Avezzano Calcio

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Avezzano Calcio
Calcio Football pictogram.svg
Avezzano Calcio logo 2015.png
Marsicani, Lupi
Segni distintivi
Uniformi di gara
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
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Maglietta
Maglietta
Manica destra
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Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Trasferta
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
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Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Terza divisa
Colori sociali 600px flag Green White HEX-008000 HEX-FFFFFF.svg Bianco · verde
Simboli Lupo marsicano
Inno Cuore biancoverde[1]
Antonello Ciani
Dati societari
Città Avezzano
Nazione Italia Italia
Confederazione UEFA
Federazione Flag of Italy.svg FIGC
Campionato Serie D
Fondazione 1919
Scioglimento 2007
Rifondazione 1998
Rifondazione 2009
Presidente Italia Gianni Paris
Allenatore Italia Giuseppe Tortora
Stadio Dei Marsi
(3 692 posti)
Sito web www.avezzano-calcio.it
Palmarès
Titoli nazionali 1 Campionato di serie C2
Coccarda Italia.svg Coppa Italia Dilettanti
Si invita a seguire il modello di voce

L’Avezzano Calcio, più brevemente Avezzano, è un club calcistico italiano di Avezzano (AQ). Fondato nel 1919 come Forza e Coraggio Avezzano F.C., a seguito di fallimento societario fu rifondato nel 1998 con il nome di S.S. Paterno Avezzano, successivamente cambiato in Nuova Avezzano Calcio; dopo la cessione del titolo fu ricostituito una terza volta nel 2009 con il nome di Avezzano Foce Nuova, poi cambiato in Avezzano Calcio A.S.D. ed infine, da marzo 2015, nell'attuale denominazione.

I suoi colori sociali sono il bianco e il verde. Dopo la promozione ottenuta nel campionato di Eccellenza Abruzzo 2014-2015 milita in Serie D.

Disputa le sue gare interne allo Stadio dei Marsi.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Gli inizi del calcio ad Avezzano: la Forza e Coraggio[modifica | modifica wikitesto]

La Forza e Coraggio 1946-1947 che affrontò il Poligrafico Roma.

Le origini del calcio ad Avezzano si fanno risalire agli anni dieci del XX secolo. Solo dopo il terremoto della Marsica del 1915, tuttavia, venne fondata la prima società calcistica cittadina, la Forza e Coraggio Avezzano Football Club, che svolse attività amatoriale per una decina di anni. La squadra giocò diverse amichevoli contro le compagini dell'Aeternum Pescara, Castellammare Adriatico, Chieti, Pratola Peligna, Torre de' Passeri e Virtus Lanciano[2].

Nel biennio 1923-1925 l'Avezzano raggiunse prima la finale del torneo abruzzese a cui presero parte le compagini del Carsoli, Chieti, Lanciano, Pratola, Scafa, Sulmona e Vastese[3] mentre, nella stagione successiva, vinse il torneo invernale contro alcune formazioni adriatiche[4].

Agli inizi degli anni trenta la formazione avezzanese partecipò, verosimilmente insieme ad altre realtà calcistiche locali, ad alcuni campionati della Seconda Divisione, l'allora massimo torneo di livello regionale, assumendo temporaneamente la denominazione di Società Sportiva Marsica e, successivamente, Società Sportiva Avezzano[5].

Giuseppe Cavanna, allenatore dei biancoverdi dal 1945 al 1947.

Nell'immediato dopoguerra grazie all'impegno del compianto Comm. Tomassetti la passione per il calcio ad Avezzano e nella Marsica crebbe in modo considerevole[6]. L'esordio nel campionato nazionale misto avvenne nel 1944, allorché la Forza e Coraggio fu inserita nel torneo di Serie C organizzato dapprima dalla Lega Nazionale Centro-Sud e poi dalla Lega Interregionale Centro, ove rimase 3 anni. Nel torneo misto abruzzese si classificò terza alle spalle di Pescara e Chieti. Nella successiva stagione 1945-46, sotto la guida tecnica di Giuseppe Cavanna, partecipò al girone umbro-laziale-abruzzese, classificandosi settima insieme al Civitavecchia. Vinse il torneo a 14 squadre l'Albaroma. Nel 1946-47 alla guida della squadra venne riconfermato Cavanna, già portiere del Napoli e della Nazionale, che ottenne con una compagine composta da tutti giocatori marsicani l'ottavo posto. Il torneo fu vinto dal Civita Castellana, seguito da Spoleto e Sora[7]. Nel 1947-48, nonostante il quarto posto e l'affidabilità del trio difensivo Di Pietro, Madonna e Pupillo[8], fu retrocessa in Promozione per via della riforma del campionato di Serie C[9].

A partire dalla stagione 1948-49 disputò quattro campionati interregionali in Promozione[10]. Si classificò seconda dietro alla Fermana, sfiorando la scalata in Serie C nel torneo del 1949-50[11], terza nel 1950-51 dietro a Chieti e Pescara[12], prima di essere retrocessa a causa di una nuova riforma e della creazione della IV Serie. Nei successivi campionati fu ancora retrocessa e successivamente promossa nel campionato di Promozione divenuto il massimo livello regionale. Tre anni dopo, nel 1956-57, si classificò prima[9] e ritornò a disputare un campionato nazionale facendo il suo approdo in IV Serie, che nel 1959 diventerà Serie D.

Negli anni sessanta la Forza e Coraggio si insedierà stabilmente in Serie D. Ad una prima fase di buoni piazzamenti (2 quarti posti e 3 quinti piazzamenti nel primo quinquennio), seguirà una flessione dei risultati che porterà alla retrocessione in Prima Categoria (che allora rappresentava, in alcune regioni tra cui l'Abruzzo, il massimo livello regionale) nel 1964-65, seguita da una pronta risalita in Serie D nel 1965-66, dopo aver vinto lo spareggio con la Pro Vasto, vincitrice del girone A[13]. Nel 1966-67 arriva 14º nel girone E di Serie D mantenendo la categoria in quanto in quella stagione non vi furono retrocessioni per allargamento dei quadri per la stagione successiva nella quale la salvezza arrivò per un solo punto. L'altalena si ripeterà tra i campionati 1968-69[14] e 1969-70, quando ad una nuova retrocessione seguì un primo piazzamento nel girone B del torneo regionale davanti a Celano e Sulmona; i biancoverdi persero poi lo spareggio con il Termoli (prima classificata dell'altro girone) ma vennero ugualmente ripescati in Serie D[15].

La nascita del F.C. Avezzano e la conquista della Serie C2[modifica | modifica wikitesto]

Football Club Avezzano 1972-1973.

Nel 1970-71 a seguito di gravi difficoltà economiche si verifica un fatto insolito. Un gruppo di facoltosi napoletani rilevò la società, portando sulla panchina biancoverde, l'ex giocatore del Torino e del Napoli, Juan Carlos Tacchi[16]. Tuttavia la cosiddetta "operazione Vesuvio" si rivelerà sin da subito fallimentare, con tecnico e diversi giocatori che rinunceranno al mandato, tanto che la Forza e Coraggio venne retrocessa in Promozione regionale[17], dove rimase per ben quattro anni. Nel torneo regionale i biancoverdi si trovarono a fronteggiare, oltre alle formazioni abruzzesi, la Fucense Trasacco, il Tagliacozzo e la Cliternum Celano (squadre di popolosi comuni dell'hinterland marsicano), e anche la seconda squadra della città, l'A.C. Avezzano, erede della gloriosa Aquilotti Avezzano dove aveva esordito tra gli altri Bruno Jacoboni, futuro portiere della Reggina in Serie B[18][19].

