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Sh2-55

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Sh2-55
Regione H II
Sh2-55
Sh2-55
Dati osservativi
(epoca J2000)
CostellazioneScudo
Ascensione retta18h 32m :[1]
Declinazione-11° 45′ :[1]
Coordinate galattichel = 20,3; b = -01,1[1]
Distanza10750[2] a.l.
(3300[2] pc)
Magnitudine apparente (V)-
Dimensione apparente (V)5' x 5'
Caratteristiche fisiche
TipoRegione H II
Classe3 2 1[3]
Dimensioni15,6 a.l.
(4,8 pc)
Altre designazioni
LBN 73,[1] Avedisova 301
Mappa di localizzazione
Sh2-55
Scutum IAU.svg
Categoria di regioni H II

Coordinate: Carta celeste 18h 32m 00s, -11° 45′ 00″

Sh2-55 è una nebulosa a emissione visibile nella costellazione dello Scudo.

Si individua nella parte meridionale della costellazione, circa 1° a est dell'ammasso aperto NGC 6631; si estende per 5 minuti d'arco in direzione di una regione della Via Lattea parzialmente oscurata da dense nubi di polveri. Il periodo più indicato per la sua osservazione nel cielo serale ricade fra giugno e novembre; trovandosi a una declinazione di 11°S, la sua osservazione è leggermente facilitata dall'emisfero australe.

Si tratta di una regione H II situata sul Braccio Scudo-Croce alla distanza di circa 3300 parsec (circa 10750 anni luce), in una regione situata nella Via Lattea interna; la sua distanza e la sua direzione coincidono con quella della grande superbolla nota come Scutum supershell, con la quale potrebbe essere effettivamente legata fisicamente.[4] Secondo il catalogo Avedisova questa nube è associata a una regione di formazione stellare di cui farebbe parte anche una sorgente di onde radio situata alle coordinate galattiche l=20.30; b=-01.14.[5]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d Simbad Query Result, su simbad.u-strasbg.fr. URL consultato il 3 settembre 2011.
  2. ^ a b Russeil, D., Star-forming complexes and the spiral structure of our Galaxy, in Astronomy and Astrophysics, vol. 397, gennaio 2003, pp. 133-146, DOI:10.1051/0004-6361:20021504. URL consultato il 3 settembre 2011.
  3. ^ Sharpless, Stewart, A Catalogue of H II Regions., in Astrophysical Journal Supplement, vol. 4, dicembre 1959, p. 257, DOI:10.1086/190049. URL consultato il 3 settembre 2011.
  4. ^ Callaway, Matthew B.; Savage, Blair D.; Benjamin, Robert A.; Haffner, L. Matthew; Tufte, Steve L., Observational Evidence of Supershell Blowout in GS 018-04+44: The Scutum Supershell, in The Astrophysical Journal, vol. 232, nº 2, aprile 2000, pp. 943-969, DOI:10.1086/308601. URL consultato il 3 settembre 2011.
  5. ^ Avedisova, V. S., A Catalog of Star-Forming Regions in the Galaxy, in Astronomy Reports, vol. 46, nº 3, marzo 2002, pp. 193-205, DOI:10.1134/1.1463097. URL consultato il 3 settembre 2011.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Tirion, Rappaport, Lovi, Uranometria 2000.0 - Volume II - The Southern Hemisphere to +6°, Richmond, Virginia, USA, Willmann-Bell, inc., 1987, ISBN 0-943396-15-8.
  • Tirion, Sinnott, Sky Atlas 2000.0 - Second Edition, Cambridge, USA, Cambridge University Press, 1998, ISBN 0-933346-90-5.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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