Grumello del Monte
| Grumello del Monte comune | |
|---|---|
| Localizzazione | |
| Stato | |
| Regione | |
| Provincia | |
| Amministrazione | |
| Sindaco | Floriano Caldara (Prospettiva Grumello - Lista civica) dal 10-6-2024 |
| Territorio | |
| Coordinate | 45°38′N 9°52′E |
| Altitudine | 208 m s.l.m. |
| Superficie | 9,94 km² |
| Abitanti | 7 684[1] (28-2-2026) |
| Densità | 773,04 ab./km² |
| Frazioni | nessuna[2] |
| Comuni confinanti | Carobbio degli Angeli, Castelli Calepio, Chiuduno, Gandosso, Palazzolo sull'Oglio (BS), Telgate |
| Altre informazioni | |
| Cod. postale | 24064 |
| Prefisso | 035 |
| Fuso orario | UTC+1 |
| Codice ISTAT | 016120 |
| Cod. catastale | E219 |
| Targa | BG |
| Cl. sismica | zona 3 (sismicità bassa)[3] |
| Cl. climatica | zona E, 2 365 GG[4] |
| Nome abitanti | grumellesi |
| Patrono | santi Iosesse, Traiano e Barnaclate |
| Giorno festivo | terza domenica di ottobre |
| Cartografia | |
| Sito istituzionale | |
Grumello del Monte [ɡɾuˈmɛlːo delˈmonte] (Grömèl del Mùt [ɡɾøˈmɛl dɛlˈmut] in dialetto bergamasco[5]) è un comune italiano di 7 684 abitanti[1] della provincia di Bergamo in Lombardia.
Situato ai piedi delle prime propaggini collinari delle Orobie, in Valcalepio, dista circa 19 chilometri ad est dal capoluogo orobico.
Origini del nome
[modifica | modifica wikitesto]Il toponimo del paese deriva da una parola latina, grumus, che significa "collina", "piccola montagna", da cui il diminutivo Grumulus. A sostegno di questa teoria sono altri esempi nella bergamasca, riferiti a luoghi in prossimità di colli o montagne: Gromo, nell'alta val Seriana, e Gromlongo, frazione di Palazzago.
Soltanto in epoca più tarda è stata aggiunta la dicitura "del Monte", per distinguerlo dall'ex-comune di Grumello del Piano, oggi quartiere della città di Bergamo.
Storia
[modifica | modifica wikitesto]I primi insediamenti umani nel territorio risalgono al periodo paleolitico, come testimoniano alcuni reperti archeologici rinvenuti nella zona pedecollinare del paese.

Abitata da popolazioni galliche, dopo la conquista romana nel II secolo a.C. la zona di Grumello, inclusa nella Gallia Cisalpina, cominciò il suo primo sviluppo. Situato sulla strada di collegamento tra le città di Bergamo e Brescia, e vicino ad un'altra che permetteva di raggiungere la Franciacorta, il luogo risentì di una discreta crescita economica dovuta ai commerci, cominciando ad assumere le sembianze di un piccolo borgo.
Nella ripartizione dell'Italia operata da Augusto, Grumello era inclusa nella Regio XI Transpadana.
Caduto l'Impero romano, la successiva dominazione Longobarda nel Ducato di Bergamo non ha lasciato memorie apparenti anche se, per la zona di Grumello, si può ipotizzare una continuità di economia agricola e commerciale.
Sconfitti i Longobardi il territorio è nella contea parte del Regno d'Italia dell'Impero carolingio.
Nel Medioevo Grumello risentì a lungo delle lotte di parte tra gli abitanti del paese, di parte guelfa, e i ghibellini del lago d'Iseo. Proprio per questo gli abitanti avrebbero deciso di dotarsi di un castello e di una torre d'avvistamento a scopo difensivo[6].
Tra i primi documenti in cui è menzionato il nome del paese il più importante è indubbiamente quello in cui il cardinale bergamasco Guglielmo Longhi, morto ad Avignone nel 1319, cita il paese di Grumulus.
Le vicende storiche di Grumello sono le stesse di Bergamo e del suo territorio. Il XIV secolo vede il dominio della Signoria Viscontea e dal XV secolo quello della Repubblica di Venezia.
Nel XVII secolo si verificano epidemie di peste di cui testimoniano varie pietre tombali nel territorio.
