Se riscontri problemi nella visualizzazione dei caratteri, clicca qui

Sh2-166

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.


Sh2-166
Regione H II
Sh2-166
Sh2-166
Dati osservativi
(epoca J2000)
CostellazioneCassiopea
Ascensione retta23h 40m 11s[1]
Declinazione+60° 57′ 36″[1]
Coordinate galattichel = 114,4; b = -00,7[1]
Distanza7820[2] a.l.
(2400[2] pc)
Magnitudine apparente (V)-
Dimensione apparente (V)10' x 10'
Caratteristiche fisiche
TipoRegione H II
Classe1 1 1[3]
Dimensioni23 a.l.
(7 pc)
Caratteristiche rilevantiAvedisova 1382
Altre designazioni
LBN 566[1]
Mappa di localizzazione
Sh2-166
Cassiopeia IAU.svg
Categoria di regioni H II

Coordinate: Carta celeste 23h 40m 11s, +60° 57′ 36″

Sh2-166 è una nebulosa a emissione visibile nella costellazione di Cassiopea.

Si individua nella parte orientale della costellazione, quasi a metà strada fra le stelle Caph e ι Cephei; il periodo più indicato per la sua osservazione nel cielo serale ricade fra i mesi di agosto e gennaio ed è notevolmente facilitata per osservatori posti nelle regioni dell'emisfero boreale terrestre, dove si presenta circumpolare fino alle regioni temperate calde.

Sh2-166 è una regione H II situata sul Braccio di Perseo a circa 2400 parsec (circa 7820 anni luce) di distanza;[2] si ritiene che faccia parte del bordo esterno della superbolla che circonda l'associazione stellare Cassiopeia OB5, originatasi dall'azione combinata del vento stellare delle sue componenti più massicce e luminose.[4] Alla nebulosa sarebbero associate tre sorgenti di radiazione infrarossa identificate dall'IRAS,[5] fra le quali spicca IRAS 23385+6053, coincidente con un'area di formazione stellare particolarmente attiva ritenuta precursore di una regione H II ultracompatta; al suo interno è presente un ricco ammasso stellare nelle primissime fasi della sua formazione, composto da protostelle di grande massa cui sono associati maser e getti molecolari.[6][7]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d Simbad Query Result, su simbad.u-strasbg.fr. URL consultato il 6 aprile 2013.
  2. ^ a b c Russeil, D., Star-forming complexes and the spiral structure of our Galaxy, in Astronomy and Astrophysics, vol. 397, gennaio 2003, pp. 133-146, DOI:10.1051/0004-6361:20021504. URL consultato il 6 aprile 2013.
  3. ^ Sharpless, Stewart, A Catalogue of H II Regions., in Astrophysical Journal Supplement, vol. 4, dicembre 1959, p. 257, DOI:10.1086/190049. URL consultato il 6 aprile 2013.
  4. ^ Moór, A.; Kiss, Cs., Multiwavelength Study of the Cas OB5 Supershell, in Communications of the Konkoly Observatory, Hungary Proceedings of the conference: 'The interaction of stars with their environment II.', held at the Eötvös Loránd University, Budapest, Hungary, gennaio 2003, pp. 149-152. URL consultato il 6 aprile 2013.
  5. ^ Helou, George; Walker, D. W., Infrared astronomical satellite (IRAS) catalogs and atlases. Volume 7: The small scale structure catalog, in Infrared astronomical satellite (IRAS) catalogs and atlases, vol. 7, 1988, pp. 1-265. URL consultato il 6 aprile 2013.
  6. ^ Wolf-Chase, Grace; Smutko, Michael; Sherman, Reid; Harper, Doyal A.; Medford, Michael, Near-infrared and Millimeter-wavelength Observations of Mol 160: A Massive Young Protostellar Core, in The Astrophysical Journal, vol. 745, nº 2, febbraio 2012, pp. article id. 116, 13 pp., DOI:10.1088/0004-637X/745/2/116. URL consultato il 6 aprile 2013.
  7. ^ Avedisova, V. S., A Catalog of Star-Forming Regions in the Galaxy, in Astronomy Reports, vol. 46, nº 3, marzo 2002, pp. 193-205, DOI:10.1134/1.1463097. URL consultato il 6 aprile 2013.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Tirion, Rappaport, Lovi, Uranometria 2000.0 - Volume I - The Northern Hemisphere to -6°, Richmond, Virginia, USA, Willmann-Bell, inc., 1987, ISBN 0-943396-14-X.
  • Tirion, Sinnott, Sky Atlas 2000.0 - Second Edition, Cambridge, USA, Cambridge University Press, 1998, ISBN 0-933346-90-5.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Oggetti del profondo cielo Portale Oggetti del profondo cielo: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di oggetti non stellari