Sh2-127

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Sh2-127
Regione H II
Sh2-127.jpg
Sh2-127
Dati osservativi
(epoca J2000)
CostellazioneCigno
Ascensione retta21h 28m 38s[1]
Declinazione+54° 35′ 12″[1]
Coordinate galattichel = 96,3; b = +02,6[1]
Distanza31620[2] a.l.
(9700[2] pc)
Magnitudine apparente (V)-
Dimensione apparente (V)2' x 2'
Caratteristiche fisiche
TipoRegione H II
Classe3 2 2[3]
Caratteristiche rilevantiAvedisova 1239
Altre designazioni
LBN 436[1]
Mappa di localizzazione
Sh2-127
Cygnus IAU.svg
Categoria di regioni H II

Coordinate: Carta celeste 21h 28m 38s, +54° 35′ 12″

Sh2-127 è una piccola nebulosa a emissione visibile nella costellazione del Cigno.

Si individua sul bordo nordoccidentale della costellazione, vicino al confine con Cefeo; il periodo più indicato per la sua osservazione nel cielo serale ricade fra i mesi di luglio e dicembre ed è notevolmente facilitata per osservatori posti nelle regioni dell'emisfero boreale terrestre.

Sh2-127 è una regione di formazione stellare situata alla distanza di almeno 9700 parsec (oltre 31600 anni luce),[2] mentre altri studi ne forniscono un valore di distanza ancora maggiore. La nebulosa consiste di due distinte componenti: WB89 85A è la più debole ed estesa, situata nella parte nordorientale, ed è ionizzata da una stella di classe spettrale O7; la seconda componente è più piccola ma coincide con una sorgente di onde radio più potente, WB89 85B, ed è ionizzata da una stella di classe O8.5.[4] Entrambe le sorgenti si trovano sul bordo nordoccidentale di una nube molecolare, nella quale appaiono immerse. Due sorgenti di radiazione infrarossa sono state individuate dall'IRAS e sono note con le sigle IRAS 21261+5413 e IRAS 21270+5423.[5]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d Simbad Query Result, su simbad.u-strasbg.fr. URL consultato il 20 marzo 2013.
  2. ^ a b c Russeil, D., Star-forming complexes and the spiral structure of our Galaxy, in Astronomy and Astrophysics, vol. 397, gennaio 2003, pp. 133-146, DOI:10.1051/0004-6361:20021504. URL consultato il 20 marzo 2013.
  3. ^ Sharpless, Stewart, A Catalogue of H II Regions., in Astrophysical Journal Supplement, vol. 4, dicembre 1959, p. 257, DOI:10.1086/190049. URL consultato il 20 marzo 2013.
  4. ^ Scaife, A. M. M.; Hurley-Walker, N.; Davies, M. L.; Duffett-Smith, P. J.; Feroz, F.; Grainge, K. J. B.; Green, D. A.; Hobson, M. P.; Kaneko, T.; Lasenby, A. N.; Pooley, G. G.; Saunders, R. D. E.; Scott, P. F.; Titterington, D. J.; Waldram, E. M.; Zwart, J., AMI limits on 15-GHz excess emission in northern HII regions, in Monthly Notices of the Royal Astronomical Society, vol. 385, nº 2, aprile 2008, pp. 809-822, DOI:10.1111/j.1365-2966.2007.12743.x. URL consultato il 20 marzo 2013.
  5. ^ Helou, George; Walker, D. W., Infrared astronomical satellite (IRAS) catalogs and atlases. Volume 7: The small scale structure catalog, in Infrared astronomical satellite (IRAS) catalogs and atlases, vol. 7, 1988, pp. 1-265. URL consultato il 20 marzo 2013.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Tirion, Rappaport, Lovi, Uranometria 2000.0 - Volume I - The Northern Hemisphere to -6°, Richmond, Virginia, USA, Willmann-Bell, inc., 1987, ISBN 0-943396-14-X.
  • Tirion, Sinnott, Sky Atlas 2000.0 - Second Edition, Cambridge, USA, Cambridge University Press, 1998, ISBN 0-933346-90-5.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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