Calcio Como

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Calcio Como
Calcio
Badge of Honour FIFA
Badge of Honour UEFA
Attuale campione d’Italia Campione d’Italia in carica
Detentore della Coppa Italia Detentore della Coppa Italia
Detentore della Coppa Italia di C
Detentore della Coppa Italia di D Detentore della Coppa Italia di D
Detentore della Supercoppa Detentore della Supercoppa Italiana
Attuale campione d’Europa Campione d’Europa in carica
Attuale campione del Sudamerica Campione del Sud America in carica
Campione d’Inghilterra in carica Campione d’Inghilterra in carica
Campione in carica MLS Campione in carica Major League Soccer
Detentore della U.S. Open Cup
Attuale campione del mondo Campione del mondo in carica
Detentore della Supercoppa europea Detentore della Supercoppa d’Europa
Detentore della Coppa UEFA Detentore della Coppa UEFA
Campione di Germania Campione di Germania in carica
Campione di Spagna Campione di Spagna in carica
Attuale detentore della Coppa Intertoto Detentore della Coppa Intertoto
FA Cup Detentore della FA Cup
Lariani
Segni distintivi
Uniformi di gara
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Trasferta
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Terza divisa
Colori sociali: Azzurro
Inno: Comasco dal cuore ubriaco
Pulenta e galéna fregia

Dati societari
Città: Como
Paese: bandiera Italia
Confederazione: UEFA
Federazione: FIGC
Campionato: Lega Pro Seconda Divisione
Fondazione: 1907
Rifondazione: 2005
Presidente: Bandiera dell'Italia Antonio Di Bari
Allenatore: Bandiera dell'Italia Corrado Cotta
Stadio: Giuseppe Sinigaglia
(13.602 posti)
Sito web: www.comocalcio1907.com
Palmarès
Trofei nazionali: 1 Coppe Italia Serie C
1 Coppe Italia Serie D
Trofei internazionali:

Il Calcio Como è una società calcistica di Como, in Lombardia. La squadra è stata fondata nel 1907 con il nome di Football Club Como. Nel 1911 si fonde con il Club studentesco "Minerva" mantenendo la denominazione di F.C. Como. Nel 1926, a seguito della fusione con l'Esperia, ha assunto il nome di Comense, prima di passare, nel 1936, alla denominazione A.C. Como. Nel 1938 si fonde con l'A.S. Ardita di Rebbio e assume la denominazione Sportiva Como, diventata poi a fine anno Associazione Calcio Como.

Il Como giocherà in Lega Pro Seconda Divisione nella stagione 2008/2009 dopo la promozione ottenuta vincendo il Girone B della Serie D 2007/2008.

Promosso per la prima volta in Serie A nel 1949, il Como ha disputato 13 campionati nella massima divisione, raggiungendo il miglior piazzamento (6° posto) nella stagione di debutto (1949/50). La sua ultima stagione in Serie A è stata nel 2002/03. Ben 33 le stagioni in Serie B.

Indice

[modifica] Storia

Una delle prime formazioni del Como (1910)
Una delle prime formazioni del Como (1910)

Nei primi anni successivi alla sua fondazione, il Como disputò incontri amichevoli e tornei a carattere locale, battendosi con squadre milanesi (US Milanese, Libertas, Juventus Italia) e svizzere (Chiasso, Lugano, Bellinzona).

Il 20 ottobre 1912 disputò a Torino uno spareggio contro il Savona per l'ammissione al campionato di Prima Categoria. Sconfitto per 1-0, il Como fu iscritto al girone lombardo di Promozione. Il primo livello del campionato fu comunque raggiunto l'anno seguente: la squadra fu ammessa alla Prima Categoria e vi restò fino al 1922, quando, il 2 luglio, il Como perse per 2-1 contro il Piacenza il turno preliminare degli spareggi per partecipare alla nuova Prima Divisione, istituita in seguito al compromesso Colombo che riunificò i campionati.

Con la denominazione di Comense vinse nel 1927 la Coppa Volta, eliminando per 3-0 in semifinale l'Inter (che in questo torneo fece esordire il diciassettenne Giuseppe Meazza) e battendo per 1-0 in finale il Genoa di De Prà, De Vecchi e Levratto. Nel 1928 la Comense conquistò la Coppa Turati (riservata alle formazioni lombarde), sconfiggendo il Brescia per 2-0 nella ripetizione della finale (il primo incontro si era chiuso 3-3 dopo i tempi supplementari).