Secondo una tradizione locale, nel gennaio del 1706 orde di soldati spagnoli minacciarono Grumello, ma furono fermati dalla visione della Vergine Assunta, rappresentata in una tela ancora oggi conservata nella chiesa della frazione Boldesico.
Nel 1796 le truppe rivoluzionarie francesi pongono fine al lungo dominio veneziano e fondando la Repubblica Bergamasca, la cui breve vita si conclude con la sua inclusione nella Repubblica Cisalpina (trattato di Campoformio) e nel regno d'Italia di Napoleone, nel 1805. Il governo napoleonico ha termine nel 1814 e comporta il ritorno al Regno Lombardo-Veneto.
Nel 1854, con l'attivazione della linea Milano-Venezia, il paese viene raggiunto dalla ferrovia.
Nel 1859, a conclusione della Seconda guerra d'indipendenza italiana, come tutta la Lombardia entra nel Regno d'Italia.
Nella seconda metà del XX secolo il comune di Grumello è ritornato ad assumere un ruolo importante nell'economia della zona, sia per la produzione vinicola che per l'insediamento di piccole e medie aziende industriali.
Simboli
[modifica | modifica wikitesto]Lo stemma è stato concesso con regio decreto del 2 giugno 1927.[7]
Il leone è ripreso dallo stemma dei Calepio (di rosso, al leone d'oro[8]), che furono possidenti di questa terra fino al XVIII secolo.[9] Il gonfalone è un drappo interzato in fascia di rosso, di bianco e di azzurro.
Monumenti e luoghi d'interesse
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Architetture civili
[modifica | modifica wikitesto]Castello di Grumello
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Dominante sul paese è il castello, la cui costruzione medievale conserva la poderosa torre guelfa, la cinta muraria e la corte interna. Allo stesso periodo medievale risalgono la sala delle guardie, le cantine e le prigioni.[10]
Costruito nel XIII secolo, il castello costituì una postazione strategica durante le lotte che videro contrapposti dapprima guelfi e ghibellini e, successivamente, Ducato di Milano e Repubblica di Venezia.[10]
Già proprietà del cardinale Guglielmo Longhi,[10] nel XV secolo il castello fu dimora di Bartolomeo Colleoni che amava trascorrervi i suoi rari momenti di tempo libero. Dopo essere passato nelle mani dei Suardi e dei Del Carretto, il castello divenne proprietà di un ramo cadetto della famiglia Gonzaga (precisamente: i Gonzaga di Vescovado).[10]
Le carceri
[modifica | modifica wikitesto]Quale sede della ex Pretura, Grumello del Monte era sede fino al 1973, di un carcere mandamentale. Quando la Pretura era insediata nell'antico palazzo dei conti Camozzi-Vertova, le carceri erano state ricavate in un'ala di quel vecchio stabile, precisamente dove ora è situata la cappella dell'istituto Palazzolo. Col trasferimento della Pretura, anche le carceri venivano realizzate in un edificio, sito tra la Pretura stessa e la ex caserma dei Carabinieri in via Aldo Moro. Storici custodi furono, fino al 1970, Alfonso Paris e la moglie Ida Ambrosini.
Con il provvedimento legislativo del 1973 le carceri mandamentali di Grumello del Monte vennero chiuse come molte altre. Al loro posto si trova la sede della scuola di musica del paese.
Altro
[modifica | modifica wikitesto]D'interesse generale è anche il nucleo storico, caratterizzato dalle antiche costruzioni in pietra locale che, negli esempi architettonicamente più importanti, sono corredate dei tipici atri a colonne in pietra di Sarnico e chiavi di volta scolpite come il palazzo Micheli.
Il Monumento ai caduti in piazza Camozzi è dello scultore Tobia Vescovi (1893-1978).
Architetture religiose
[modifica | modifica wikitesto]Molti sono gli edifici religiosi degni di nota: in primo luogo la chiesa parrocchiale, dedicata alla Santissima Trinità ed edificata nel 1720 su progetto di Giovan Battista Caniana e che custodisce opere di notevole valore, come un polittico di Vittore Carpaccio, sculture di Andrea Fantoni, dipinti del Carobbio ed un organo del Serassi.
Altre chiese meritano menzione: il santuario della Madonna del Buon Consiglio, risalente al XV secolo, la chiesa di San Pantaleone ed il santuario del Calvario, queste ultime due poste sui colli circostanti.
