vdB 55

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vdB 55
Nebulosa a riflessione
VdB 55.jpg
vdB 55
Dati osservativi
(epoca J2000)
CostellazioneOrione
Ascensione retta05h 42m 21s[1]
Declinazione-08° 08′ 00″[1]
Coordinate galattichel = 212,4; b = -19,0[2]
Distanza1052 a.l.
(323 pc)
Magnitudine apparente (V)8,90 (stella centrale)[2]
Dimensione apparente (V)0,9' x 0,9'[2]
Caratteristiche fisiche
TipoNebulosa a riflessione
Mappa di localizzazione
VdB 55
Orion IAU.svg
Categoria di nebulose a riflessione

Coordinate: Carta celeste 05h 42m 21s, -08° 08′ 00″

vdB 55 è una nebulosa a riflessione visibile nella costellazione di Orione.

La sua posizione si individua a circa un terzo della distanza che separa Saiph (κ Orionis) dalla Nebulosa di Orione; viene a trovarsi in corrispondenza della parte più meridionale dell'Anello di Barnard, ben visibile nelle immagini a lunga esposizione. La struttura nebulosa dell'Anello di Barnard sarebbe causata dall'espansione di una superbolla generata dal forte vento stellare combinato delle stelle più massicce dell'associazione OB Orion OB1b, le cui pareti più prossime al sistema solare corrispondono alla Bolla di Eridano.[3]

La stella responsabile dell'illuminazione di vdB 55 è HD 38023, una stella bianco-azzurra di sequenza principale di classe spettrale B4V con una magnitudine pari a 8,90; le misurazioni della parallasse indicano un valore attorno ai 3,10 mas,[4] che corrispondono a circa 323 parsec (1052 anni luce). Altre misurazioni danno una parallase leggermente inferiore, e dunque una distanza superiore.[5] La nebulosa appare attraversata da una banda oscura che la divide in due parti, una a sudovest, in cui si trova la stella illuminatrice, e una, più piccola, a nordest. HD 38023 è la stella dominante di un giovane ammasso aperto noto come L1641-S, designazione che deriva dal numero della nube molecolare in cui l'ammasso si trova, LDN 1641, la quale costituisce la parte centrale della regione di Orion A, nel Complesso nebuloso molecolare di Orione; quest'ammasso conta circa 130 stelle, la cui età è leggermente superiore a quella degli ammassi e delle stelle circostanti, come si è dedotto attraverso lo studio della loro posizione sul diagramma HR.[6]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Simbad Query Result, su simbad.u-strasbg.fr. URL consultato il 15 ottobre 2009.
  2. ^ a b c van den Bergh, S., A study of reflection nebulae., in Astronomical Journal, vol. 71, dicembre 1966, pp. 990-998, DOI:10.1086/109995. URL consultato il 14 ottobre 2009.
  3. ^ Reynolds, R. J.; Ogden, P. M., Optical evidence for a very large, expanding shell associated with the I Orion OB association, Barnard's loop, and the high galactic latitude H-alpha filaments in Eridanus, in Astrophysical Journal, vol. 229, maggio 1979, pp. 942-953, DOI:10.1086/157028. URL consultato il 19 luglio 2009.
  4. ^ All-sky Compiled Catalogue of 2.5 million stars, su result for HD 38023. URL consultato il 22 ottobre 2009.
  5. ^ The Hipparcos and Tycho Catalogues, su result for HD 38023. URL consultato il 22 ottobre 2009.
  6. ^ Strom, Karen M.; Strom, Stephen E.; Merrill, K. M., Infrared luminosity functions for the young stellar population associated with the L1641 molecular cloud, in Astrophysical Journal, Part 1, vol. 412, nº 1, luglio 1993, pp. 233-253, DOI:10.1086/172915. URL consultato il 22 ottobre 2009.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Tirion, Rappaport, Lovi, Uranometria 2000.0 - Volume I - The Northern Hemisphere to -6°, Richmond, Virginia, USA, Willmann-Bell, inc., 1987, ISBN 0-943396-14-X.
  • Tirion, Sinnott, Sky Atlas 2000.0 - Second Edition, Cambridge, USA, Cambridge University Press, 1998, ISBN 0-933346-90-5.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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