Sapri Calcio 1928
| Sapri Calcio 1928 Calcio |
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| Segni distintivi | |||
| Uniformi di gara
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| Colori sociali | |||
| Dati societari | |||
| Città | Sapri (SA) | ||
| Paese | |||
| Confederazione | UEFA | ||
| Federazione | |||
| Campionato | nessuno | ||
| Fondazione | 1928 | ||
| Scioglimento | 2011 | ||
| Presidente | |||
| Allenatore | |||
| Stadio | Comunale Italia (1.500 posti) |
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| Sito web | www.sapricalcio1928.it | ||
| Palmarès | |||
| Trofei nazionali | 1 Coppe Italia Serie D |
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| Si invita a seguire il modello di voce | |||
Sapri Calcio 1928 è stata una società calcistica italiana, con sede nella città cilentana di Sapri (SA).
Le partite casalinghe della squadra si svolgevano allo Stadio Italia di Sapri.
Indice |
[modifica] Storia
[modifica] Storia recente
Nella stagione 2008-2009 si era classificata al terzo posto nel girone I ed ha vinto la Coppa Italia Serie D.
Grazie a questi risultati ed all'esclusione di 8 società professioniste, aveva acquisito il diritto di iscriversi al campionato di Lega Pro Seconda Divisione per la stagione 2009-10, risultando quinta assoluta nella graduatoria delle aventi diritto a sostituire le società escluse; la Lega Italiana Calcio Professionistico, immediatamente prima di ufficializzare le ammissioni in Lega Pro Seconda Divisione in base alla graduatoria, richiedeva un impegno economico sotto forma di fideiussione di 500.000 euro (invece dei 100.000 euro stabiliti precedentemente) da garantire in pochissimi giorni. Questa inattesa novità ha di fatto escluso il Sapri dalla possibilità di essere ammesso al campionato, per il quale aveva legittimo titolo sportivo, a favore di altre squadre aventi come unico titolo la tempestiva disponibilità della somma richiesta all'ultimo momento.Il 21 aprile 2011 una bufera si abbatte sulla squadra della spigolatrice, che viene sequestrata dalla Guardia di Finanza di Reggio Calabria nell'ambito della operazione "All Clean" contro la 'ndrangheta, in quanto la società aveva tra i propri soci membri che risalgono al clan della famiglia Pesce di Rosarno, alla quale nella medesima operazione gli verranno sequestrati altri beni tra cui un'altra squadra di Serie D (Cittanova Interpiana), per un ammontare di 190 milioni di euro. Nello stesso anno, il 26 luglio, diventa ufficiale la non ammissione al campionato di Serie D dopo 8 anni condotti alla perfezione dalla compagine saprese che ha più volte sfiorato il salto di categoria, mancato per debiti. Vani quindi gli ultimi tentativi di Francesco Pugliese La Corte di salvare il titolo e trovare imprenditori capaci di poter garantire un futuro alla società e i 18000 € necessari per l'iscrizione del club al campionato dilettantistico nazionale. Ai tifosi non resta che il ricordo dell'unico trofeo in bacheca, la Coppa Italia di Serie D, e quella finale vinta contro la Villacidrese.
[modifica] Due fallimenti nel giro di due stagioni
Fino alla stagione 2010-2011 la società Sapri Calcio SRL ha disputato la Serie D. Da luglio 2011 la società Sapri Calcio SRL ha rinunciato alla Serie D e viene fondata una nuova squadra di calcio,l' A.S.D. Sapri Comprensorio Tanagro che nella stagione 2011-2012 ha militato nell'Eccellenza Basilicata. A Febbraio 2012 l' A.S.D. Sapri Comprensorio Tanagro si è ritirata dal campionato. Attualmente l'unica squadra cittadina è il DLF Sapri che milita nel Girone S di Seconda Categoria.