vdB 4

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vdB 4
Nebulosa a riflessione
VdB 4.jpg
vdB 4
Dati osservativi
(epoca J2000)
CostellazioneCassiopea
Ascensione retta00h 43m 18s[1]
Declinazione+61° 54′ 40″[1]
Coordinate galattichel = 122,0; b = -00,9[2]
Distanza980 a.l.
(300 pc)
Magnitudine apparente (V)10,6 (stella centrale)[2]
Dimensione apparente (V)0,9' x 0,9'[2]
Caratteristiche fisiche
TipoNebulosa a riflessione
Mappa di localizzazione
VdB 4
Cassiopeia IAU.svg
Categoria di nebulose a riflessione

Coordinate: Carta celeste 00h 43m 18s, +61° 54′ 40″

vdB 4 è una piccola nebulosa a riflessione, visibile nella costellazione di Cassiopea.

Si individua con facilità grazie alla presenza delle brillanti stelle γ Cassiopeiae e κ Cassiopeiae; a metà distanza fra le due si trova l'ammasso aperto NGC 225, che sul lato nordoccidentale mostra una stella avvolta dalla nebulosità di vdB 4. La stella è catalogata come HIP 3401 (o DB+61° 154) ed è una stella bianco-azzurra di sequenza principale Be di Herbig, che imprime alla nebulosa un colore marcatamente azzurrognolo.

vdB 4 è la parte illuminata di un esteso complesso di nebulose oscure noto come LDN 1297, che si estende in particolar modo in direzione nordovest, dove si trova l'addensamento più concentrato, e verso sudest, sullo sfondo dell'ammasso aperto. Secondo uno studio del 2006, nube e ammasso sarebbero in diretta relazione: all'interno dell'ammasso sono infatti note diverse stelle con emissione , più un discreto numero di stelle Ae/Be di Herbig, compresa HIP 3401; se queste stelle appartengono all'ammasso, è possibile risalire per quest'ultimo a un'età inferiore ai 10 milioni di anni. Tramite la parallasse misurata dal satellite Hipparcos è stata stimata una distanza della stella centrale della nebulosa di circa 980 anni luce dal sistema solare.[3] Uno studio precedente aveva invece escluso una relazione fra nebulosa e stelle giovani ad essa associate e ammasso, indicando l'età di quest'ultimo in circa 120 milioni di anni.[4]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Simbad Query Result, su simbad.u-strasbg.fr. URL consultato il 15 ottobre 2009.
  2. ^ a b c van den Bergh, S., A study of reflection nebulae., in Astronomical Journal, vol. 71, dicembre 1966, pp. 990-998, DOI:10.1086/109995. URL consultato il 14 ottobre 2009.
  3. ^ Annapurni Subramaniam, Blesson Mathew1 and Sreeja S. Kartha, Star formation in the region of young open cluster - NGC 225 (PDF), in Bullettin of Astronomical Society of India, vol. 34, agosto 2006, pp. 315–325. URL consultato il 16 ottobre 2009.
  4. ^ Lattanzi, Mario G.; Massone, Giuseppe; Munari, Ulisse, Memberships and CM diagrams of young open clusters. I - NGC 225, in Astronomical Journal, vol. 102, luglio 1991, pp. 177-199, DOI:10.1086/115865. URL consultato il 16 ottobre 2009.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Tirion, Rappaport, Lovi, Uranometria 2000.0 - Volume I - The Northern Hemisphere to -6°, Richmond, Virginia, USA, Willmann-Bell, inc., 1987, ISBN 0-943396-14-X.
  • Tirion, Sinnott, Sky Atlas 2000.0 - Second Edition, Cambridge, USA, Cambridge University Press, 1998, ISBN 0-933346-90-5.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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