Sh2-225

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Sh2-225
Regione H II
Sh2-225.jpg
Sh2-225
Dati osservativi
(epoca J2000)
CostellazioneAuriga
Ascensione retta05h 27m 10s[1]
Declinazione+40° 37′ 30″[1]
Coordinate galattichel = 168,1; b = +03,1[1]
Distanza12060[2] a.l.
(3700[2] pc)
Magnitudine apparente (V)-
Dimensione apparente (V)10' x 10'
Caratteristiche fisiche
TipoRegione H II
Classe3 2 2[3]
Dimensioni35,2 a.l.
(10,8 pc)
Caratteristiche rilevantiAvedisova 1725
Altre designazioni
LBN 778[1]
Mappa di localizzazione
Sh2-225
Auriga IAU.svg
Categoria di regioni H II

Coordinate: Carta celeste 05h 27m 10s, +40° 37′ 30″

Sh2-225 è una nebulosa a emissione visibile nella costellazione dell'Auriga.

Si individua all'interno del grande pentagono che costituisce la costellazione, lungo la linea che congiunge le stelle ε Aurigae e θ Aurigae; il periodo più indicato per la sua osservazione nel cielo serale ricade fra i mesi di ottobre e marzo ed è notevolmente facilitata per osservatori posti nelle regioni dell'emisfero boreale terrestre.

Si tratta di una regione H II situata sul Braccio di Perseo alla distanza di 3700 parsec (circa 12060 anni luce);[2] si ritiene che la responsabile della sua ionizzazione sia LS V +40 46, una stella blu di sequenza principale con classe spettrale O9V.[4] Al suo interno i fenomeni di formazione stellare sono probabilmente attivi, come è testimoniato dalla presenza di un probabile oggetto stellare giovane coincidente con la sorgente IRAS 05235+4033, associata alla nebulosa.[5][6]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d Simbad Query Result, su simbad.u-strasbg.fr. URL consultato il 24 aprile 2013.
  2. ^ a b c Blitz, L.; Fich, M.; Stark, A. A., Catalog of CO radial velocities toward galactic H II regions, in Astrophysical Journal Supplement Series, vol. 49, giugno 1982, pp. 183-206, DOI:10.1086/190795.
  3. ^ Sharpless, Stewart, A Catalogue of H II Regions., in Astrophysical Journal Supplement, vol. 4, dicembre 1959, p. 257, DOI:10.1086/190049. URL consultato il 24 aprile 2013.
  4. ^ Avedisova, V. S.; Kondratenko, G. I., Exciting stars and the distances of the diffuse nebula, in Nauchnye Informatsii, vol. 56, 1984, p. 59. URL consultato il 24 aprile 2013.
  5. ^ Magnier, E. A.; Volp, A. W.; Laan, K.; van den Ancker, M. E.; Waters, L. B. F. M., Transitional YSOs: candidates from flat-spectrum IRAS sources, in Astronomy and Astrophysics, vol. 352, dicembre 1999, pp. 228-238, DOI:10.1134/1.1463097. URL consultato il 24 aprile 2013.
  6. ^ Avedisova, V. S., A Catalog of Star-Forming Regions in the Galaxy, in Astronomy Reports, vol. 46, nº 3, marzo 2002, pp. 193-205, DOI:10.1134/1.1463097. URL consultato il 24 aprile 2013.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Tirion, Rappaport, Lovi, Uranometria 2000.0 - Volume I - The Northern Hemisphere to -6°, Richmond, Virginia, USA, Willmann-Bell, inc., 1987, ISBN 0-943396-14-X.
  • Tirion, Sinnott, Sky Atlas 2000.0 - Second Edition, Cambridge, USA, Cambridge University Press, 1998, ISBN 0-933346-90-5.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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