Sh2-98

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Sh2-98
Regione H II
Sh2-98.jpg
Sh2-98
Dati osservativi
(epoca J2000)
CostellazioneCigno
Ascensione retta19h 59m 01s[1]
Declinazione+31° 22′ 30″[1]
Coordinate galattichel = 68,1; b = +00,9[1]
Distanza11736[2] a.l.
(3600[2] pc)
Magnitudine apparente (V)-
Dimensione apparente (V)15' x 15'
Caratteristiche fisiche
TipoRegione H II
Classe1 1 1[3]
Dimensioni51,2 a.l.
(15,7 pc)
Altre designazioni
LBN 154;[1] Avedisova 922
Mappa di localizzazione
Sh2-98
Cygnus IAU.svg
Categoria di regioni H II

Coordinate: Carta celeste 19h 59m 01s, +31° 22′ 30″

Sh2-98 è una nebulosa a emissione visibile nella costellazione del Cigno.

Si individua nella parte meridionale della costellazione, sul bordo di un tratto della Via Lattea molto luminoso, vicino al tratto oscurato dai grandi complessi nebulosi della Fenditura del Cigno. Possiede una forma irregolare ed è circondata da una sorta di grande anello nebuloso più chiaro; il periodo migliore per la sua osservazione nel cielo serale ricade fra i mesi di giugno e novembre.

Sh2-98 è una regione H II di forma anulare probabilmente associata alla stella di Wolf-Rayet WR 130 e ad una nube molecolare con una massa pari a circa 3000 M; la sua distanza sarebbe pari a circa 3600 parsec (11740 anni luce),[2] pertanto oltre la regione del Complesso del Cigno, vicino al tratto iniziale del Braccio di Orione. Attraverso indagini condotte nella banda dell'infrarosso sono state individuate in essa tre sorgenti, indicate con le sigle IRAS 19571+3113, IRAS 9572+3119 e IRAS 19560+3135;[4] quest'ultima sorgente sembra associata a un maser ad acqua, caratteristica tipica della presenza nella nube di oggetti stellari giovani.[5] A queste sorgenti se ne aggiungono altre quattro visibili nelle onde radio[6] e un altro maser, a idrossido. Tutti questi indizi indicano che Sh2-98 ospita al suo interno dei fenomeni di formazione stellare, tanto che è elencata anche nel catalogo Avedisova delle regioni di formazione stellare, col numero 922.[7]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d Simbad Query Result, su simbad.u-strasbg.fr. URL consultato il 10 agosto 2010.
  2. ^ a b c Russeil, D., Star-forming complexes and the spiral structure of our Galaxy, in Astronomy and Astrophysics, vol. 397, gennaio 2003, pp. 133-146, DOI:10.1051/0004-6361:20021504. URL consultato il 10 agosto 2010.
  3. ^ Sharpless, Stewart, A Catalogue of H II Regions., in Astrophysical Journal Supplement, vol. 4, dicembre 1959, p. 257, DOI:10.1086/190049. URL consultato il 10 agosto 2010.
  4. ^ Helou, George; Walker, D. W., Infrared astronomical satellite (IRAS) catalogs and atlases. Volume 7: The small scale structure catalog, in Infrared astronomical satellite (IRAS) catalogs and atlases, vol. 7, 1988, pp. 1-265. URL consultato il 10 agosto 2010.
  5. ^ Valdettaro, R.; Palla, F.; Brand, J.; Cesaroni, R.; Comoretto, G.; Di Franco, S.; Felli, M.; Natale, E.; Palagi, F.; Panella, D.; Tofani, G., The Arcetri Catalog of H2O maser sources: Update 2000, in Astronomy and Astrophysics, vol. 368, marzo 2001, pp. 845-865, DOI:10.1051/0004-6361:20000526. URL consultato il 10 agosto 2010.
  6. ^ Furst, E.; Reich, W.; Reich, P.; Reif, K., A Radio Continuum Survey of the Galactic Plane at 11-CENTIMETER Wavelength - Part Four - a List of 6483 Small Diameter Sources, in Astronomy and Astrophysics Supplement series, vol. 85, nº 1, ottobre 1990, p. 805. URL consultato il 10 agosto 2010.
  7. ^ Avedisova, V. S., A Catalog of Star-Forming Regions in the Galaxy, in Astronomy Reports, vol. 46, nº 3, marzo 2002, pp. 193-205, DOI:10.1134/1.1463097. URL consultato il 10 agosto 2010.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Tirion, Rappaport, Lovi, Uranometria 2000.0 - Volume I - The Northern Hemisphere to -6°, Richmond, Virginia, USA, Willmann-Bell, inc., 1987, ISBN 0-943396-14-X.
  • Tirion, Sinnott, Sky Atlas 2000.0 - Second Edition, Cambridge, USA, Cambridge University Press, 1998, ISBN 0-933346-90-5.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Oggetti del profondo cielo Portale Oggetti del profondo cielo: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di oggetti non stellari