Sh2-284

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Sh2-284
Regione H II
Sh2-284.jpg
Sh2-284
Dati osservativi
(epoca J2000)
CostellazioneUnicorno
Ascensione retta06h 45m 28s[1]
Declinazione+00° 17′ 48″[1]
Coordinate galattichel = 212,0; b = -01,2[1]
Distanza25720[2] a.l.
(7890[2] pc)
Magnitudine apparente (V)-
Dimensione apparente (V)80' x 80'
Caratteristiche fisiche
TipoRegione H II
Classe2 2 2[3]
Dimensioni450: a.l.
(140: pc)
Altre designazioni
LBN 983,[1] Avedisova 1939
Mappa di localizzazione
Sh2-284
Monoceros IAU.svg
Categoria di regioni H II

Coordinate: Carta celeste 06h 45m 28s, +00° 17′ 48″

Sh2-284 è una grande nebulosa a emissione visibile nella costellazione dell'Unicorno.

Si osserva nella parte centro-orientale della costellazione, circa 5° a sudest della Nebulosa Rosetta; può essere scorta e fotografata attraverso un telescopio amatoriale di potenza elevata munito di appositi filtri. Trovandosi quasi a cavallo dell'equatore celeste, può essere osservata da tutte le aree popolate della Terra con facilità senza alcun privilegio; il periodo più propizio per la sua osservazione nel cielo serale va da dicembre ad aprile.

Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

Si tratta di una grande regione H II, la cui distanza è stata a lungo dibattuta: nel corso degli anni ottanta è stata proposta una distanza di circa 5200 parsec (circa 16950 anni luce),[4] collocandola così in una regione intermedia fra il Braccio di Perseo e il Braccio del Cigno; nel 2007, tramite lo studio delle dinamiche dei bracci di spirale galattici, è stata assegnata alla nube una distanza di 7890 parsec, pari a circa 25720 anni luce,[2] dunque nelle regioni più esterne della Via Lattea, sul Braccio del Cigno, chiamato anche Braccio Esterno. Il centro della nebulosa ospita il grande ammasso aperto Dolidze 25 (Do 25), di fatto un'associazione OB composta da una gigante blu di classe spettrale O9 e da quattro stelle più o meno massicce di classe B, inclusa una subgigante; queste cinque stelle, catalogate come Cl* Dolidze 25 MV 1, 9, 12, 15 e 17, sono anche le principali responsabili della ionizzazione dei gas di Sh2-284.[5] A, in queste si aggiungono altre due possibili stelle ionizzatrici, catalogate come HD 48691 e BD+00 1576, rispettivamente di classe B0.5IV e O9III, individuate in precedenza.[6]

Le stelle della regione sono tutte molto povere in metalli, una caratteristica relativamente comune alle stelle poste nelle regioni più esterne della Via Lattea. Nella nube sono anche attivi dei fenomeni di formazione stellare, come è testimoniato dalla presenza di un gran numero di sorgenti di radiazione infrarossa, oltre una trentina, coincidenti con altrettante giovanissime protostelle e stelle di pre-sequenza principale; fra queste sorgenti sono compresi tre maser ad acqua e tre maser al CO.[7] Secondo uno studio del 2007, a Sh2-284 sarebbero connesse fisicamente altre regioni nebulose visibili a breve distanza da essa, come Sh2-283, Sh2-285 e Sh2-286.[2]

Sulla linea di vista della nebulosa si trova un intrico di filamenti gassosi appartenenti a un resto di supernova, catalogato come SNR G213.0-00.6; quest'oggetto si trova in primo piano, a circa 2400 parsec (circa 7820 anni luce) di distanza dal Sole, e farebbe dunque parte del Braccio di Perseo.[8] I due oggetti non sarebbero dunque fisicamente legati.[2]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d Simbad Query Result, su simbad.u-strasbg.fr. URL consultato il 1º dicembre 2009.
  2. ^ a b c d e Russeil, D.; Adami, C.; Georgelin, Y. M., Revised distances of Northern HII regions, in Astronomy and Astrophysics, vol. 470, luglio 2007, pp. 161-171, DOI:10.1051/0004-6361:20066051. URL consultato il 10 dicembre 2009.
  3. ^ Sharpless, Stewart, A Catalogue of H II Regions., in Astrophysical Journal Supplement, vol. 4, dicembre 1959, p. 257, DOI:10.1086/190049. URL consultato il 10 dicembre 2009.
  4. ^ Blitz, L.; Fich, M.; Stark, A. A., Catalog of CO radial velocities toward galactic H II regions, in Astrophysical Journal Supplement Series, vol. 49, giugno 1982, pp. 183-206, DOI:10.1086/190795. URL consultato il 10 dicembre 2009.
  5. ^ Moffat, A. F. J.; Jackson, P. D.; Fitzgerald, M. P., The rotation and structure of the galaxy beyond the solar circle. I - Photometry and spectroscopy of 276 stars in 45 H II regions and other young stellar groups toward the galactic anticentre, in Astronomy and Astrophysics Supplement Series, vol. 38, novembre 1979, pp. 197-225. URL consultato il 10 dicembre 2009.
  6. ^ Crampton, D., Observations of stars in H II regions: Spectral classification and UBV photometry, in Astronomical Journal, vol. 76, apriledoi=10.1086/111114 1971, pp. 260-264. URL consultato il 10 dicembre 2009.
  7. ^ Avedisova, V. S., A Catalog of Star-Forming Regions in the Galaxy, in Astronomy Reports, vol. 46, nº 3, marzo 2002, pp. 193-205, DOI:10.1134/1.1463097. URL consultato il 10 dicembre 2009.
  8. ^ Reich, W.; Zhang, X.; Fürst, E., 35 cm observations of a sample of large supernova remnants, in Astronomy and Astrophysics, vol. 408, settembre 2003, pp. 961-969, DOI:10.1051/0004-6361:20030939. URL consultato il 10 dicembre 2009.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Tirion, Rappaport, Lovi, Uranometria 2000.0 - Volume I - The Northern Hemisphere to -6°, Richmond, Virginia, USA, Willmann-Bell, inc., 1987, ISBN 0-943396-14-X.
  • Tirion, Sinnott, Sky Atlas 2000.0 - Second Edition, Cambridge, USA, Cambridge University Press, 1998, ISBN 0-933346-90-5.

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