Nel 1929 la squadra non fu subito ammessa alla nuova Serie B, alla quale fu invece brillantemente promossa nel 1931 con un campionato di Prima Divisione condotto senza subire alcuna sconfitta. La seconda metà degli anni '30 fu segnata da un paio di retrocessioni consecutive e da una parziale ripresa che all'epoca della seconda guerra mondiale portò la squadra a giocare vari campionati di Serie C.

Nel 1945 il Como conquistò il suo trofeo più prestigioso, vincendo il Torneo Lombardo che, in mancanza di un campionato a livello nazionale, vedeva partecipare Milano, Ambrosiana-Inter e, con altre formazioni lombarde, anche il Novara.

Dopo la guerra la squadra fu ammessa alla Serie B e, promossa in Serie A nel 1949, restò per quattro anni nella massima divisione, suscitando simpatie in tutti i campi della penisola per la scelta di schierare solo giocatori italiani (a parte cinque presenze del cecoslovacco Chawko nell'autunno 1949).

Tornata in B nel 1953, vi rimase per un decennio, disputando una serie di sette campionati di vertice con l'allenatore argentino Ugo Lamanna e valorizzando il talento del giovane Luigi Meroni. Partecipò alla Coppa dell'Amicizia nel 1960 e nel 1961 (competizioni vinte entrambe dalla rappresentativa italiana) e diede un contributo decisivo al successo del 1961, strappando alla squadra transalpina del Sochaux tre punti su quattro.

Una formazione del Como nella stagione 1962/63
Una formazione del Como nella stagione 1962/63

La permanenza nella serie cadetta si interruppe in seguito al cosiddetto "caso Bessi". All'inizio del campionato 1962/63 la società azzurra aveva schierato per cinque partite il difensore Paolo Bessi, appena acquistato dalla squadra dell'Altopascio, senza sapere che il giocatore non aveva terminato di scontare una squalifica inflittagli dal Comitato Regionale Toscana della Lega Nazionale Dilettanti. Salvatosi sul campo, il Como fu così punito con cinque sconfitte a tavolino che lo condannarono alla retrocessione in C.

Nel 1967 la squadra, allenata da Mario Trezzi, chiuse il torneo di Serie C (girone A) al primo posto, ma a pari punti con il Monza: si rese perciò necessario uno spareggio che fu disputato a Bergamo il 4 giugno e vide i biancorossi brianzoli prevalere per 1-0. L'anno seguente un Como in buona parte rinnovato, ma ancora guidato dallo storico capitano Bruno Ballarini (è tuttora suo il record di presenze in campionato con la maglia azzurra), conquistò nuovamente il primo posto (questa volta in solitudine) e la conseguente promozione in Serie B. L'allenatore era Franco Viviani. Dopo alcuni buoni campionati nella serie cadetta e una poco felice partecipazione al Torneo Anglo-italiano del 1973, nel 1975, sotto la guida dell'allenatore Giuseppe Marchioro, giunse la seconda promozione in Serie A, dove però, nonostante gli sforzi di giocatori come Alessandro Scanziani e il portiere-rigorista Antonio Rigamonti, la squadra rimase solo per una stagione.

Scivolati in C1 nel 1978, i lariani, nuovamente allenati da Marchioro, ottennero subito due promozioni consecutive e restarono in Serie A per due stagioni (1980-82) grazie ad una squadra profondamente rinnovata e ad alcuni giocatori destinati ad una grande carriera, tra i quali Pietro Vierchowod. Nel 1980-81 il club azzurro ha partecipato alla Coppa Mitropa, non riuscendo a conquistare il trofeo solo per la differenza reti. Partecipò inoltre al Torneo di Capodanno 1981 (unica edizione fino ad oggi) finendo eliminato al primo turno, ma ottenendo con Ezio Cavagnetto (2 gol) il primato ex aequo in classifica cannonieri.

