Sh2-67

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Sh2-67
Regione H II
Sh2-67.jpg
Sh2-67
Dati osservativi
(epoca J2000)
CostellazioneAquila
Ascensione retta18h 49m 22s[1]
Declinazione-02° 21′ 38″[1]
Coordinate galattichel = 30,6; b = -00,6[1]
Distanza1300[2] a.l.
(400[2] pc)
Magnitudine apparente (V)-
Dimensione apparente (V)10' x 10'
Caratteristiche fisiche
TipoRegione H II
Classe2 1 1[3]
Dimensioni3,9 a.l.
(1,2 pc)
Altre designazioni
LBN 94;[1] Avedisova 552
Mappa di localizzazione
Sh2-67
Aquila IAU.svg
Categoria di regioni H II

Coordinate: Carta celeste 18h 49m 22s, -02° 21′ 38″

Sh2-67 è una nebulosa a emissione visibile nella costellazione dell'Aquila.

Si individua nella parte sudoccidentale della costellazione, circa 3° a NNE della stella α Scuti; si estende per una decina di minuti d'arco in direzione di una regione della Via Lattea fortemente oscurata dalle nubi di polveri costituenti la Fenditura dell'Aquila, cui sarebbe probabilmente associata. Il periodo più indicato per la sua osservazione nel cielo serale ricade fra giugno e novembre; trovandosi a soli 2° dall'equatore celeste, può essere osservata indistintamente da tutte le regioni popolate della Terra.

Si tratta di una regione H II relativamente vicina, situata sul Braccio di Orione alla distanza di 400 parsec (1300 anni luce) in direzione delle nubi oscure della Fenditura che attraversa la Via Lattea boreale; si ritiene che la fonte della ionizzazione dei suoi gas sia BD-02 4752, una stella bianco-azzurra di sequenza principale con classe spettrale B0.5V e una magnitudine apparente pari a 10,5.[4] A questa nebulosa sarebbe associata la sorgente di radiazione infrarossa IRAS 18467-0225[5] e alcune nubi molecolari con emissioni CO, quali SYCSW 748 e SYCSW 748a.[6] In direzione di Sh2-67 si estende inoltre la regione di W43, una grande regione di formazione stellare in cui è in atto un vero e proprio starburst; sebbene si tratti della regione starburst più vicina al Sole, la sua distanza è però stimata attorno ai 5500 parsec, dunque molto più lontana rispetto a Sh2-67.[7]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d Simbad Query Result, su simbad.u-strasbg.fr. URL consultato l'11 settembre 2011.
  2. ^ a b Blitz, L.; Fich, M.; Stark, A. A., Catalog of CO radial velocities toward galactic H II regions, in Astrophysical Journal Supplement Series, vol. 49, giugno 1982, pp. 183-206, DOI:10.1086/190795. URL consultato l'11 settembre 2011.
  3. ^ Sharpless, Stewart, A Catalogue of H II Regions., in Astrophysical Journal Supplement, vol. 4, dicembre 1959, p. 257, DOI:10.1086/190049. URL consultato l'11 settembre 2011.
  4. ^ Fich, Michel; Dahl, Geoff P.; Treffers, Richard R., Fabry-Perot H-alpha observations of Galactic H II regions, in Astronomical Journal, vol. 99, febbraio 1990, pp. 622-637, DOI:10.1086/115356. URL consultato l'11 settembre 2011.
  5. ^ Helou, George; Walker, D. W., Infrared astronomical satellite (IRAS) catalogs and atlases. Volume 7: The small scale structure catalog, in Infrared astronomical satellite (IRAS) catalogs and atlases, vol. 7, 1988, pp. 1-265. URL consultato l'11 settembre 2011.
  6. ^ Avedisova, V. S., A Catalog of Star-Forming Regions in the Galaxy, in Astronomy Reports, vol. 46, nº 3, marzo 2002, pp. 193-205, DOI:10.1134/1.1463097. URL consultato l'11 settembre 2011.
  7. ^ Bally, J.; Anderson, L. D.; Battersby, C.; Calzoletti, L.; Digiorgio, A. M.; Faustini, F.; Ginsburg, A.; Li, J. Z.; Nguyen-Luong, Q.; Molinari, S.; Motte, F.; Pestalozzi, M.; Plume, R.; Rodon, J.; Schilke, P.; Schlingman, W.; Schneider-Bontemps, N.; Shirley, Y.; Stringfellow, G. S.; Testi, L.; Traficante, A.; Veneziani, M.; Zavagno, A., Herschel observations of the W43 "mini-starburst", in Astronomy and Astrophysics, vol. 518, luglio 2010, pp. L90, DOI:10.1051/0004-6361/201014596. URL consultato l'11 settembre 2011.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Tirion, Rappaport, Lovi, Uranometria 2000.0 - Volume II - The Southern Hemisphere to +6°, Richmond, Virginia, USA, Willmann-Bell, inc., 1987, ISBN 0-943396-15-8.
  • Tirion, Sinnott, Sky Atlas 2000.0 - Second Edition, Cambridge, USA, Cambridge University Press, 1998, ISBN 0-933346-90-5.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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