Sh2-246

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Sh2-246
Regione H II
Sh2-246
Sh2-246
Dati osservativi
(epoca J2000)
Costellazione Orione
Ascensione retta 05h 02m 06s[1]
Declinazione +14° 05′ :[1]
Coordinate galattiche l = 187,0; b = -16,6[1]
Distanza 12060 (?)[2] a.l.
(3700 (?)[2] pc)
Magnitudine apparente (V) -
Dimensione apparente (V) 52' x 52'
Caratteristiche fisiche
Tipo Regione H II
Classe 3 1 1
Dimensioni 228 (?) a.l.
(70 (?) pc)
Altre designazioni
LBN 838[1]
Mappa di localizzazione
Sh2-246
Orion IAU.svg
Categoria di regioni H II

Coordinate: Carta celeste 05h 02m 06s, +14° 05′ 00″

Sh2-246 è una nebulosa a emissione visibile nella costellazione di Orione.

Si individua nella parte nordoccidentale della costellazione, a un terzo della distanza fra la brillante Aldebaran (α Tauri) e λ Orionis. La sua declinazione non è particolarmente settentrionale e ciò fa sì che essa possa essere osservata agevolmente da entrambi gli emisferi celesti, sebbene gli osservatori dell'emisfero boreale siano più avvantaggiati; il periodo in cui raggiunge la più alta elevazione sull'orizzonte è compreso fra i mesi di ottobre e febbraio.

Si tratta di una nebulosa posta in una regione periferica della Via Lattea, all'interno del Braccio Esterno e ad una latitudine galattica molto elevata; la sua distanza è stata stimata essere pari a circa 3700 parsec (circa 12000 anni luce) dal sistema solare.[2] Otticamente non può essere individuata, trovandosi al di là di una nebulosa oscura catalogata come LDN 1562, situata a soli 180 parsec, alla stessa distanza della Nube del Toro; questa nube si sovrappone a Sh2-246, mascherandola quasi completamente. Secondo altri studi invece LDN 1562 e Sh2-246 sarebbero fisicamente legate e farebbero parte della stessa regione di formazione stellare; ciò comporterebbe inevitabilmente che la nebulosa si trovi non a 3700 parsec, ma a soli 180, dunque ben all'interno del Braccio di Orione.[3] LDN 1562 è connessa a un'altra nube oscura situata poco più a nord e con cui costituisce un'unica entità, LDN 1563; assieme costituiscono una piccola regione di gas e polveri a bassa opacità (classe 5 su una scala da 1 a 5) in cui non sono presenti fenomeni di formazione stellare, né attualmente né in passato, come è testimoniato dall'assenza di sorgenti IRAS, (ossia sorgenti di radiazione infrarossa).[4]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d Simbad Query Result, simbad.u-strasbg.fr. URL consultato il 19 novembre 2009.
  2. ^ a b c Russeil, D., Star-forming complexes and the spiral structure of our Galaxy, in Astronomy and Astrophysics, vol. 397, gennaio 2003, pp. 133-146, DOI:10.1051/0004-6361:20021504. URL consultato il 19 novembre 2009.
  3. ^ Avedisova, V. S.; Kondratenko, G. I., Exciting stars and the distances of the diffuse nebula, in Nauchnye Informatsii, vol. 56, 1984, p. 59. URL consultato il 19 novembre 2009.
  4. ^ Clark, Frank O.; Laureijs, R. J.; Wardell, Lauri L., Dust and molecular properties of the low-opacity cloud LYNDS 1563, in Astrophysical Journal, Part 1, vol. 370, marzo 1991, pp. 237-242, DOI:10.1086/169809. URL consultato il 19 novembre 2009.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Tirion, Rappaport, Lovi, Uranometria 2000.0 - Volume I - The Northern Hemisphere to -6°, Richmond, Virginia, USA, Willmann-Bell, inc., 1987, ISBN 0-943396-14-X.
  • Tirion, Sinnott, Sky Atlas 2000.0 - Second Edition, Cambridge, USA, Cambridge University Press, 1998, ISBN 0-933346-90-5.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Oggetti del profondo cielo Portale Oggetti del profondo cielo: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di oggetti non stellari