Una formazione del Como nella stagione 1981/82
Una formazione del Como nella stagione 1981/82

Nel 1984 il Como, allenato da Tarcisio Burgnich, tornò nuovamente nella massima serie, dove rimase per cinque campionati: fu questo il periodo di maggior successo del club, che il primo anno raggiunse la salvezza stabilendo il record, tuttora imbattuto, di sole due reti subite nelle partite in casa. Nel 1986 il Como sfiorò la finale di Coppa Italia, dopo aver eliminato la Juventus negli ottavi e il Verona campione d'Italia nei quarti. Nella doppia semifinale contro la Sampdoria, dopo aver ottenuto un 1-1 a Genova, al Sinigaglia gli azzurri stavano conducendo per 2-1 nel corso dei tempi supplementari, quando un oggetto lanciato dagli spalti ferì l'arbitro Giancarlo Redini: la partita fu sospesa e la vittoria venne poi assegnata per 2-0 ai blucerchiati. Le ottime giocate di Dan Corneliusson e di Stefano Borgonovo portarono lo stesso anno la squadra al nono posto in campionato, ripetuto anche l'anno successivo, ma con molti meno gol segnati, con una formazione che aveva il suo punto di forza nella difesa diretta dal roccioso Pasquale Bruno e che si dimostrò una delle migliori del campionato.

Le due retrocessioni consecutive che portarono la squadra in C1 nel 1990 (nonostante la società avesse allestito per il 1989/90 una rosa che sembrava poter puntare alla promozione in A) furono la causa di un decennio anonimo per il Como, che si trovò a galleggiare per quasi tutti gli anni '90 in Serie C1, con l'eccezione del campionato di Serie B 1994/95. Nel 1997, inoltre, conquistò la Coppa Italia di Serie C, battendo nella doppia finale la Nocerina (2-0 per i campani all'andata e 4-0 per i lombardi al ritorno).

Dopo alcuni tentativi andati a vuoto, nel 2001 la società, guidata dal presidente Enrico Preziosi, ottenne la sospirata promozione in Serie B, che venne funestata da un drammatico episodio accaduto negli spogliatoi al termine della gara Como-Modena (1-0) del 19 novembre 2000 tra il capitano lariano Massimiliano Ferrigno e il giocatore modenese Francesco Bertolotti. Ferrigno colpì con un pugno il giocatore del Modena che cadde malamente a terra, ferendosi alla testa.[1] Bertolotti restò a lungo in pericolo di vita e fu costretto al ritiro mentre Ferrigno venne squalificato per tre anni da qualsiasi campionato.[2]

L'anno successivo il Como, benché neopromosso, ottenne la promozione in Serie A (ancora insieme con il Modena) con 74 punti (record per il campionato a venti squadre). Gran merito del doppio salto è da attribuirsi all'allenatore Loris Dominissini che guidò la squadra nei due campionati vincenti, ma che non riuscì a ripetersi l'anno successivo. L'avventura in Serie A durò, infatti, una sola stagione, nonostante l'acquisto di numerosi giocatori di categoria e di esperienza e l'arrivo a stagione in corso al posto di Dominissini dell'esperto tecnico Eugenio Fascetti. La crisi continuò l'anno dopo in Serie B con la cessione del club da parte del presidente Preziosi e una nuova retrocessione in Serie C1, seguita da un'ulteriore retrocessione in Serie C2 dopo aver perso i play-out con il Novara (1-2 e 0-0).

Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
La maglia indossata per celebrare il centenario

Questa tripla retrocessione causò una profondissima crisi finanziaria, culminata il 22 dicembre 2004 con il fallimento,[3] che obbligò la nuova società, il Calcio Como, a iscriversi, anziché alla Serie C2, alla Serie D (girone B). Per la prima volta dal 1938, i lariani si ritrovavano fuori dai campionati professionistici. Nei primi due campionati disputati in Serie D (girone B) la squadra raggiunse i play-off promozione senza però riuscire a conquistare la C2, nonostante presentasse un organico con vari elementi di categoria superiore. Nel 2006, infatti, la gara di semifinale dei play-off con la Tritium a Trezzo sull'Adda fu sospesa al 62' e al Como venne assegnata la sconfitta a tavolino per 3-0 a seguito del lancio di oggetti in campo da parte dei tifosi lariani;[4] nel 2007, invece, il Como perse la finale dei play-off contro l'U.S.O. Calcio per 4-2 dopo i tempi supplementari. Il 2007 è stato anche l'anno del centenario, celebrato con una festa di tre giorni, una mostra e un libro.

