Sh2-38

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Sh2-38
Regione H II
Sh2-38.jpg
Sh2-38
Dati osservativi
(epoca J2000)
CostellazioneSagittario
Ascensione retta18h 08m 51s[1]
Declinazione-18° 15′ 36″[1]
Coordinate galattichel = 11,9; b = +00,8[1]
Distanza7170[2] a.l.
(2200[2] pc)
Magnitudine apparente (V)10,26 (stella centrale)[3]
Dimensione apparente (V)3' x 3'
Caratteristiche fisiche
TipoRegione H II
Classe3 2 1[4]
Dimensioni6,8 a.l.
(2,1 pc)
Altre designazioni
LBN 48,[1] Avedisova 162
vdB 114 (nebulosa a riflessione)[5]
Mappa di localizzazione
Sh2-38
Sagittarius IAU.svg
Categoria di regioni H II

Coordinate: Carta celeste 18h 08m 51s, -18° 15′ 36″

Sh2-38 (associata a vdB 114) è una piccola nebulosa a emissione visibile nella costellazione del Sagittario.

Si individua nella parte nordoccidentale della costellazione, a circa un grado ad ovest della brillante Nube stellare del Sagittario (M24). Il periodo più indicato per la sua osservazione nel cielo serale ricade fra giugno e novembre; trovandosi a declinazioni moderatamente australi, la sua osservazione è facilitata dall'emisfero australe.

Si tratta di una regione H II situata sul Braccio del Sagittario alla distanza di circa 2200 parsec (circa 7200 anni luce) dal sistema solare. Sh2-38 in senso stretto corrisponde alla parte settentrionale dell'oggetto e consiste in una nube di gas ionizzato; la sua parte meridionale appare invece illuminata dalla luce della stella HD 165811, una supergigante blu di classe spettrale B8/B9Ib e una magnitudine apparente pari a 10,26 ed è catalogata come vdB 114.[3][5] Nella nebulosa sono attivi dei processi di formazione stellare, come si evince dalla presenza di alcune sorgenti di radiazione infrarossa, fra le quali spicca IRAS 18060-1816,[6] e da alcune sorgenti di onde radio.[7]

Se la stima di 2200 parsec è corretta, Sh2-38 sarebbe fisicamente legata all'associazione OB Sagittarius OB4, assieme alle vicine nubi Sh2-40, Sh2-41 e Sh2-42.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d Simbad Query Result, su simbad.u-strasbg.fr. URL consultato il 26 agosto 2011.
  2. ^ a b Blitz, L.; Fich, M.; Stark, A. A., Catalog of CO radial velocities toward galactic H II regions, in Astrophysical Journal Supplement Series, vol. 49, giugno 1982, pp. 183-206, DOI:10.1086/190795. URL consultato il 26 agosto 2011.
  3. ^ a b van den Bergh, S., A study of reflection nebulae., in Astronomical Journal, vol. 71, dicembre 1966, pp. 990-998, DOI:10.1086/109995. URL consultato il 26 agosto 2011.
  4. ^ Sharpless, Stewart, A Catalogue of H II Regions., in Astrophysical Journal Supplement, vol. 4, dicembre 1959, p. 257, DOI:10.1086/190049. URL consultato il 26 agosto 2011.
  5. ^ a b Simbad Query Result, su simbad.u-strasbg.fr. URL consultato il 26 agosto 2011.
  6. ^ Helou, George; Walker, D. W., Infrared astronomical satellite (IRAS) catalogs and atlases. Volume 7: The small scale structure catalog, in Infrared astronomical satellite (IRAS) catalogs and atlases, vol. 7, 1988, pp. 1-265. URL consultato il 26 agosto 2011.
  7. ^ Avedisova, V. S., A Catalog of Star-Forming Regions in the Galaxy, in Astronomy Reports, vol. 46, nº 3, marzo 2002, pp. 193-205, DOI:10.1134/1.1463097. URL consultato il 26 agosto 2011.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Tirion, Rappaport, Lovi, Uranometria 2000.0 - Volume II - The Southern Hemisphere to +6°, Richmond, Virginia, USA, Willmann-Bell, inc., 1987, ISBN 0-943396-15-8.
  • Tirion, Sinnott, Sky Atlas 2000.0 - Second Edition, Cambridge, USA, Cambridge University Press, 1998, ISBN 0-933346-90-5.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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