Ha accorpato da Latina la sezione distaccata di Gaeta
102 RomaCivitavecchia (RM)Bracciano RM, VTLazio
103 RomaFrosinoneAlatri, AnagniFRLazio289.260
104 RomaLatinaTerracina LTLazio463.779
105 RomaRietiPoggio Mirteto RI, RMLazio
106 RomaRomaOstia (circoscrizione del Municipio XIII) RMLazio2.684.140
107 RomaTivoli (RM)Castelnuovo di Porto, Palestrina RM, RILazio
108 RomaVelletri (RM)Albano Laziale, Anzio, FrascatiRMLazio
109 RomaViterboCivita Castellana, Montefiascone VTLazio262.750
110 SalernoNocera Inferiore (SA) SACampania
111 SalernoSalernoAmalfi, Cava dei Tirreni, Eboli, Mercato San Severino, Montecorvino RovellaSACampania
112 SalernoVallo della Lucania (SA) SACampania
113 TorinoAlessandriaNovi LigureAL, ATPiemonteHa accorpato i Tribunali soppressi di Acqui Terme, e Tortona
114 TorinoAosta/Aoste AOValle d'Aosta
115 TorinoAsti AT, CNPiemonteHa accorpato il Tribunale soppresso di Alba (e la sezione distaccata di Bra)
116 TorinoBiella BIPiemonte
117 TorinoCuneo CNPiemonte425.535 Ha accorpato i Tribunali soppressi di Mondovì e Saluzzo
118 TorinoIvrea (TO) TOPiemonte521.025
119 TorinoNovaraBorgomanero NOPiemonte
120 TorinoTorinoChivasso, Cirié, Moncalieri, SusaTOPiemonteHa accorpato il Tribunale soppresso di Pinerolo
121 TorinoVerbaniaDomodossola VB, NOPiemonte
122 TorinoVercelliVarallo VC, BI, ALPiemonteHa accorpato il Tribunale soppresso di Casale Monferrato
123 TrentoRovereto (TN) TN, BSTrentino-Alto Adige142.095
124 TrentoTrentoBorgo Valsugana, Cavalese, Cles, Tione di Trento TNTrentino-Alto Adige
125 Bolzano/Bozen (sez. dist. Corte d'appello di Trento)Bolzano/BozenBressanone/Brixen, Brunico/Bruneck, Merano/Meran, Silandro/Schlanders BZTrentino-Alto Adige
126 TriesteGorizia GOFriuli-Venezia Giulia144.617
127 TriestePordenonePortogruaro, San Vito al TagliamentoPN, UD, VEFriuli-Venezia Giulia, Veneto407.996
128 TriesteTrieste TSFriuli-Venezia Giulia
129 TriesteUdineCividale del Friuli, PalmanovaUD, PNFriuli-Venezia GiuliaHa accorpato il Tribunale soppresso di Tolmezzo
130 VeneziaBellunoPieve di Cadore BL, PNVeneto, Friuli-Venezia Giulia210.338
131 VeneziaPadovaCittadella, Este PDVeneto832.352
132 VeneziaRovigoAdria ROVeneto
133 VeneziaTrevisoCastelfranco Veneto, Conegliano, MontebellunaTVVeneto
134 VeneziaVeneziaChioggia, Dolo, San Donà di PiaveVEVeneto
135 VeneziaVeronaLegnago, SoaveVRVenetoHa accorpato il Tribunale soppresso di Legnago e di Soave
136 VeneziaVicenzaSchioVIVenetoHa accorpato il Tribunale soppresso di Bassano del Grappa
  1. Regio Decreto 30 gennaio 1941, n. 12, su normattiva.it.
  2. Pubblicati nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana n. 213 del 12 settembre 2012 - Supplemento Ordinario n. 185
  3. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 Tribunali Abruzzo: proroga a gennaio 2027…, su ansa.it, ANSA, 4 agosto 2025. URL consultato il 4 agosto 2025.
  4. La soppressione del Tribunale di Urbino è stata dichiarata incostituzionale con sentenza della Corte Costituzionale n. 237 del 2013 per eccesso di delega, in quanto all'epoca Urbino era capoluogo, insieme a Pesaro, della provincia di Pesaro e Urbino.
  5. Art. 2 comma 2 d.lgs 7 settembre 2012, n. 155
  6. Art. 2 comma2 d.lgs. 7 settembre 2012 come modificato dall'art. 1 d.lgs. 19 febbraio 2014, n. 14, su gazzettaufficiale.it.
  7. Art. 2 comma 1 d.lgs 3 dicembre 1999, n. 491
  8. Art. 3 comma 2 d.lgs 7 settembre 2012, n. 156
  9. Art. 3 comma 5 d.lgs 7 settembre 2012, n. 156
  10. Riforma del processo penale, le critiche dell'avvocatura al ddl Bonafede, su altalex.com.
  11. Riforma dell'ordinamento giudiziario, rainews24, 11 febbraio 2022, su rainews.it.
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  15. Giuseppe Pignatone, Come valutare i magistrati, su repubblica.it, 20 dicembre 2021.
  16. Art. 4 R.D. 30 gennaio 1941, n. 12, su edizionieuropee.it.
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Voci correlate

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