Al termine della prima stagione disputata nella stessa categoria, nell'estate del 1972 la Forza e Coraggio si fuse con gli arancioneri dell'A.C. Avezzano dando vita ad un nuovo sodalizio che prese il nome di Football Club Avezzano[20] ma mantenne i colori biancoverdi del primo storico club marsicano[21].

Una formazione dell'Avezzano nel campionato 1976-1977.

Dopo un paio di buoni piazzamenti, nel 1974-75 l'Avezzano si classificò secondo ad un solo punto dalla capolista Francavilla con cui diede vita ad un lungo testa a testa[22]; in seguito, però, alla revoca della promozione per illecito sportivo degli avversari, i biancoverdi tornarono in Serie D[23]. L'anno successivo sfiorò la doppia promozione assestandosi nuovamente al secondo posto, questa volta dietro la formazione campana della Paganese. Il biancoverde Durazzi fu capocannoniere di quella stagione[24]. Nel 1976-77 arrivò quinta nel girone G[25], dietro a Chieti, Palmese, Giugliano e Lanciano[26].

L'Avezzano del presidente Mario Spallone.

Nel 1977-78 la F.I.G.C. varò una riforma dei campionati che prevedeva lo sdoppiamento della Serie C in due livelli con la creazione di un nuovo torneo, la Serie C2. Sarebbero state promosse le prime quattro classificate di ogni girone della Serie D; l'Avezzano riuscì a piazzarsi in terza posizione, alle spalle di Almas Roma e Frascati, garantendosi dunque il ritorno nei campionati professionistici dopo 30 anni dall'ultima volta[27]. In C2 l'Avezzano alternò buone prestazioni a campionati di bassa classifica riuscendo tuttavia a mantenere la categoria per un quinquennio. Nella prima stagione retrocesse insieme a Frosinone e Pro Vasto ma venne successivamente ripescata per via della esclusione dal torneo del Gallipoli.

Negli anni 1979-80 e 1980-81 disputò due tranquilli campionati arrivando rispettivamente quinta e nona. Nel 1981-82, dopo una buona partenza, ebbe un cattivo girone di ritorno (condizionato anche da problemi societari), tanto da classificarsi, nonostante gli attaccanti prolifici[28], terz'ultima a pari punti con il Venezia, salvandosi solo grazie agli scontri diretti (doppia vittoria per 1-0)[29][30].

Avezzano Calcio: la salita verso la Serie C1 e il fallimento[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1982 i marsicani cambiarono nuovamente denominazione diventando Avezzano Calcio. Ma non fu un campionato fortunato quello dei biancoverdi che nel 1982-83, dopo un disastroso girone di andata e un disperato tentativo di rimonta nel ritorno (culminato nella decisiva sconfitta all'ultimo turno in casa della Vigor Senigallia), e nonostante l'avvicendamento di tre allenatori, si classificò al penultimo posto del suo girone e venne retrocessa nel Campionato Interregionale[31].

L'Avezzano disputò due anni in Interregionale, la ex-Serie D. Nel 1983-84 disputò un anonimo campionato, terminando nella parte medio-bassa della classifica[32], mentre al termine della seconda stagione si classificò ultimo con solo 6 punti[33] (18 in meno della penultima classificata, frutto di una vittoria, quattro pareggi e venticinque sconfitte; nel girone di ritorno raccolse un solo punto). Vinse il torneo l'Angizia Luco, dopo un entusiasmante testa a testa con Bisceglie e Manfredonia. L'Avezzano fu retrocessa in Promozione Abruzzo, categoria da cui mancava esattamente da dieci anni[34].

La crisi dei marsicani fu comunque breve: l'Avezzano collezionò un quinto posto nel 1985-86, a seguito anche di una penalizzazione, mentre nel 1986-87 conquista la promozione in Interregionale, vincendo facilmente il suo girone con 9 punti (c'erano i due punti a vittoria) sulla seconda classificata Tagliacozzo e superando le altre formazioni marsicane TKM Gioia, Lycia, Carsoli, Monte Velino Magliano e Ortygia, oltre alle altre formazioni abruzzesi[35]. L'Avezzano vinse, inoltre, l'ambita Coppa Abruzzo contro il Sulmona (vincitore dell'altro girone di Promozione regionale) e conquistò la Coppa Italia Dilettanti, vincendo dapprima la fase nazionale di Promozione contro i lombardi del Verbano e poi sconfiggendo il Chieti, vincitore della fase Interregionale, sul neutro di Castel di Sangro, in una finale tutta abruzzese[36].

Seguirono quindi quattro anni in Interregionale. Nel 1987-88 dopo un avvio incerto, venne effettuato un cambio del tecnico e ci si trasferì all'impianto di Cesolino. La squadra cominciò ad inanellare buoni risultati, tanto da terminare il campionato a metà classifica[37]. L'anno successivo rischiò addirittura di non iscriversi per problemi societari, ma alla fine della stagione si salvò grazie alla vittoria ottenuta nell'ultimo turno contro l'Alghero[38].

Nel 1989-90 la squadra fu rinforzata e terminò il campionato al sesto posto[39] ed infine nel campionato 1990-91, tornata a disputare le gare casalinghe nel ristrutturato stadio dei Marsi[40], dominò il torneo classificandosi al primo posto nel proprio girone grazie a quindici successi interni, nove esterni e imbattibilità casalinga si qualificò pertanto agli spareggi che disputò contro la Colligiana. I biancoverdi vinsero 2-0 in casa, con doppietta di Cardillo, e 1-1 in trasferta, con il pareggio in zona cesarini di Pelegrini[41], tornando così in Serie C2. Nella classifica dei marcatori svettarono Caretta, Cardillo e Nicoletti[42]. Trascinatori biancoverdi, tra gli altri, il brasiliano Neivaldo Mozetti, in arte Pita[43], De Cresce, Pellegrini, Piconi e Maniero. Nella stessa stagione l'Avezzano fece un ottimo percorso anche in Coppa Italia Dilettanti superando, dopo i primi due turni a gironi, in sequenza Cerignola, Gualdo, Casalotti e Benevento, prima di essere sconfitto in finale ai calci di rigore dal Savona[44].

Gli anni novanta coincidono con l'età d'oro del calcio avezzanese durante i quali i biancoverdi disputeranno 6 campionati di Serie C2 ed uno di Serie C1, prima di essere radiati dalla FIGC.

