Sh2-185

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Sh2-185
Nebulosa a emissione
Sh-2 185.jpg
Sh2-185
Dati osservativi
(epoca J2000)
CostellazioneCassiopea
Ascensione retta00h 56m 54s[1]
Declinazione60° 45′ 53″[1]
Coordinate galattichel = 123,6; b = -02,1[2]
Distanza613 a.l.
(188 pc)
Magnitudine apparente (V)2,6 var. (stella centrale)[2]
Dimensione apparente (V)60' x 60'[2][3]
Caratteristiche fisiche
TipoNebulosa a emissione
Caratteristiche rilevantiContiene IC 59 e IC 63
Altre designazioni
vdB 5; IC 59/IC 63
Mappa di localizzazione
Sh2-185
Cassiopeia IAU.svg
Categoria di regioni H II

Coordinate: Carta celeste 00h 56m 54s, +60° 45′ 53″

Sh2-185 è una nebulosa a emissione e a riflessione, visibile nella costellazione di Cassiopea; consiste in due regioni nebulose distinte dalle caratteristiche differenti fra di loro.

Osservazione[modifica | modifica wikitesto]

La sua posizione si individua con molta facilità grazie al fatto che circonda la brillante stella γ Cassiopeiae, una stella Be ben nota per essere il prototipo delle variabili γ Cassiopeiae, appartenenti a una classe di stelle giovani e molto calde; la parte nebulosa brillante si individua in particolare in direzione nordest rispetto alla stella, dove sono presenti due addensamenti nebulosi noti come IC 59 e IC 63. Nelle fotografie è ben evidente il colore rossastro del gas ionizzato frammisto al bluastro delle polveri che brillano per riflessione della luce azzurra della stella.

La sua osservazione è possibile specialmente dalle regioni dell'emisfero boreale, a causa dell'elevata declinazione settentrionale; nel cielo serale raggiunge il culmine nei mesi autunnali, fra ottobre e dicembre. Dall'emisfero australe è possibile osservarla solo a partire dalle regioni subtropicali, fino all'equatore.

Struttura[modifica | modifica wikitesto]

Sh-2 185 consiste in un sistema di nubi in parte ben illuminate, situate alla stessa distanza di γ Cassiopeiae; le sezioni più brillanti sono costituite dalle due nebulose catalogate nell'Index Catalogue: IC 63, la più meridionale, mostra un'evidente struttura a filamenti di gas, con delle emissioni ottiche dominate dal colore rosso, mentre IC 59, a nord, appare come una nube dal colore in parte tendente al blu e priva di una struttura organizzata. In particolare, IC 63 consiste in una regione di idrogeno ionizzato e mostra segni evidenti di fotolisi. Tale fenomeno è molto evidente soprattutto in IC 59, mentre in IC 63 la presenza della forte radiazione ultravioletta suggerisce la formazione di una zona di idrogeno neutro attraverso la dissociazione dell'idrogeno molecolare.[4] Uno studio condotto nel 1997 mette in evidenza come probabilmente le due nebulose non si trovino esattamente alla stessa distanza rispetto a γ Cassiopeiae: in particolare, IC 63 appare direttamente connessa alla stella, mentre IC 59 sarebbe leggermente più lontana; ciò spiegherebbe le differenze fra le due nebulose. Inoltre, mentre i fenomeni di fotolisi sembrano essere completamente terminati in IC 59, nella seconda nube sarebbero ancora in atto, sebbene a livelli molto bassi.[5]

In direzione della regione nebulosa si osserva anche la sorgente IRAS 00556+6048, la quale però sarebbe posta a una distanza maggiore rispetto alle nebulose; anche questa sorgente mostra segni di presenza di una regione H I e la mancanza di emissioni nel continuum radio farebbe intendere che anche in questa regione vi sono evidenze di fotolisi ad opera della radiazione di una stella.[5]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Simbad Query Result, su simbad.u-strasbg.fr. URL consultato il 15 ottobre 2009.
  2. ^ a b c van den Bergh, S., A study of reflection nebulae., in Astronomical Journal, vol. 71, dicembre 1966, pp. 990-998, DOI:10.1086/109995. URL consultato il 14 ottobre 2009.
  3. ^ Sharpless, Stewart, A Catalogue of H II Regions., in Astrophysical Journal Supplement, vol. 4, dicembre 1959, p. 257, DOI:10.1086/190049. URL consultato il 15 ottobre 2009.
  4. ^ Witt, Adolf N.; Stecher, Theodore P.; Boroson, Todd A.; Bohlin, Ralph C., UV fluorescence of molecular hydrogen and red dust emission in the Gamma Cassiopeiae nebula IC 63, in Astrophysical Journal, Part 2 - Letters, vol. 336, gennaio 1989, pp. L21-L24, DOI:10.1086/185352. URL consultato il 16 ottobre 2009.
  5. ^ a b Blouin, D.; McCutcheon, W. H.; Dewdney, P. E.; Roger, R. S.; Purton, C. R.; Kester, D.; Bontekoe, Tj. R., A radio continuum and H i study of IC 63, IC 59, and IRAS 00556+6048: nebulae in the vicinity of γ Cas, in Monthly Notices of the Royal Astronomical Society, vol. 287, nº 2, maggio 1997, pp. 455-471. URL consultato il 16 ottobre 2009.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Fotografia monocromatica in corrispondenza della lunghezza d'onda della nebulosa Sh2-185.
  • Tirion, Rappaport, Lovi, Uranometria 2000.0 - Volume I - The Northern Hemisphere to -6°, Richmond, Virginia, USA, Willmann-Bell, inc., 1987, ISBN 0-943396-14-X.
  • Tirion, Sinnott, Sky Atlas 2000.0 - Second Edition, Cambridge, USA, Cambridge University Press, 1998, ISBN 0-933346-90-5.

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