Il torneo 2007/08 vide il Como protagonista di un'entusiasmante corsa a due con la Tritium, che alla fine del girone di andata vedeva favoriti i rivali di Trezzo sull'Adda, in vantaggio di sette punti. Ma nel girone di ritorno la Tritium perse tutto il margine accumulato e venne raggiunta dai lariani. Il 16 aprile 2008, pareggiando 1-1 con la Colligiana e grazie al 2-0 ottenuto il 9 aprile a Como, il Como ha conquistato la Coppa Italia di Serie D.[5] Undici giorni dopo, il 27 aprile, battendo per 1-0 l'Olginatese, gli azzurri sono tornati fra i professionisti, conquistando la matematica promozione con una giornata di anticipo. Successivamente i lariani hanno partecipato alla poule scudetto con le altre otto vincitrici dei gironi di Serie D 2007/08, ma, dopo una sconfitta e una vittoria, non hanno superato il primo turno in quanto la migliore seconda classificata e quindi qualificata al turno seguente è stata l'Aversa Normanna,[6] poi vincitrice del titolo, in virtù del maggior numero di gol segnati a parità di differenza reti con il Como.

[modifica] Cronistoria

Cronistoria del Como Calcio 1907
  • 1907 - Fondazione del Football Club Como.
  • 1907-12 - Attività a carattere locale: partite con squadre milanesi e del Canton Ticino.
  • 1910 - Affiliazione ufficiale alla F.I.G.C..
  • 1912-13 - 5° nel Campionato Lombardo di Promozione. Ammesso nel Campionato di 1.a Categoria.
  • 1913-14 - 9° nel Girone Eliminatorio Lombardo di Prima Categoria.
  • 1914-15 - 2° nel Girone E di qualificazione Lombardo, 4° nel Girone Semifinale Interregionale C di Prima Categoria.
  • 1915/19 - Inattivo durante tutta la Grande Guerra.
  • 1919-20 - 5° nel Girone Eliminatorio Lombardo C di Prima Categoria.
  • 1920-21 - 2° nel Girone Eliminatorio Lombardo D di Prima Categoria.
  • 1921-22 - 3° nel Girone Eliminatorio Lombardo di Prima Categoria. Escluso dalla Prima Divisione dopo spareggio perso col Piacenza.
  • 1922-23 - 4° nel girone C di Seconda Divisione.
  • 1923-24 - 2° nel girone C di Seconda Divisione.
  • 1924-25 - 4° nel girone finale di Seconda Divisione.
  • 1925-26 - 6° nel girone A di Seconda Divisione. Fusione con l’Esperia F.C.: diventa A.C. Comense.
  • 1926-27 - 9° nel girone B di Divisione Cadetta.
  • 1927-28 - 5° nel girone B di Divisione Cadetta.
  • 1928-29 - 2° nel girone B della Divisione Nord declassata per riforma dei tornei.
  • 1929-30 - 2° nel girone B di Divisione Nord.
  • 1930-31 - 1° nel girone finale B di Divisione Nord (contro Reggiana, SPAL e Pavia). Promosso in Serie B. La squadra conclude la stagione imbattuta.
  • 1931-32 - 9° in Serie B.
  • 1932-33 - 6° in Serie B.
  • 1933-34 - 4° nel girone B di Serie B.
  • 1934-35 - 14° nel girone B di Serie B. Retrocesso in Serie C.
  • 1935-36 - 16° nel girone B di Serie C. Retrocesso in Prima Divisione lombarda, rinuncia alla riammissione in Serie C. Ritiratosi dal 1° turno eliminatorio di Coppa Italia. Fusione con l’A.S. Ardita di Como-Rebbio: diventa A.S. Como.
  • 1936-37 - 2° nel girone D del Campionato Lombardo di Prima Divisione.
