Sh2-241

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Sh2-241
Nebulosa a emissione
Sh-2 241.jpg
Sh2-241
Dati osservativi
(epoca J2000)
CostellazioneAuriga
Ascensione retta06h 04m 00s[1]
Declinazione+30° 15′ 00″[1]
Coordinate galattichel = 180,9; b = +04,1[1]
Distanza15300[2] a.l.
(4700[2] pc)
Magnitudine apparente (V)-
Dimensione apparente (V)10' x 10'
Caratteristiche fisiche
TipoNebulosa a emissione
Dimensioni44,7[3] a.l.
(13,5[3] pc)
Altre designazioni
GAL 180.87+04.09, RAFGL 5176[1]
Mappa di localizzazione
Sh2-241
Auriga IAU.svg
Categoria di regioni H II

Coordinate: Carta celeste 06h 04m 00s, +30° 15′ 00″

Sh2-241 è una nebulosa a emissione, visibile nella costellazione dell'Auriga.

La nebulosa si individua nella parte meridionale della costellazione, al confine coi Gemelli; la sua individuazione è facilitata dalla presenza della stella κ Aurigae, da cui ci si sposta per 5° in direzione WNW. La sua declinazione moderatamente settentrionale fa sì che essa possa essere osservata agevolmente da entrambi gli emisferi celesti, sebbene gli osservatori dell'emisfero boreale siano più avvantaggiati; il periodo in cui raggiunge la più alta elevazione sull'orizzonte è compreso fra i mesi di ottobre e febbraio.

La nebulosa possiede un nucleo brillante a cui è connessa una regione meno luminosa, verso sudovest; la stella responsabile della ionizzazione dei gas sembra essere una stella blu di classe spettrale O9V, nota come LSV+30 31. La presenza di getti di gas ad alta velocità che fuoriescono dalla nube fanno intendere che la regione sia la sede di massicci fenomeni di formazione stellare; questi getti sarebbero sospinti all'esterno dall'azione di stelle massicce poste nelle regioni più profonde della nube.[4] La distanza non è stata ben definita: secondo alcuni studi si aggirerebbe sui 4700 parsec,[2] mentre secondo altri la distanza sarebbe leggermente inferiore, sui 4500 parsec;[5] in entrambi i casi, la nube viene a trovarsi sul Braccio di Perseo.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d Simbad Query Result, su simbad.u-strasbg.fr. URL consultato il 18 ottobre 2009.
  2. ^ a b c Deharveng, L.; Zavagno, A.; Caplan, J., Triggered massive-star formation on the borders of Galactic H II regions. I. A search for ``collect and collapse candidates, in Astronomy and Astrophysics, vol. 433, nº 2, aprile 2005, pp. 565-577, DOI:10.1051/0004-6361:20041946. URL consultato il 18 ottobre 2009.
  3. ^ a b Blitz, L.; Fich, M.; Stark, A. A., Catalog of CO radial velocities toward galactic H II regions, in Astrophysical Journal Supplement Series, vol. 49, giugno 1982, pp. 183-206, DOI:10.1086/190795. URL consultato il 18 ottobre 2009.
  4. ^ Wu, Yue-Fang; Yang, Chuan-Yi; Li, Yue-Xing, High velocity gas in S241 and IRAS 19529+2704, in Chinese Astronomy and Astrophysics, vol. 23, nº 1, febbraio 1999, pp. 6-10. URL consultato il 18 ottobre 2009.
  5. ^ Avedisova, V. S.; Kondratenko, G. I., Exciting stars and the distances of the diffuse nebulae, in Nauchnye Informatsii, vol. 56, 1984, p. 59. URL consultato il 18 ottobre 2009.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Tirion, Rappaport, Lovi, Uranometria 2000.0 - Volume I - The Northern Hemisphere to -6°, Richmond, Virginia, USA, Willmann-Bell, inc., 1987, ISBN 0-943396-14-X.
  • Tirion, Sinnott, Sky Atlas 2000.0 - Second Edition, Cambridge, USA, Cambridge University Press, 1998, ISBN 0-933346-90-5.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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