Geografia antropica
[modifica | modifica wikitesto]Località
[modifica | modifica wikitesto]Sono parte del comune di Grumello del Monte le località[2] :
- Boldesico
- San Pantaleone
Economia
[modifica | modifica wikitesto]Agricoltura
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Importante è la rivalutazione viticola dei colli, che ha portato alla costituzione di un consorzio per la tutela della produzione vinicola del Valcalepio, che ha conseguito il riconoscimento di "vino a Denominazione d'Origine Controllata".
Industria
[modifica | modifica wikitesto]Nella cittadina ha sede una delle più importanti aziende del settore dell'arredamento: la Alias SpA, fondata nel 1979 a Grumello del Monte. Un'altra importante azienda è la Calisfer, specializzata nel restauro di campane e dei relativi castelli di sostegno.
Infrastrutture e trasporti
[modifica | modifica wikitesto]Strade
[modifica | modifica wikitesto]Nel territorio di Grumello del Monte è presente il casello Grumello dell'Autostrada A4 Torino-Trieste.
Ferrovie
[modifica | modifica wikitesto]La stazione di Grumello del Monte si trova sulla linea ferroviaria che collega Lecco a Brescia.
Amministrazione
[modifica | modifica wikitesto]I sindaci (dal 1861 a oggi)
[modifica | modifica wikitesto]- Marchese Costanzo del Carretto
- Andrea Serughetti
- Giovanni Battista Piccinali
- Angelo Ravelli
- Francesco Gandossi
- Dario Goffarelli
- Lorenzo Belotti
- Alessandro Facheris
- Francesco Colpani
- Alessandro Azzoni
- Angelo Cattaneo
- Antonio Ghiradini
- Principe Gianmaria Gonzaga
- Giulio Paganini
- Narciso Spinetti
- Franco Lanzoni
- Zaccaria Patelli
- Dante Signorelli
- Luciano Libico
- Bruno Federici
- Giuliano Lanzini
- Alessandro Cottini
- Nicoletta Noris
- Simona Gregis
- Floriano Caldara
Gemellaggi
[modifica | modifica wikitesto]Sport
[modifica | modifica wikitesto]Calcio
[modifica | modifica wikitesto]La G.S. Grumellese Calcio è la principale squadra di calcio di Grumello del Monte. La società gioca le partite casalinghe nel centro sportivo comunale "Libico". Nella stagione 2014-2015 la squadra è stata promossa al campionato di Serie D.
| Cronistoria della Grumellese | |
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Note
[modifica | modifica wikitesto]- 1 2 Bilancio demografico mensile anno 2026 (dati provvisori), su demo.istat.it, ISTAT.
- 1 2 Comune di Grumello del Monte - Statuto (PDF), su comuniecitta.it.
- ↑ Classificazione sismica (XLS), su rischi.protezionecivile.gov.it.
- ↑ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012 (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2017).
- ↑ Il toponimo dialettale è citato nel libro-dizionario di Carmelo Francia, Emanuele Gambarini (a cura di), Dizionario italiano-bergamasco, Torre Boldone, Grafital, 2001, ISBN 88-87353-12-3.
- ↑ La costruzione, che sovrasta il paese, risalirebbe attorno al X secolo, anche se al riguardo mancano documenti certi. Come non vi sono documenti che attestino di particolari scontri o eventi significativi in tale epoca. L'edificio, catalogato nel complesso dei Beni culturali della Lombardia, è detto Castello dei Gonzaga, dal nome di un ramo cadetto della famiglia che in passato ne ebbe possesso.
- ↑ Grumello del Monte, su Archivio Centrale dello Stato. URL consultato il 24 febbraio 2023.
- ↑ G.B. di Crollalanza, Dizionario storico-blasonico delle famiglie nobili e notabili italiane, vol. 1, Bologna, Arnaldo Forni Editore, 1886, p. 200.
- ↑ Grumello del Monte, su Stemmi dei comuni bergamaschi. URL consultato il 24 febbraio 2023.
- 1 2 3 4 Associazione castelli & ville aperti in Lombardia, 2001, p. 25.
Voci correlate
[modifica | modifica wikitesto]Altri progetti
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Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Grumello del Monte
Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- Sito ufficiale, su comune.grumellodelmonte.bg.it.
- Grumèllo del Mónte, su sapere.it, De Agostini.
- Grumello del Monte, su LombardiaBeniCulturali, Regione Lombardia.
- Grumello del Monte, su LombardiaBeniCulturali, Regione Lombardia.
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 296724344 · LCCN (EN) nr93025970 · J9U (EN, HE) 987007540351905171 |
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