I primi anni successivi al ritorno in Serie C2 videro un undicesimo posto, raggiunto con una certa tranquillità, nel 1991-92, mentre nei due anni successivi l'Avezzano sfiorò la retrocessione salvandosi per due anni consecutivi, all'ultima giornata: nel 1992-93 in casa col Pontedera e nel 1993-94 in una partita-spareggio a Vasto. Nel 1992-93 con l'Avezzano debuttò tra i professionisti Corrado Giannini, fratello minore di Giuseppe, capitano della Roma. Prima dell'inizio della stagione successiva, nel settembre del 1993, i biancoverdi allenati da Giuseppe Di Franco affrontarono in amichevole alla Borghesiana di Roma la nazionale di calcio Under 21 di serie B. Gli azzurrini si imposero per 2-1, la rete biancoverde fu siglata da James Walter Wilson[45], figlio di Pino, capitano della Lazio campione d'Italia nel 1973-1974.

Nel 1994-95, la squadra collezionò un sesto posto, mancando alla penultima giornata l'accesso ai play-off a vantaggio della formazione campana dell'Albanova, mentre l'anno successivo vinse il campionato battendo in volata Frosinone e Giulianova, spinta dall'esperienza di giocatori di categoria come Ersilio Cerone, Angelo Pierleoni, Augusto Gabriele e dall'entusiasmo dei giovani[46]. Nel 1996-97 fece quindi il suo esordio in Serie C1, massimo livello raggiunto dal calcio avezzanese in tutta la sua storia, concludendo tuttavia la stagione all'ultimo posto con l'immediato ritorno in Serie C2.

Tornato nel quarto livello del campionato italiano si posizionò a metà classifica ma, durante l'estate del 1998, con la squadra già in ritiro, il club venne escluso dalla federazione per inadempienze finanziarie e, di conseguenza, radiato.

La rifondazione[modifica | modifica wikitesto]

La Nuova Avezzano Calcio e la cessione del titolo[modifica | modifica wikitesto]

Il calcio avezzanese riparte dai tornei regionali grazie alla volontà della Società Sportiva Paterno, formazione dell'omonima frazione della città marsicana che disputa il campionato di Prima Categoria, terzo livello regionale. Dopo alcune giornate di campionato la società cambia denominazione e diventa Società Sportiva Paterno-Avezzano. Al termine della stagione viene promossa in Promozione in virtù del primo posto ottenuto in campionato. L'anno successivo i biancoverdi vincono nuovamente il campionato ed approdano in Eccellenza.

Nel 2000 cambia nuovamente nome diventando Nuova Avezzano Calcio.

Nel 2001-02 si classifica terza in Eccellenza qualificandosi per i play-off in cui viene battuta dal Notaresco. Nel 2002-03, nuovamente terza in campionato, vince i play-off regionali battendo nell'ordine Santegidiese e Renato Curi Angolana e conquista la promozione in Serie D battendo negli spareggi nazionali l'Arbus[47] e i calabresi del Sambiase[48].

Tornata in serie D, nella stagione 2003-2004 la squadra disputa un tranquillo campionato terminando al settimo posto con 49 punti (penalizzata di tre per incidenti nella gara interna con la Pro Vasto), grazie ai gol di Luigi Carosella, capocannoniere tra i biancoverdi per due stagioni consecutive. Nel campionato successivo l'Avezzano ottiene una sofferta salvezza, evitando i play-out grazie solo alla migliore classifica avulsa. Nel 2005-2006, disputando un mediocre campionato, si classifica al quattordicesimo posto ed è costretta a disputare gli spareggi salvezza che perderà contro il Grottammare. Fortunatamente durante l'estate l'Avezzano viene ripescata e nel torneo 2006-2007 si classifica invece in quarta posizione, qualificandosi per i play-off in cui viene sconfitta dal Real Montecchio.

Nell'estate 2007 la società rinuncia all'iscrizione in campionato cedendo il titolo al Canistro, realtà calcistica vicina che militava nel campionato regionale di Eccellenza e che disputerà la serie D con la denominazione di Luco Canistro.

Il caso del Pescina Valle del Giovenco[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Associazione Sportiva Pescina Valle del Giovenco.
L'ultimo stemma del Pescina VDG.

Tra il 2007 ed il 2009 non vi fu nessuna squadra di Avezzano iscritta ai campionati. Nel 2006-07, inoltre, un nuovo sodalizio nato dalla fusione delle realtà calcistiche di Aielli e Pescina, due comuni della Marsica, aveva disputato lo stesso campionato della Nuova Avezzano ed era stato promosso in Serie C2. La formazione nota come Associazione Sportiva Pescina Valle del Giovenco, che aveva già programmato una fusione con la società avezzanese, tentò quindi di raccogliere l'eredità del calcio marsicano modificando i colori sociali dal gialloverde originale al biancoverde, inserendo l'emblema del lupo marsicano nello stemma e ottenendo la deroga per disputare le partite interne allo Stadio dei Marsi di Avezzano.

Nonostante i contatti con l'amministrazione municipale che ha sponsorizzato la nuova formazione e le intenzioni più volte ventilate di acquisire il titolo della Nuova Avezzano e cambiare la denominazione in Avezzano Valle del Giovenco, la società ha mantenuto il proprio nome e la sede legale situata a Pescina ed ha finito per riscuotere le antipatie di una parte della tifoseria avezzanese[49]. Sul campo invece ha guadagnato in pochi anni la promozione in Lega Pro Prima Divisione ma al termine della stagione 2009-10, nella quale è stata retrocessa in Lega Pro Seconda Divisione, è stata radiata anch'essa per inadempienze economiche[50].

La seconda rifondazione[modifica | modifica wikitesto]

Contemporaneamente alle vicende del Pescina Valle del Giovenco, nel 2009 viene costituita l'Associazione Sportiva Dilettantistica Avezzano Foce Nuova, una nuova società con l'intenzione di riportare il calcio ad Avezzano. Al secondo campionato di Prima Categoria, stagione 2010-2011 (inizia l'era del presidente Gianni Paris), ottiene la prima posizione e sale in Promozione; al termine di quella stagione cambia denominazione diventando Avezzano Calcio Associazione Sportiva Dilettantistica[51][52].

Nella stagione successiva, con una prestazione altalenante, viene sconfitta nella finale play-off dalla Torrese[53], mentre vince facilmente e largamente il campionato 2012-2013 con ben sei giornate di anticipo ed è promossa in Eccellenza[54], conquistando anche il Trofeo Mancini (vittoria contro la Vastese, prima classificata dell'altro girone di Promozione, per 4-0)[55] e la Coppa Italia Promozione Abruzzo (sconfiggendo in finale a Sulmona la Virtus Ortona per 3-0)[56].

Avezzano-Fano in serie D

Tornata in Eccellenza, nonostante alcuni alti e bassi e un cambio di allenatore a metà girone di ritorno, si classifica al secondo posto con 77 punti, dovendosi arrendere soltanto alla compagine del San Nicolò a Tordino. Deve così affrontare i play-off, nella cui finale regionale (salta il primo turno per l'ampio distacco dalla quinta classificata) supera la Torrese sul neutro di Scoppito per 1-0, ma viene eliminata nella semifinale nazionale dal San Giovanni Valdarno (0-0 all'andata in terra toscana e 1-2 in casa, con pareggio e vantaggio dei toscani arrivati al novantesimo e nel recupero)[57]. Si distingue anche in Coppa Italia, vincendo dapprima la fase regionale (finale con il San Nicolò a Tordino vinta per 1-0 a Scoppito)[58], ma venendo eliminata nella fase nazionale dal Campobasso (sconfitta per 1-0 in Molise e 0-0 in casa)[59].