  • 1937-38 - 2° nel Campionato Lombardo di Prima Divisione. Promosso in Serie C. Assume la denominazione di A.C. Como.
  • 1938-39 - 10° nel girone C di Serie C. Eliminato al 1° turno di Coppa Italia.
  • 1939-40 - 8° nel girone C di Serie C. Eliminato al 1° turno di Coppa Italia.
  • 1940-41 - 10° nel girone C di Serie C. Eliminato al 1° turno di Coppa Italia.
  • 1941-42 - 9° nel girone C di Serie C.
  • 1942-43 - 2° nel girone C di Serie C.
  • 1944 - 1° nel girone B del Torneo Misto Serie C-1.a Divisione del Direttorio II Zona Lombardia. La fase finale viene sospesa a 1 gara dal termine per ordine del Ministero della Cultura Popolare.
  • 1944-45 - Vince il Torneo Benefico Lombardo.
  • 1945-46 - Ammesso nel campionato cadetto misto padano: 5° nel girone B di Serie B-C Alta Italia.
  • 1946-47 - 8° nel girone A di Serie B.
  • 1947-48 - 3° nel girone A di Serie B.
  • 1948-49 - 1° in Serie B. Promosso in Serie A.
  • 1949-50 - 6° in Serie A.
  • 1950-51 - 8° in Serie A.
  • 1951-52 - 12° in Serie A.
  • 1952-53 - 17° in Serie A. Retrocesso in Serie B.
  • 1953-54 - 4° in Serie B.
  • 1954-55 - 5° in Serie B.
  • 1955-56 - 3° in Serie B.
  • 1956-57 - 6° in Serie B.
  • 1957-58 - 8° in Serie B. 4° nel girone eliminatorio di Coppa Italia.
  • 1958-59 - 7° in Serie B. Eliminato al 2° turno di Coppa Italia.
  • 1959-60 - 8° in Serie B. Arriva fino agli ottavi di finale di Coppa Italia.
  • 1960-61 - 11° in Serie B. Arriva fino agli ottavi di finale di Coppa Italia.
  • 1961-62 - 15° in Serie B. Eliminato al 1° turno di Coppa Italia.
  • 1962-63 - 18° in Serie B. Retrocesso in Serie C. Eliminato al 1° turno di Coppa Italia.
  • 1963-64 - 3° nel girone A di Serie C.
  • 1964-65 - 5° nel girone A di Serie C.
  • 1965-66 - 3° nel girone A di Serie C.
  • 1966-67 - 2° nel girone A di Serie C dopo spareggio perso col Monza.
  • 1967-68 - 1° nel girone A di Serie C. Promosso in Serie B.
  • 1968-69 - 6° in Serie B. 2° nel girone eliminatorio di Coppa Italia.
  • 1969-70 - 13° in Serie B. 4° nel girone eliminatorio di Coppa Italia.
  • 1970-71 - 8° in Serie B. 4° nel girone eliminatorio di Coppa Italia.
  • 1971-72 - 4° in Serie B. 3° nel girone eliminatorio di Coppa Italia.
  • 1972-73 - 11° in Serie B. 4° nel girone eliminatorio di Coppa Italia.
  • 1973-74 - 4° in Serie B. 3° nel girone eliminatorio di Coppa Italia.
  • 1974-75 - 2° in Serie B. Promosso in Serie A. 2° nel girone eliminatorio di Coppa Italia.
  • 1975-76 - 15° in Serie A. Retrocesso in Serie B. 2° nel girone eliminatorio di Coppa Italia.
  • 1976-77 - 6° in Serie B. 2° nel girone eliminatorio di Coppa Italia.
  • 1977-78 - 19° in Serie B. Retrocesso in Serie C. 5° nel girone eliminatorio di Coppa Italia.
  • 1978-79 - 1° nel girone A di Serie C1. Promosso in Serie B.
  • 1979-80 - 1° in Serie B. Promosso in Serie A. 4° nel girone eliminatorio di Coppa Italia.
  • 1980-81 - 13° in Serie A. 5° nel girone eliminatorio di Coppa Italia.
  • 1981-82 - 16° in Serie A. Retrocesso in Serie B. 4° nel girone eliminatorio di Coppa Italia.
  • 1982-83 - 5° in Serie B dopo gli spareggi con Catania e Cremonese. 5° nel girone eliminatorio di Coppa Italia.
