Sh2-16

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Sh2-16
Regione H II
Sh2-16.jpg
Sh2-16
Dati osservativi
(epoca J2000)
CostellazioneSagittario
Ascensione retta17h 46m 37s[1]
Declinazione-29° 23′ 07″[1]
Coordinate galattichel = 359,7; b = -00,4[1]
Distanza4890[2] a.l.
(1500[2] pc)
Magnitudine apparente (V)-
Dimensione apparente (V)20' x 20'
Caratteristiche fisiche
TipoRegione H II
Classe3 2 2[3]
Dimensioni28,3 a.l.
(8,7 pc)
Caratteristiche rilevanticomprende l'ammasso aperto Cr 347
Altre designazioni
RCW 137, Gum 70, LBN 1124[1]
Avedisova 3086
Mappa di localizzazione
Sh2-16
Sagittarius IAU.svg
Categoria di regioni H II

Coordinate: Carta celeste 17h 46m 37s, -29° 23′ 07″

Sh2-16 (nota anche come RCW 137) è una nebulosa a emissione visibile nella costellazione del Sagittario.

Si individua sul bordo occidentale della costellazione, a brevissima distanza dal centro galattico; si estende per circa un grado in una regione oscurata da polveri interstellari, sul bordo di un ricco campo stellare. Il periodo più indicato per la sua osservazione nel cielo serale ricade fra giugno e novembre; trovandosi a declinazioni moderatamente australi, la sua osservazione è facilitata dall'emisfero australe.

Sh2-16 è una regione H II di forma approssimativamente quadrangolare situata sul bordo esterno del Braccio del Sagittario a una distanza di 1500 parsec (4890 anni luce) dal Sole; appare ionizzata dalla stella blu ALS 4381, di classe spettrale O9.5V e magnitudine apparente 11,01.[4][5] La formazione stellare all'interno della regione è testimoniata dalla presenza di alcune sorgenti di radiazione infrarossa, una delle quali individuata dall'IRAS e catalogata come IRAS 17433-2921,[6] oltre che dalla presenza di giovanissimi ammassi di stelle all'interno del gas della nube, come [DB2000] 56, che risulta essere profondamente immerso e fortemente oscurato;[7] in direzione della nube si osserva anche il giovane ammasso aperto vdB-Ha 222 e l'esteso Cr 347.[8]

Sh2-16 appare in relazione con altre regioni H II situate nelle vicinanze, come Sh2-15, Sh2-17, Sh2-18, Sh2-19 e Sh2-20, tutte situate a 1500 parsec di distanza assieme all'ammasso aperto Cr 347; queste nebulose costituirebbero pertanto un'unica estesa regione di formazione stellare situata sul margine esterno del Braccio del Sagittario. Per un effetto di prospettiva, dalla Terra questa regione appare esattamente sovrapposta alla direzione del centro galattico.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d Simbad Query Result, su simbad.u-strasbg.fr. URL consultato il 26 luglio 2011.
  2. ^ a b Russeil, D., Star-forming complexes and the spiral structure of our Galaxy, in Astronomy and Astrophysics, vol. 397, gennaio 2003, pp. 133-146, DOI:10.1051/0004-6361:20021504. URL consultato il 26 luglio 2011.
  3. ^ Sharpless, Stewart, A Catalogue of H II Regions., in Astrophysical Journal Supplement, vol. 4, dicembre 1959, p. 257, DOI:10.1086/190049. URL consultato il 26 luglio 2011.
  4. ^ Simbad Query Result, su simbad.u-strasbg.fr. URL consultato il 26 luglio 2011.
  5. ^ Avedisova, V. S.; Kondratenko, G. I., Exciting stars and the distances of the diffuse nebula, in Nauchnye Informatsii, vol. 56, 1984, p. 59. URL consultato il 26 luglio 2011.
  6. ^ Helou, George; Walker, D. W., Infrared astronomical satellite (IRAS) catalogs and atlases. Volume 7: The small scale structure catalog, in Infrared astronomical satellite (IRAS) catalogs and atlases, vol. 7, 1988, pp. 1-265. URL consultato il 26 luglio 2011.
  7. ^ Dutra, C. M.; Bica, E., New star clusters projected close to the Galactic Centre, in Astronomy and Astrophysics, vol. 359, luglio 2000, pp. L9-L12. URL consultato il 26 luglio 2011.
  8. ^ Avedisova, V. S., A Catalog of Star-Forming Regions in the Galaxy, in Astronomy Reports, vol. 46, nº 3, marzo 2002, pp. 193-205, DOI:10.1134/1.1463097. URL consultato il 26 luglio 2011.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Tirion, Rappaport, Lovi, Uranometria 2000.0 - Volume II - The Southern Hemisphere to +6°, Richmond, Virginia, USA, Willmann-Bell, inc., 1987, ISBN 0-943396-15-8.
  • Tirion, Sinnott, Sky Atlas 2000.0 - Second Edition, Cambridge, USA, Cambridge University Press, 1998, ISBN 0-933346-90-5.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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