Durante stagione successiva viene effettuato il cambio di allenatore ed una importante modifica dell'organico che porta alla vittoria finale con un punto di vantaggio sul Paterno[60]. Tra i marcatori biancoverdi più prolifici Pasquale Moro, capocannoniere del torneo, Michele Bisegna, Gabriele Puglia e Stefano Miccichè. L'Avezzano neopromosso disputa in serie D un campionato altalenante, contrassegnato da molte sconfitte esterne, piazzandosi al decimo posto. Durante questa stagione il giovane attaccante Alessio Di Massimo viene tesserato dalla Juventus[61].

Cronistoria[modifica | modifica wikitesto]

Cronistoria dell'Avezzano Calcio
  • 1919 · Fondazione della Forza e Coraggio Avezzano Football Club.

  • 1920-1930 · La squadra disputa solo attività amatoriale a livello locale.

  • 1931 · La società viene rifondata come Società Sportiva Marsica e si iscrive in Seconda Divisione.
  • 1931-1932 · 4° nel girone unico del Direttorio Regionale Abruzzese di Seconda Divisione.
  • 1932 · Il sodalizio cambia denominazione in Società Sportiva Avezzano.
  • 1932-1933 · ° nel girone unico del Direttorio Regionale Abruzzese di Seconda Divisione.
  • 1933-1934 · La società cessa l'attività agonistica per riprenderla dalla stagione successiva.
  • 1934-1935 · ° nel girone unico del Direttorio XII Zona (Abruzzi) di Seconda Divisione.
  • 1935-1936 · ° nel girone unico del Direttorio XII Zona (Abruzzi) di Seconda Divisione.
  • 1936-1937 · ° nel girone unico del Direttorio XII Zona (Abruzzi) di Seconda Divisione.
  • 1937-1938 · ° nel girone unico del Direttorio XII Zona (Abruzzi) di Seconda Divisione.
  • 1939 · La società cambia denominazione in Polisportiva Forza e Coraggio.
  • 1938-1939 · ° nel girone unico del Direttorio XII Zona (Abruzzi) di Seconda Divisione.
  • 1939-1944 · Attività sospesa per cause belliche.


  • 1950-1951 · 3° nel girone L della Lega Interreg. Centro di Promozione.
  • 1951-1952 · 13° nel girone L della Lega Interreg. Centro di Promozione. Red Arrow Down.svg Retrocessa in Promozione.
  • 1952-1953 · 15° nel girone unico della Promozione Abruzzo. Red Arrow Down.svg Retrocesso in Prima Divisione.
  • 1953-1954 · 1° nel campionato di Prima Divisione Abruzzo. Green Arrow Up.svg Promosso in Promozione.
  • 1954-1955 · 4° nel girone unico della Promozione Abruzzo.
  • 1955-1956 · 6° nel girone unico della Promozione Abruzzo.
  • 1956-1957 · 1° nel girone unico della Promozione Abruzzo. Green Arrow Up.svg Promosso in IV Serie.
  • 1957-1958 · 5° nel girone F della IV Serie.
Quinto turno di Coppa Ottorino Mattei.

  • 1960-1961 · 5° nel girone D della Serie D.
  • 1961-1962 · 4° nel girone E della Serie D.
  • 1962-1963 · 10° nel girone E della Serie D.
  • 1963-1964 · 14° nel girone D della Serie D.
  • 1964-1965 · 17° nel girone E della Serie D. Red Arrow Down.svg Retrocesso in Prima Categoria.
  • 1965-1966 · 1° nel girone B della Prima Categoria Abruzzo. Green Arrow Up.svg Promosso in Serie D dopo aver vinto lo spareggio contro la Pro Vasto.
  • 1966-1967 · 14° nel girone E della Serie D.
  • 1967-1968 · 15° nel girone H della Serie D.
  • 1968-1969 · 17° nel girone F della Serie D. Red Arrow Down.svg Retrocesso in Prima Categoria.
  • 1969-1970 · 1° nel girone B della Prima Categoria Abruzzo. Perde lo spareggio contro il Termoli. Green Arrow Up.svg Ripescato in Serie D per completamento organici.

  • 1970-1971 · 16° nel girone F della Serie D. Red Arrow Down.svg Retrocesso in Promozione.
  • 1971-1972 · 4° nel girone unico della Promozione Abruzzo.
  • 1972 · La Polisportiva Forza e Coraggio si fonde con l'Associazione Calcio Avezzano e cambia nome in Football Club Avezzano.
  • 1972-1973 · 4° nel girone unico della Promozione Abruzzo.
  • 1973-1974 · 3° nel girone unico della Promozione Abruzzo.
  • 1974-1975 · 2° nel girone unico della Promozione Abruzzo. Green Arrow Up.svg Ripescato in Serie D a completamento organici per esclusione del Francavilla.
  • 1975-1976 · 2° nel girone G della Serie D.
  • 1976-1977 · 5° nel girone G della Serie D.
Primo turno di Coppa Italia Semiprofessionisti.
Sedicesimi di finale di Coppa Italia Semiprofessionisti.
Fase a gironi di Coppa Italia Semiprofessionisti.

Fase a gironi di Coppa Italia Semiprofessionisti.
Fase a gironi di Coppa Italia Serie C.
  • 1982 · La società cambia denominazione in Avezzano Calcio.
  • 1982-1983 · 17° nel girone C della Serie C2. Red Arrow Down.svg Retrocesso nel Campionato Interregionale.
Fase a gironi di Coppa Italia Serie C.
  • 1983-1984 · 9° nel girone G del Campionato Interregionale.
Secondo turno di Coppa Italia Dilettanti-fase Interregionale.
  • 1984-1985 · 16° nel girone H del Campionato Interregionale. Red Arrow Down.svg Retrocesso in Promozione.
Primo turno di Coppa Italia Dilettanti-fase Interregionale.
  • 1985-1986 · 6° nel girone A della Promozione Abruzzo. Non partecipa alla Coppa Italia.
  • 1986-1987 · 1° nel girone A della Promozione Abruzzo. Green Arrow Up.svg Promosso nel Campionato Interregionale.
Coccarda Coppa Italia.svg Vince la Coppa Italia Dilettanti (1º titolo).
  • 1987-1988 · 8° nel girone G del Campionato Interregionale.
Secondo turno di Coppa Italia Dilettanti.
  • 1988-1989 · 11° nel girone H del Campionato Interregionale.
Primo turno di Coppa Italia Dilettanti.
  • 1989-1990 · 6° nel girone I del Campionato Interregionale.
Primo turno di Coppa Italia Dilettanti.

Turno preliminare del Trofeo Jacinto.
Finalista di Coppa Italia Dilettanti.[62]
Sedicesimi di finale di Coppa Italia Serie C.
Secondo turno di Coppa Italia Serie C.
Sedicesimi di finale di Coppa Italia Serie C.
Primo turno di Coppa Italia Serie C.
Secondo turno di Coppa Italia Serie C.
Terzo turno di Coppa Italia Serie C.
  • 1997-1998 · 11° nel girone C della Serie C2. A fine campionato, viene radiata dalla F.I.G.C. per inadempienze finanziarie.
Fase a gironi di Coppa Italia Serie C.
  • 1998 · La Società Sportiva Paterno acquisisce il titolo della vecchia società e diventa Società Sportiva Paterno Avezzano ripartendo dalla Prima Categoria.
  • 1998-1999 · 1° nel campionato di Prima Categoria Abruzzo. Green Arrow Up.svg Promosso in Promozione.
  • 1999-2000 · 1° nel girone A della Promozione Abruzzo. Green Arrow Up.svg Promossa in Eccellenza.

