Sh2-223

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Sh2-223
Nebulosa a emissione
Sh2-223.jpg
Sh2-223
Dati osservativi
(epoca J2000)
CostellazioneAuriga
Ascensione retta05h 17m 12s[1]
Declinazione42° 12′ :[1]
Coordinate galattichel = 165,8; b = +02,5[2]
Distanzacirca 7170[3] a.l.
(circa 2200[3] pc)
Magnitudine apparente (V)-
Dimensione apparente (V)70' x 70'[2]
Caratteristiche fisiche
TipoNebulosa a emissione
Classe3 2 2[2]
Altre designazioni
HB9; LBN 768[1]
Mappa di localizzazione
Sh2-223
Auriga IAU.svg
Categoria di regioni H II

Coordinate: Carta celeste 05h 17m 12s, +42° 12′ 00″

Sh2-223 è una nebulosa a emissione visibile nella costellazione dell'Auriga.

Si individua a circa un grado in direzione est rispetto a η Aurigae; ha l'aspetto di un tenue arco nebuloso orientato in senso nordest-sudovest, il cui addensamento maggiore si trova al centro dell'arco stesso. La declinazione della nube è moderatamente settentrionale, pertanto può essere osservata con facilità soprattutto dalle regioni dell'emisfero boreale, dove si presenta circumpolare fino alle latitudini temperate medie; dall'emisfero australe la visibilità risulta in parte penalizzata.[4]

L'oggetto è stato ritenuto essere un resto di supernova estremamente evoluto (e quindi molto disperso), posto a una distanza di ben 8000 parsec (26100 anni luce), ossia sul bordo più esterno della Via Lattea, in direzione del Braccio esterno; ricevette la sigla OA 184, come resto di supernova, e le sue emissioni nelle onde radio furono studiate approfonditamente.[5] Uno studio del 2006 tuttavia mette fortemente in dubbio l'appartenenza di questa nube alla classe dei resti di supernova, optando per una classificazione come regione H II; questa soluzione fu scelta a causa dell'individuazione di una stella ionizzatrice dei suoi gas, una stella blu di classe spettrale O7.5V catalogata come BD+41 1144, distante però appena 2200 parsec (7170 anni luce), con un margine di errore di circa 400 parsec.[3] La distanza è compatibile con la regione galattica del Braccio di Perseo.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c Simbad Query Result, su simbad.u-strasbg.fr. URL consultato il 6 novembre 2009.
  2. ^ a b c Sharpless, Stewart, A Catalogue of H II Regions., in Astrophysical Journal Supplement, vol. 4, dicembre 1959, p. 257, DOI:10.1086/190049. URL consultato il 6 novembre 2009.
  3. ^ a b c Foster, T.; Kothes, R.; Sun, X. H.; Reich, W.; Han, J. L., 1051 erg less: the Galactic H II region OA 184, in Astronomy and Astrophysics, vol. 454, nº 2, agosto 2006, pp. 517-526, DOI:10.1051/0004-6361:20064881. URL consultato il 7 novembre 2009.
  4. ^ Una declinazione di 42°N equivale ad una distanza angolare dal polo nord celeste di 48°; il che equivale a dire che a nord del 48°N l'oggetto si presenta circumpolare, mentre a sud del 48°S l'oggetto non sorge mai.
  5. ^ Routledge, D.; Landecker, T. L.; Vaneldik, J. F., The supernova remnant OA (G166.2+2.5) and associated H I, in Royal Astronomical Society, Monthly Notices, vol. 221, agosto 1986, pp. 809-821. URL consultato l'8 novembre 2009.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Tirion, Rappaport, Lovi, Uranometria 2000.0 - Volume I - The Northern Hemisphere to -6°, Richmond, Virginia, USA, Willmann-Bell, inc., 1987, ISBN 0-943396-14-X.
  • Tirion, Sinnott, Sky Atlas 2000.0 - Second Edition, Cambridge, USA, Cambridge University Press, 1998, ISBN 0-933346-90-5.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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