  • 1983-84 - 2° in Serie B. Promosso in Serie A. 3° nel girone eliminatorio di Coppa Italia.
  • 1984-85 - 11° in Serie A. 4° nel girone eliminatorio di Coppa Italia.
  • 1985-86 - 9° in Serie A. In Coppa Italia arriva alla semifinale, dove viene eliminato dalla Sampdoria.
  • 1986-87 - 9° in Serie A. 3° per sorteggio avverso nel girone eliminatorio di Coppa Italia.
  • 1987-88 - 11° in Serie A. 3° nel girone eliminatorio di Coppa Italia.
  • 1988-89 - 18° in Serie A. Retrocesso in Serie B. 2° nel girone di 2° turno di Coppa Italia.
  • 1989-90 - 19° in Serie B. Retrocesso in Serie C. Eliminato al 2° turno di Coppa Italia.
  • 1990-91 - 3° nel girone A di Serie C1 dopo spareggio perso col Venezia. Eliminato al 1° turno di Coppa Italia.
  • 1991-92 - 3° nel girone A di Serie C1. Arriva fino agli ottavi di finale di Coppa Italia.
  • 1992-93 - 6° nel girone A di Serie C1. Eliminato al 1° turno di Coppa Italia. Nella Coppa Italia di Serie C arriva alla finale, dove viene sconfitto dal Palermo.
  • 1993-94 - 2° nel girone A di Serie C1. Promosso in Serie B dopo finale play-off con la SPAL. Eliminato al 1° turno di Coppa Italia.
  • 1994-95 - 19° in Serie B. Retrocesso in Serie C1. Eliminato al 2° turno di Coppa Italia.
  • 1995-96 - 5° nel girone A di Serie C1. Perde la finale play-off con l'Empoli. Eliminato al 1° turno di Coppa Italia.
  • 1996-97 - 11° nel girone A di Serie C1. Eliminato al 1° turno di Coppa Italia. Vince la Coppa Italia di Serie C.
  • 1997-98 - 10° nel girone A di Serie C1. Eliminato al 1° turno di Coppa Italia. Eliminato al 1° turno della Coppa Italia di Serie C.
  • 1998-99 - 2° nel girone A di Serie C1. Eliminato nella semifinale play-off dalla Pistoiese. 2° nel girone eliminatorio della Coppa Italia di Serie C.
  • 1999-2000 - 10° nel girone A di Serie C1. 3° nel girone eliminatorio di Coppa Italia. Arriva fino agli ottavi di finale della Coppa Italia di Serie C.
  • 2000-01 - 2° nel girone A di Serie C1. Promosso in Serie B dopo finale play-off col Livorno. 4° nel girone eliminatorio della Coppa Italia di Serie C.
  • 2001-02 - 1° in Serie B. Promosso in Serie A. Arriva fino agli ottavi di finale di Coppa Italia.
  • 2002-03 - 17° in Serie A. Retrocesso in Serie B. Eliminato al 2° turno di Coppa Italia.
  • 2003-04 - 24° in Serie B. Retrocesso in Serie C1. 4° nel girone eliminatorio di Coppa Italia.
  • 2004-05 - 18° nel girone A di Serie C1. Retrocesso in Serie C2 dopo i play-out. 4° nel girone eliminatorio di Coppa Italia. Arriva fino agli ottavi di finale della Coppa Italia di Serie C.
  • 2005 - La società fallisce e viene fondata quella attuale, che acquista il titolo sportivo dal fallimento, ma per mancanze formali viene iscritta alla Serie D con il nome di Calcio Como.
  • 2005-06 - 4° nel girone B di Serie D. Eliminato nella semifinale play-off dalla Tritium.
  • 2006-07 - 4° nel girone B di Serie D. Eliminato nella finale play-off dall'U.S.O. Calcio. Eliminato al 1° turno della Coppa Italia di Serie D.
  • 2007-08 - 1° nel girone B di Serie D. Promosso in Lega pro seconda divisione. Vince la Coppa Italia di Serie D.