  • 2000 · La società cambia denominazione in Nuova Avezzano Calcio.
  • 2000-2001 · 8° nel girone unico dell'Eccellenza Abruzzo.
  • 2001-2002 · 3° nel girone unico dell'Eccellenza Abruzzo. Perde i play-off regionali contro il Notaresco.
  • 2002-2003 · 3° nel girone unico dell'Eccellenza Abruzzo. Green Arrow Up.svg Promosso in Serie D dopo aver vinto i play-off regionali contro Santegidiese (semifinale) e Renato Curi Angolana (finale), e i play-off nazionali contro Arbus (primo turno) e Sambiase (secondo turno).
  • 2003-2004 · 7° nel girone H della Serie D.
Secondo turno di Coppa Italia Serie D.
  • 2004-2005 · 11° nel girone H della Serie D.
Primo turno di Coppa Italia Serie D.
  • 2005-2006 · 14° nel girone F della Serie D. Retrocesso in Eccellenza dopo aver perso i play-out contro il Grottammare e successivamente ripescato.
Ottavi di finale di Coppa Italia Serie D.
Primo turno di Coppa Italia Serie D[63].
  • 2007 · La società cessa l'attività agonistica e cede il suo titolo sportivo al Canistro Calcio.
  • 2007-2009 · Il sodalizio rimane inattivo in quanto nessuna squadra cittadina raccoglie l'eredità calcistica.
  • 2009 · La Polisportiva Foce Nuova partecipante al campionato di Prima Categoria cambia denominazione in Avezzano Foce Nuova.
  • 2009-2010 · 14° nel girone A della Prima Categoria Abruzzo.

  • 2010-2011 · 1° nel girone A della Prima Categoria Abruzzo. Green Arrow Up.svg Promosso in Promozione.
  • 2011 · L'Avezzano Foce Nuova cambia denominazione in Avezzano Calcio Associazione Sportiva Dilettantistica.
  • 2011-2012 · 4° nel girone A della Promozione Abruzzo. Perde la finale dei play-off contro la Torrese.
  • 2012-2013 · 1° nel girone A della Promozione Abruzzo. Green Arrow Up.svg Promosso in Eccellenza.
  • 2013-2014 · 2° nel girone unico dell'Eccellenza Abruzzo. Vince i play-off regionali contro la Torrese, ma perde i play-off nazionali contro il San Giovanni Valdarno.
Coccarda Coppa Italia.svg Vince la Coppa Italia Dilettanti Abruzzo (1º titolo).
  • 2014-2015 · 1° nel girone unico dell'Eccellenza Abruzzo. Green Arrow Up.svg Promosso in Serie D.
  • 2015 · L'Avezzano Calcio Associazione Sportiva Dilettantistica cambia denominazione in Avezzano Calcio Ar. L.
  • 2015-2016 · 10° nel girone F della Serie D.
Primo turno di Coppa Italia Serie D.
Partecipa alla Coppa Italia Serie D.

Colori e simboli[modifica | modifica wikitesto]

Colori[modifica | modifica wikitesto]

I colori dell'Avezzano sono il bianco ed il verde. La maglia casalinga nella versione classica è a strisce verticali biancoverdi, il risvolto al colletto di colore bianco, i pantaloncini sono verdi con strisce laterali bianchi e i calzettoni verdi. La divisa da trasferta prevede la maglia bianca con sfumatura verde all'estremità e risvolto verde scuro al colletto, pantaloncini e calzettoni bianchi. La terza divisa è di colore arancione degradé con risvolto verde al colletto, pantaloncini e calzettoni arancioni. Il design presenta un inserto grafico raffigurante il lupo marsicano che è posto in basso a sinistra nella parte posteriore della maglia casalinga e nella parte anteriore delle altre due maglie[64].

Simboli ufficiali[modifica | modifica wikitesto]

Stemma[modifica | modifica wikitesto]

Il marchio storico dell'Avezzano Calcio è un semplice scudo gotico diviso in due metà, una bianca ed una verde e sormontato dalla scritta "AVEZZANO". Un particolare logo in uso sotto la presidenza di Mauro Gentile, dal 1990 al 1998, riportava le iniziali del club A e C stilizzate e di colore verde poste al centro dello scudo gotico con sfondo bianco. Il logo della Nuova Avezzano calcio, utilizzato dal 2000 al 2007, presenta un pallone al centro del sigillo alla cui base è raffigurato il particolare della testa di profilo del lupo appenninico. Nell'ultimo stemma il lupo marsicano, emblema identificativo dell'Avezzano calcio, è posto al centro, stilizzato, di colore bianco su sfondo verde. Lo scudo gotico include le cime del monte Velino sormontate dalla scritta "AVEZZANO CALCIO".

Inno[modifica | modifica wikitesto]

« Volerà nel ciel una stella che ci crede,
volerà nel ciel un cuore biancoverde,
volerà nel ciel e ci guiderà
a vincere, vincere, vincere sempre
 »
(Ritornello dell'inno ufficiale[65])

L'inno ufficiale dell'Avezzano calcio – il secondo nella storia del club – è Cuore biancoverde, scritto e interpretato da Antonello Ciani. Arrangiamenti curati da Raffaele Tatti e Renzo Lanciotti. L'inno è stato composto nel 2003[1].

Mascotte[modifica | modifica wikitesto]

La prima mascotte ufficiale dell'Avezzano Calcio, realizzata dalla sarta Elisabetta Lorusso, è un lupo alto 1 metro e novanta che indossa la divisa biancoverde[66].

Strutture[modifica | modifica wikitesto]

Stadio[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Stadio dei Marsi.
Fasi di allenamento allo stadio dei Marsi

L'Avezzano disputa le sue partite interne allo stadio dei Marsi, impianto capace di ospitare 3.692 spettatori. La struttura, posizionata a ridosso del centro cittadino, dispone di una tribuna coperta, una tribuna scoperta (suddivisa in due parti di cui una riservata ai tifosi ospiti) e di una gradinata laterale o curva, anch'essa scoperta. Nel 1993 ha ospitato la Nazionale di calcio dell'Italia Under-21[67] mentre nel 2009 è stato utilizzato durante i Giochi del Mediterraneo per il torneo eliminatorio di calcio[68]. Nel 2013 ha ospitato il torneo 6 Nazioni di Rugby Under 20[69].

Centro di allenamento[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Stadio dei Pini (Avezzano).

L'Avezzano calcio svolge le prime sedute di preparazione atletica presso lo stadio dei Pini[70], struttura situata nella zona nord della città e in genere le prosegue in altri campi sportivi della Marsica[71]. Le sedute di allenamento si tengono allo stadio dei Marsi o presso l'antistadio[72].

