Michele Vietti

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Michele Vietti
Michele Vietti.jpg

Vicepresidente del Consiglio superiore della magistratura
Durata mandato 2 agosto 2010 –
30 settembre 2014
Predecessore Nicola Mancino
Successore Giovanni Legnini

Sottosegretario di Stato del Ministero della Giustizia
Durata mandato 11 giugno 2001 –
23 aprile 2005
Presidente Silvio Berlusconi
Predecessore Rocco Maggi
Successore Pasquale Giuliano

Sottosegretario di Stato del Ministero dell'Economia e delle Finanze
Durata mandato 23 aprile 2005 –
17 maggio 2006
Presidente Silvio Berlusconi
Predecessore Gianluigi Magri
Successore Alfiero Grandi

Componente del Consiglio Superiore della Magistratura
Durata mandato 2010 - 2014

Durata mandato 1998 - 2001

Dati generali
Partito politico Unione di Centro
on. Michele Vietti
Bandiera italiana
Parlamento italiano
Camera dei deputati
Luogo nascita Lanzo Torinese
Data nascita 10 febbraio 1954
Titolo di studio Laurea in giurisprudenza
Professione Avvocato patrocinante in cassazione, Professore universitario
Partito UDC
Legislatura XIV, XV, XVI
Gruppo Unione di Centro
Coalizione Unione di Centro
Circoscrizione 1
Collegio Piemonte 1
Incarichi parlamentari
  • Componente della II Commissione (Giustizia) dal 20 giugno 2001 al 27 aprile 2006, dal 6 giugno 2006 al 28 aprile 2008 e dal 13 maggio 2008

Michele Giuseppe Vietti (Lanzo Torinese, 10 febbraio 1954) è un politico e avvocato italiano. Esponente dell'UDC, dal 29 luglio 2010 al 30 settembre 2014 è stato componente laico del Consiglio superiore della magistratura in quota UdC (dopo esserlo stato anche dal 1998 al 2001 in quota CCD) e ha assunto la carica di vicepresidente il 2 agosto dello stesso anno.[1]

Vita[modifica | modifica wikitesto]

Si laurea in Giurisprudenza all'Università di Torino nel 1977 e dal 1978 al 1987 collabora presso la prima Cattedra di Diritto Civile, nel 2005 è docente di Ordinamento Giudiziario, nel 2007/2008 docente di Diritto d'impresa; dal 2008 al 2010 docente di Diritto Societario comparato, è docente di Diritto Commerciale dal 2007 al 2011; ora docente di Diritto Commerciale e delle società quotate, presso la Faciltà di Giurisprudenza dell'Università LUMSA. Dal 1983 al 1989 è Vice Pretore a Rivarolo Canavese.

Attività politica[modifica | modifica wikitesto]

È stato Consigliere Comunale nella città di Torino dal 1990 al 1997, Consigliere di Amministrazione del Teatro Stabile di Torino e Consigliere di Amministrazione del Museo del Cinema di Torino.

Nel 1994 diventa per la prima volta deputato nel collegio di Chivasso ed è vice capogruppo del CCD, presidente del Comitato Pareri della Commissione Affari Costituzionali della Camera e componente della Giunta Autorizzazioni a procedere in giudizio.

È stato Presidente Regionale del Piemonte dell'Associazione Italiana Ospedalità Privata dal 1996 al 1997 e membro del Consiglio Nazionale della stessa associazione, componente del Consiglio Direttivo della sezione di Torino UCID (Unione Cristiana Imprenditori Dirigenti) e componente del Consiglio Direttivo dell’Associazione Provinciale della Proprietà Edilizia- Confedilizia.

È stato componente, dal 1998 al 2001, eletto dal Parlamento in seduta comune, del Consiglio Superiore della Magistratura in quota CCD dove è stato Presidente della XII Commissione (Regolamento) e Vice Presidente della I Commissione.

Nel maggio 2001 è rieletto alla Camera dei deputati (di Lanzo, Rivarolo, Cuorgnè).

Dal 2001 al 2005 deputato della XIV Legislatura, è sottosegretario di Stato al Ministero della Giustizia, presidente della Commissione Ministeriale di Riforma del Diritto Societario e Presidente della Commissione Ministeriale di Riforma del Diritto Fallimentare.

Dal 2002 aderisce all'Unione Democratici Cristiani e Democratici di Centro (UDC).

Nel 2006 è eletto alla Camera dei deputati nella circoscrizione Piemonte 1. È componente della Commissione Giustizia.

Nel 2007 viene eletto Vice Segretario Nazionale UDC.

Nel 2008 viene riconfermato alla Camera dei deputati e viene eletto vicecapogruppo vicario dell'UdC alla Camera.

Nel luglio 2010 viene eletto per la seconda volta dal Parlamento componente del Consiglio Superiore della Magistratura con 652 voti in quota UdC.

Il 2 agosto con 24 voti su 26 totali (2 schede bianche) è eletto Vicepresidente del CSM.

Pubblicazioni[modifica | modifica wikitesto]

  • "Facciamo giustizia", "Istruzioni per l'uso del sistema giudiziario", ed. Egea Bocconi, 2013;
  • "La fatica dei giusti", "Come la giustizia può funzionare", ed. Egea Bocconi, 2011;
  • "Società Off-shore e paradisi legali", di Michele Vietti e Gaetano Tasca, Giuffrè Editore, 2009;
  • "Riforma Fallimentare, Lavori preparatori e obiettivi", di Michele Vietti, Francesco Marotta e Fabrizio Di Marzio, Itaedizioni, 2009, II edizione;
  • "Riforma Fallimentare, Lavori preparatori e obiettivi", di Michele Vietti, Francesco Marotta e Fabrizio Di Marzio, Itaedizioni, 2007;
  • “La Riforma del Diritto Societario, Lavori preparatori, Testi e Materiali”, Giuffrè Editore, 2006;
  • “Nuove Società per un nuovo mercato - La riforma delle Società commerciali”, Salerno Editrice, 2003;
  • “L'ordinamento giudiziario”, G. Giappichelli, 2003;
  • "Società per azioni, Obbligazioni, bilancio, recesso, operazioni sul capitale", Giuffrè Editore, 2003;
  • “Per una riforma della Giustizia”, Edizioni Cacucci, 2002;
  • “Il C.S.M. visto da vicino”, Rubettino Editore 2001;
  • “La revocazione del legato per alienazione della cosa legata”, Ed. Sc. Italiane, 1983;
  • “La successione mortis causa nel contratto di locazione”, Ed. Sc. Italiane, 1983;
  • “Tipologia e categoria catastale ai fini del computo dell'equo canone”, UTET, 1982;
  • “Considerazioni in tema di superficie condominiale a verde e di costo base”, UTET, 1981;
  • “Sull'efficacia delle clausole di adeguamento dei canoni locatizi”, UTET, 1981;
  • “Gravi difetti e legittimazione ad agire secondo l'art.1669 c.c.”, UTET, 1981.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Csm, Vietti nuovo vicepresidente, la Repubblica, 2 agosto 2010. URL consultato il 2 agosto 2010.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Vicepresidente del CSM Successore Emblem of Italy.svg
Nicola Mancino dal 2 agosto 2010 Giovanni Legnini
Predecessore Sottosegretario di Stato del Ministero della Giustizia Successore Emblem of Italy.svg
Rocco Maggi 11 giugno 2001- 23 aprile 2005 Pasquale Giuliano
Predecessore Sottosegretario di Stato del Ministero dell'Economia e delle Finanze Successore Emblem of Italy.svg
Gianluigi Magri 23 aprile 2005-17 maggio 2006 Alfiero Grandi