[modifica] Colori e Simbolo

Il colore del Como Calcio 1907 è l'azzurro.

Il simbolo della società è una croce bianca in campo rosso, stemma della città di Como, sormontata da un'onda azzurra; reca in alto la scritta Como in azzurro e in basso la scritta 1907, sempre in azzurro.

[modifica] Presidenti ed allenatori

I presidenti del Calcio Como
I presidenti del Calcio Como
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  • 1907-1912 Mario Bazzi
  • 1912-1922 Carlo Verga
  • 1922-1926 Eugenio Rosasco
  • 1926-1930 Enrico Brambilla
  • 1930-1933 Gianni Binda
  • 1933-1935 Bruno Pessina
  • 1935 Agrippino Porlezza (commissario straordinario)
  • 1935-1936 Vittorio De Benedetti
  • 1936-1937 Faliero Frigerio
  • 1937-1938 Renzo Ferrero
  • 1938-1941 Antonio Maspero
  • 1941-1943 Luigi Ripamonti
  • 1943-1944 Giannetto Bianchi
  • 1944-1946 Gigi Colombo
  • 1946-1948 Luigi Ballerini
  • 1948-1955 Carlo Songia
  • 1955-1962 Francesco Ambrosoli
  • 1962-1963 Comitato di Presidenza
  • 1963-1967 Ercole Erba
  • 1967-1971 Romildo Roncoroni
  • 1971-1980 Alfredo Tragni
  • 1980-1983 Mario Beretta
  • 1983-1993 Benito Gattei
  • 1993-1997 Mario Beretta
  • 1997-2003 Enrico Preziosi
  • 2003-2005 Aleardo Dall'Oglio
  • 2005-2006 Giangerolamo Barzaghi
  • 2006-2008 Vincenzo Angiuoni
  • 2008-oggi Antonio Di Bari
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Gli allenatori del Calcio Como
Gli allenatori del Calcio Como
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[modifica] Stadio

Per approfondire, vedi la voce Stadio Giuseppe Sinigaglia.

Il Como gioca le partite casalinghe nello stadio Giuseppe Sinigaglia di Como.

  • Capienza: 13.602 posti
    • Tribuna coperta: 2.560 posti
    • Distinti in cemento: 2.992 posti
    • Distinti parterre: 1.472 posti
    • Curva Ovest (Como): 4.948 posti
    • Curva Est (ospiti): 1.600 posti
  • Dimensione del campo:
    • Lunghezza: 105,40 metri
    • Larghezza: 68 metri

[modifica] Rosa 2008/09

N. Ruolo Giocatore
Bandiera dell'Italia P Xavier Folini
Bandiera dell'Italia P Enrico Malatesta
Bandiera dell'Italia P Paolo Tornaghi
Bandiera dell'Italia D Fabio Adobati
Bandiera dell'Italia D David Balleri
Bandiera dell'Italia D Oscar Brevi
Bandiera dell'Italia D Emanuele Brioschi
Bandiera dell'Italia D Michele Franco
Bandiera dell'Italia D Kwaku Mireku
Bandiera dell'Italia D Roberto Rudi
Bandiera della Svizzera C Roland Bättig
Bandiera dell'Italia C Luca Bretti
Bandiera dell'Italia C Ezio Brevi
N. Ruolo Giocatore
Bandiera dell'Italia C Roberto Goretti
Bandiera dell'Italia C Patrick Kalambay
Bandiera dell'Italia C Marco Lombardi
Bandiera dell'Italia C Matteo Lunati
Bandiera dell'Italia C Mattia Porro
Bandiera dell'Italia C Stefano Salvi
Bandiera dell'Italia C Giovanni Taormina
Bandiera dell'Italia A Luca Fecchetti
Bandiera della Costa d'Avorio A Adama Fofana
Bandiera dell'Italia A Matteo Guazzo
Bandiera dell'Italia A Stefano Locatelli
Bandiera della Slovenia A Sanel Sehic

[modifica] Staff tecnico

Allenatore: Bandiera dell'Italia Corrado Cotta
Allenatore portieri: Bandiera dell'Italia Carlo Speroni
Preparatore atletico: Bandiera dell'Italia Daniele Rigamonti
Responsabile sanitario: Bandiera dell'Italia Alberto Giughello
Medico sociale: Bandiera dell'Italia Paolo Mascetti

[modifica] Rose delle stagioni precedenti

Como – Archivio delle stagioni

[modifica] Giocatori noti