Società[modifica | modifica wikitesto]

Dalla stagione 2010-2011 ha avuto inizio la presidenza di Gianni Paris, avvocato e scrittore, che dopo aver vinto il campionato di Prima categoria, Promozione ed Eccellenza (oltre a due coppe Italia e una coppa Mancini), ha fatto tornare il club in serie D. Con lui, nel marzo 2015, è avvenuta la trasformazione della forma giuridica del sodalizio biancoverde da associazione sportiva dilettantistica ad Ar. L. La nuova denominazione della società è, infatti, Avezzano Calcio Ar. L.

La sede della società è collocata in via Ferrara n.7, presso lo Stadio dei Marsi di Avezzano[73].

Organigramma societario[modifica | modifica wikitesto]

Avezzano Calcio logo 2015.png
Staff dell'area amministrativa
  • Italia Gianni Paris - Presidente
  • Italia Salvatore Elia Paris - Tesoriere-Vice presidente
  • Italia Stefano De Angelis - Direttore sportivo
  • Italia Piero Puglielli - Segretario
  • Italia Renato Ventresca - Consulente di mercato
  • Italia Renato Venditti - Resp. scuola calcio
  • Italia Carlo Iacovitti - Resp. settore giovanile
  • Italia Luigi Cariola - Dir. commerciale/mktg stadio
  • Italia Antonio Ferri - Coadiuvatore commerciale
  • Italia Alessandro Bianchi - Responsabile abbonamenti
  • Italia Enio Alberico - Vis.designer/mktg on-offline
  • Italia Maria Teresa Mancinelli - Store/ClubHouse
  • Italia Carmine Orlandi - Nutrizionista
  • Italia Massimiliano De Luca - Magazzino
  • Italia Pino Razzano - Responsabile comunicazione

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Avezzano Calcio logo 2015.png
Cronologia degli sponsor tecnici
Avezzano Calcio logo 2015.png
Cronologia degli sponsor ufficiali
  • fino al 2010 ...
  • 2010-2015 Paris Infortunistica stradale
  • 2015-2016 Acqua Santa Croce
  • 2016-oggi Sterpetti auto

Impegno nel sociale[modifica | modifica wikitesto]

La società biancoverde è da sempre al fianco dell'Avis comunale di Avezzano per sostenere e promuovere la raccolta di sangue[74]. Nel dicembre del 2014 in occasione del World Aids Day undici atleti dell'Avezzano calcio hanno fatto il test Hiv presso il reparto di malattie infettive dell'ospedale cittadino SS.Filippo e Nicola, con l'obiettivo di sensibilizzare la cittadinanza sull'importanza della prevenzione e per difendersi dall'eventuale presenza del virus[75].

Nell'aprile 2015 la società biancoverde ha contribuito alla campagna di raccolta fondi a favore dell'unione italiana ciechi e ipovedenti della provincia, acquistando le uova di pasqua della solidarietà[76]. Appena un mese dopo, insieme agli ultras biancoverdi, l'Avezzano calcio ha sostenuto un'amichevole tra calciatori e tifosi a favore della ricerca contro il cancro. L'incasso è stato devoluto all'associazione Iris di Roma, attiva da anni su ricerca, prevenzione e cura in oncologia ginecologica[77].

Nel mese di ottobre dello stesso anno la società biancoverde ha aderito alla settimana della lettura denominata "Libriamoci giornate di lettura nelle scuole", partecipando con dirigenti ed atleti alle iniziative organizzate ad Avezzano dal Miur e dal Centro Libro e Lettura di Roma[78]. Nel 2016 la società biancoverde ha ospitato la "partita dei diritti" tra la squadra nazionale degli attori e la nazionale italiana calcio gay friendly, al suo debutto assoluto. L'incasso è stato devoluto alla Croce Verde onlus di Avezzano[79].

Settore giovanile[modifica | modifica wikitesto]

Il settore giovanile dell'Avezzano è formato da squadre che militano nei campionati Juniores nazionale ed Allievi e Giovanissimi regionali. La società biancoverde vanta una buona tradizione relativa al settore giovanile e alla scuola calcio[80][81].

Allenatori e presidenti[modifica | modifica wikitesto]

Arrows-folder-categorize.svg Le voci sui singoli soggetti sono elencate nella Categoria:Allenatori dell'Avezzano Calcio

Di seguito l'elenco degli allenatori e dei presidenti dell'Avezzano.[82]

