Se riscontri problemi nella visualizzazione dei caratteri, clicca qui

vdB 122

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search


vdB 122
Nebulosa a riflessione
VdB 122.jpg
vdB 122
Dati osservativi
(epoca J2000)
CostellazioneScudo
Ascensione retta18h 24m 33s[1]
Declinazione-13° 39′ 13″[1]
Coordinate galattichel = 17,7; b = -00,4[1]
Distanza18000?[2] a.l.
(5500?[2] pc)
Magnitudine apparente (V)10,04 (stella centrale)[3]
Dimensione apparente (V)1' x 1'
Caratteristiche fisiche
TipoNebulosa a riflessione
ClasseI[3]
Mappa di localizzazione
VdB 122
Scutum IAU.svg
Categoria di nebulose a riflessione

Coordinate: Carta celeste 18h 24m 33s, -13° 39′ 13″

vdB 122 è una piccola nebulosa a riflessione visibile nella costellazione dello Scudo.

Si individua nella parte sudoccidentale della costellazione, circa 1,5° ad ovest della celebre Nebulosa Aquila; il periodo più indicato per la sua osservazione nel cielo serale ricade fra i mesi di giugno e ottobre ed è facilitata per osservatori posti nelle regioni dell'emisfero australe terrestre. La nebulosa riflette la luce della stella azzurra W Scuti, variabile a eclisse del tipo Algol con una classe spettrale B3 avente magnitudine apparente 10,04;[1] le sue escursioni di luminosità sono comprese fra 9,92 e 10,57, con un periodo di 10,27 giorni.[4] Le stime sulla sua distanza, basate sulla parallasse, si aggirano sugli oltre 5500 parsec (oltre 18000 anni luce); tuttavia l'incertezza della misurazione mostra scarti tali da rendere questa misura poco affidabile.[2][1] In generale si può affermare che la stella e la relativa nebulosa siano comprese nel Braccio del Sagittario.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e Simbad Query Result, su simbad.u-strasbg.fr. URL consultato il 5 maggio 2013.
  2. ^ a b c VizieR services - star catalogues, in result for HIP 90225. URL consultato il 5 maggio 2013.
  3. ^ a b van den Bergh, S., A study of reflection nebulae., in Astronomical Journal, vol. 71, dicembre 1966, pp. 990-998, DOI:10.1086/109995. URL consultato il 5 maggio 2013.
  4. ^ AAVSO - query form, in result for W Scuti. URL consultato il 5 maggio 2013.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Tirion, Rappaport, Lovi, Uranometria 2000.0 - Volume II - The Southern Hemisphere to +6°, Richmond, Virginia, USA, Willmann-Bell, inc., 1987, ISBN 0-943396-15-8.
  • Tirion, Sinnott, Sky Atlas 2000.0 - Second Edition, Cambridge, USA, Cambridge University Press, 1998, ISBN 0-933346-90-5.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Oggetti del profondo cielo Portale Oggetti del profondo cielo: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di oggetti non stellari