Avezzano Calcio logo 2015.png
Allenatori
  • 1919-1921 Italia Pio Berti
  • 1921-1922 Italia Gianni Evandro
  • 1932-1934 Italia Franco Ottolini
  • 1934-1935 Italia Gaetano Galletti
  • 1937-1939 Italia Fazi
  • 1939-1941 Italia Armando Santolin
  • 1944-1945 Italia Stracuzzi
  • 1945-1947 Italia Giuseppe Cavanna
  • 1947-1950 Italia Gerbi
  • 1950-1951 Italia Pio Brindisi
  • 1951-1952 Italia Savoini
  • 1952-1953 Italia Bruno Cataldi
  • 1953-1954 Italia Savoini
  • 1954-1956 Italia Vagno Gatti
  • 1956-1958 Italia Dante Lacorata
  • 1958-1960 Italia Aroldo Collesi
  • 1960-1961 Italia De Angelis
  • 1961-1962 Italia De Angelis
    Italia Rolando Appolloni e Italia Bruno Cataldi
  • 1962-1963 Italia Osvaldo Liberati
    Italia Bruno Cataldi
  • 1963-1964 Italia Rolando Appolloni e Italia Bruno Cataldi
  • 1964-1965 Italia Rolando Appolloni
  • 1965-1966 Italia Bruno Cataldi
  • 1966-1968 Italia Michele D'Addato
  • 1968-1969 Italia Edmondo Bonansea
  • 1969-1970 Italia Rolando Appolloni
  • 1970-1971 Argentina Juan Carlos Tacchi
    Italia Pepe
    Italia Rolando Appolloni
  • 1971-1972 Italia Fernando Caruso
  • 1972-1973 Paraguay Dionisio Arce
    Italia Nello Silvestri
    Italia Enrico Di Santo
  • 1973-1974 Italia Enrico Di Santo
    Italia Carlo Facchin
  • 1974-1976 Italia Carlo Facchin
  • 1976-1977 Italia Armando Rosati
  • 1977-1978 Italia Piero Grasselli
  • 1978-1979 Italia Feliciano Orazi
    Italia Franco Panzieri
    Italia Guido Liberati
  • 1979-1980 Italia Armando Rosati
  • 1980-1981 Italia Bruno Jacoboni
  • 1981-1982 Italia Armando Rosati
  • 1982-1983 Italia Gino Stacchini
    Italia Armando Rosati
    Italia Piero Grasselli
  • 1983-1984 Italia Piero Grasselli
  • 1984-1985 Italia Giacomini
    Italia Bruno Cataldi
  • 1985-1986 Italia Carlo Facchin
  • 1986-1987 Italia Bruno Nobili
  • 1987-1988 Italia Gabriele Matricciani
    Italia Marco Bozzi
  • 1988-1989 Italia Fernando Colizza
    Italia Francesco Andreetti
  • 1989-1990 Italia Francesco Andreetti e Italia Francesco Favaro
  • 1990-1993 Italia Pino Petrelli
  • 1993-1994 Italia Giuseppe Di Franco
    Italia Giuseppe Sabadini
  • 1994-1995 Italia Giuseppe Sabadini
    Italia Natalino Fossati
  • 1995-1996 Italia Pino Petrelli
  • 1996-1997 Italia Francesco Dellisanti
    Italia Alberto Mari
  • 1997-1998 Italia Claudio Di Pucchio
    Italia Angelo Orazi
  • 1998-2001 ...
  • 2001-2002 Italia Francesco Andreetti
  • 2002-2003 Italia Francesco Andreetti
    Italia Antonio Torti
  • 2003-2004 Italia Antonio Torti
  • 2004-2005 Italia Antonio Torti
    Italia Filippo Lancia
  • 2005-2006 Italia Filippo Lancia
    Italia Ersilio Cerone
  • 2006-2007 Italia Elio Perri
  • 2012-2013 Italia Orazio Di Loreto
    Italia Antonio Torti
  • 2013-2014 Italia Antonio Torti
    Italia Orazio Di Loreto
  • 2014-2015 Italia Luigi Morgante
    Italia Alessandro Lucarelli
  • 2015-2016 Italia Alessandro Lucarelli
  • 2016-2017 Italia Giuseppe Tortora
Avezzano Calcio logo 2015.png
Presidenti
  • 1919-1921 Italia Gianni Evandro
  • 1921-1935 Italia Pio Berti, Italia Orazio Cambise, Italia Giuseppe Mancini
  • 1935-1936 Italia Osvaldo Rinonapoli
  • 1944-1950 Italia Giuseppe Corradi
  • 1950-1952 Italia Pasquale Cataldi
  • 1952-1954 Italia Armando Della Montà
  • 1954-1955 Italia Raffaele Tomassetti
  • 1955-1956 Italia Giuseppe Santilli
  • 1956-1958 Italia Cesare Vincenti
  • 1958-1959 Italia Antonio Censi
  • 1959-1960 Italia Ennio Ranieri
  • 1960-1962 Italia Renato Bonanni
  • 1962-1963 Italia Ugo De Tiberis
  • 1963-1964 Italia Concezio Graziani
  • 1964-1965 Italia Domenico Busico
  • 1965-1966 Italia Oldani Mastrodicasa
  • 1966-1967 Italia Osvaldo Liberati
  • 1967-1970 Italia Giuseppe Antonini
  • 1970-1971 Italia Domenico Della Valle
  • 1971-1972 Italia Franco De Nicola
    Italia Toto Di Lorenzo
  • 1972-1977 Italia Toto Di Lorenzo
  • 1977-1978 Italia Ugo Graziani
  • 1978-1979 Italia Francesco Fedele
    Italia Gino Lolli
    Italia Mario Spallone
  • 1979-1980 Italia Mario Spallone
  • 1980-1982 Italia Gennaro Gentile
  • 1982-1984 Italia Mario Spallone
  • 1984-1985 Italia comitato di reggenza
  • 1985-1986 Italia Nicola Di Lorenzo
  • 1986-1987 Italia Fernando Lombardi
  • 1987-1988 Italia Nicola Di Lorenzo e Italia Fernando Lombardi
  • 1988-1989 Italia Bruno Angelosante e Italia Marcello Bove
  • 1989-1990 Italia Bruno Angelosante, Italia Marcello Bove e Italia Mauro Gentile
  • 1990-1991 Italia Marcello Bove e Italia Mauro Gentile
  • 1992-1997 Italia Mauro Gentile
  • 1997-1998 Italia Vincenzo Angeloni
  • 2000-2003 Italia Ennio Panei[83]
  • 2003-2004 Italia Loreto Iampieri[84]
  • 2004-2005 Italia Renata Parisse[85]
  • 2005-2007 Italia Francesco Tuzi[86]
  • 2009-2010 Italia Roberto Cotturone
  • 2010-2011 Italia Roberto Cotturone e Italia Gianni Paris[87]
  • 2011-2016 Italia Gianni Paris[88]

Calciatori[modifica | modifica wikitesto]

Arrows-folder-categorize.svg Le voci sui singoli soggetti sono elencate nella Categoria:Calciatori dell'Avezzano Calcio

Capitani[modifica | modifica wikitesto]

  • non conosciuta .. (1919-1920)
  • Italia Mele (1920-1921)[89]
  • Italia Armando Santolin (1932-1933)[90]
  • Italia Di Renzo (1954-1955)[91]
  • Italia Rolando Appolloni (1955-1958)[92]
  • Italia Tozzi (1958-1959)[93]
  • Italia Giuseppe Appolloni (1959-1962)[94]
  • Italia Orlandi (1969-1970)[95]
  • Italia Alessandro Cimarra (1975-1980)[96]
  • Italia G.Pellegrini (1989-1992)[97]
  • Italia Roberto Di Nicola (1993-1996)[98][99]
  • non conosciuta .. (1997-2011)
  • Italia Dario Celli (2012-2014)[100]
  • Italia Pasquale Moro (2014-2016)[101]
  • Italia Umberto Sassarini (2016-)[102]

L'Avezzano e le Nazionali di calcio[modifica | modifica wikitesto]

L'unico calciatore dell'Avezzano ad esser stato convocato in una rappresentativa nazionale dell'Italia fu il portiere Patrizio Fimiani, che il 22 dicembre 1993 giocò con la Nazionale Under-21 contro i pari età di Israele[103]. Nessun calciatore straniero che ha vestito la maglia biancoverde ha mai ricevuto una convocazione nella propria Nazionale.

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Competizioni nazionali[modifica | modifica wikitesto]

1995-1996 (girone C)
1990-1991 (girone G)
1986-1987

Competizioni regionali[modifica | modifica wikitesto]

2014-2015
2013-2014

Statistiche e record[modifica | modifica wikitesto]

Partecipazione ai campionati[modifica | modifica wikitesto]

L'Avezzano ha disputato 76 stagioni sportive a partire dall'esordio in Seconda Divisione nel 1931-1932, prendendo parte a 45 campionati nazionali, di cui 15 tra i professionisti. La società ha sospeso le sue attività tra il 1939 e il 1944, per cause belliche, e tra il 2007 e il 2009; nella stagione 1944-1945 ha disputato il campionato abruzzese di guerra[104].

Campionati nazionali
Livello Categoria Partecipazioni Debutto Ultima stagione Totale
Serie C 3 1945-1946 1947-1948 4
Serie C1 1 1996-1997
Promozione 4 1948-1949 1951-1952 32
Campionato Interregionale 2 1957-1958 1958-1959
Serie D 15 1959-1960 2016-2017
Serie C2 11 1978-1979 1997-1998
Campionato Interregionale 6 1983-1984 1990-1991 10
Serie D 4 2003-2004 2006-2007
Campionati regionali
Livello Categoria Partecipazioni Debutto Ultima stagione Totale
Seconda Divisione 4 1931-1932 1934-1935 22
Prima Divisione 1 1938-1939
Promozione 10 1952-1953 1986-1987
Prima Categoria 2 1965-1966 1969-1970
Eccellenza 5 2000-2001 2014-2015
Seconda Divisione 3 1935-1936 1937-1938 5
Promozione 2 1999-2000 2012-2013
Prima Divisione 1 1953-1954 4
Prima Categoria 3 1998-1999 2010-2011

Partecipazione alle coppe[modifica | modifica wikitesto]

Competizione Partecipazioni Debutto Ultima stagione Totale
Coppa Italia Semiprofessionisti 3 1978-1979 1980-1981 12
Coppa Italia Serie C 9 1981-1982 1997-1998
Coppa Ottorino Mattei 1 1957-1958 7
Coppa Italia Serie D 6 2003-2004 2016-2017
Trofeo Jacinto 1 1990-1991 1
Coppa Italia Dilettanti 5 1971-1972 1986-1987 5

Tifoseria[modifica | modifica wikitesto]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il primo gruppo fu quello dei "Fedelissimi 1970" a cui seguì la "Vecchia Guardia 1977"[105]. Altri vecchi gruppi organizzati sono stati i "Wild kaos" (dal 1987)[106], "Vecchio kaos", "Frati alkolika", "Rebels", "Sconvolts", "Wild boys", "Ultras 1978", "Ultrà Cupello", ed "Opposta"[107][108]. Tra i gruppi più attivi figurano "Curva Nord Avezzano"[109], "BVN", "New Wolf Avezzano"[110] e "Spalletta Irregolare"[111].

Gemellaggi e rivalità[modifica | modifica wikitesto]

Gemellaggi attivi sono quelli con gli ultras della Fermana[112][113] e a cominciare dalla stagione 1990-1991 con i tifosi della Viterbese[114][115] e con quelli del Gualdo[114].

Saldi rapporti di amicizia ci sono con i tifosi del Pescara[114][116] e del Messina[114].

Nel 2016, dopo circa trent'anni, si è interrotto il gemellaggio con i tifosi del Cassino[112][114][117].

Contro L'Aquila[114][118] persiste la rivalità maggiore legata soprattutto ad ataviche motivazioni di carattere territoriale. La sfida sul campo tra le due formazioni non si è disputata con regolarità a causa dei cambi di categoria. Altre storiche ed aperte rivalità in ambito regionale ci sono con la Vastese[114][119], il Giulianova[114][120], il Francavilla[121] e, per via del gemellaggio tra teatini ed aquilani, con il Chieti[114]. Una vecchia rivalità con gli ultras del Teramo[114] è sorta nella stagione 1995-1996 in occasione dell'ultima giornata del torneo di Serie C2 disputata a Teramo tra le due squadre e che risultò determinante per la promozione della formazione biancoverde in serie C1. Rivalità minori persistono con i "Mads", tifosi del Celano[121], ma anche con i sostenitori del Sora[114], dell'Isola Liri[114] e del Frosinone[114]. L'elenco è lungo e in passato ha incluso anche Termoli[114], Ascoli[114], Sambenedettese[114] e Fano[122].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Nasce l'inno dell'Avezzano calcio. I tifosi lo canteranno allo stadio, Il Centro. URL consultato il 20-4-2016.
  2. ^ Licio Esposito, Anni venti, Il Primato d'Abruzzo, 2 giugno 2013. URL consultato il 2 agosto 2016.
  3. ^ Licio Esposito, Stagione 1923-1924, Il Primato d'Abruzzo, 24 giugno 2013. URL consultato il 2 agosto 2016.
  4. ^ Licio Esposito, Stagione 1924-1925, Il Primato d'Abruzzo, 10 luglio 2013. URL consultato il 2 agosto 2016.
  5. ^ Del Gusto, 1995, p. 22
  6. ^ Braccili, 1993, p. 85
  7. ^ Del Gusto, 1995, p. 32
  8. ^ Braccili, 1993, p. 86
  9. ^ a b Società: la lunga storia dell'Avezzano, Calcio Illustrato, 5 marzo 2014. URL consultato il 2 agosto 2016.
  10. ^ Del Gusto, 1995, pp. 33-34
  11. ^ Storia Fermana calcio, Fermana Football Club. URL consultato il 2 agosto 2016.
  12. ^ Pescara Calcio Storia - Stagione 1950 1951, SoloPescara.com. URL consultato il 2 agosto 2016.
  13. ^ La storia degli anni 60, ForzaPenne blogspot. URL consultato il 2 agosto 2016.
  14. ^ 1968-69, Nuorese Calcio. URL consultato il 2 agosto 2016.
  15. ^ Del Gusto, 1995, p. 45
  16. ^ Addio Juan Carlos Tacchi, re delle serpentine, Il Centro. URL consultato il 3 giugno 2016.
  17. ^ La storia degli anni 70, ForzaPenne blogspot. URL consultato il 2 agosto 2016.
  18. ^ Paris, 2005, p. 22
  19. ^ Profilo Bruno Jacoboni, Calcio.com. URL consultato il 2 agosto 2016.
  20. ^ Abbreviato in F.C. Avezzano con le prime due iniziali che riproponevano il nome storico del primo club cittadino: Forza e Coraggio
  21. ^ Del Gusto, 1995, p. 50
  22. ^ Promozione 1974-75, Figc Abruzzo. URL consultato il 16 agosto 2016.
  23. ^ I successi nel calcio, Il Centro. URL consultato il 16 agosto 2016.
  24. ^ Serie D girone G 1975-76, CalcioDiEccellenza. URL consultato il 16 agosto 2016.
  25. ^ Del Gusto, 1995, p. 62
  26. ^ Serie D girone G 1976-77, CalcioDiEccellenza. URL consultato il 16 agosto 2016.
  27. ^ Serie D girone F 1977-78, CalcioDiEccellenza. URL consultato il 16 agosto 2016.
  28. ^ Licio Esposito, Dati 1981-1982, Il Primato d'Abruzzo, 10 marzo 2013. URL consultato il 3 agosto 2016.
  29. ^ Del Gusto, 1995, p. 70
  30. ^ Licio Esposito, Cronistoria 1981-82, Il Primato d'Abruzzo, 15 aprile 2015. URL consultato il 3 agosto 2016.
  31. ^ Storia calcistica 1982-83, CalcioItaliaStory. URL consultato il 16 agosto 2016.
  32. ^ Interregionale girone G 1983-84, CalcioDiEccellenza. URL consultato il 16 agosto 2016.
  33. ^ Interregionale girone H 1984-85, CalcioDiEccellenza. URL consultato il 16 agosto 2016.
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Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

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  • Federico Del Gusto, Un secolo di Sport, Avezzano, Di Censo editore, 1995.
  • Filippo Fabrizi, Avezzano. La fotografia racconta, Avezzano, Lions Club, 1996.
  • Gianni Paris, Calcio Giovanile Marsicano, Terni, Edizioni Thyrus, 2005.
  • Massimiliano Angelucci, Lo strano caso del calcio ad Avezzano. Tifo e appartenenza, Assago-Milano, edizioni Boopen, 2009.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

  • Sito ufficiale, su avezzano-calcio.it, Avezzano Calcio. URL consultato l'11 maggio 2016.
  • (DEENIT) Avezzano Calcio, su Transfermarkt.it, Transfermarkt GmbH & Co. KG.