Sh2-173

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Sh2-173
Regione H II
Sh2-173.jpg
Sh2-173
Dati osservativi
(epoca J2000)
CostellazioneCassiopea
Ascensione retta00h 21m 16s[1]
Declinazione+61° 43′ 30″[1]
Coordinate galattichel = 119,4; b = -00,9[1]
Distanza8800[2] a.l.
(2700[2] pc)
Magnitudine apparente (V)-
Dimensione apparente (V)24' x 24'
Caratteristiche fisiche
TipoRegione H II
Galassia di appartenenzaVia Lattea
Dimensioni76,9[2] a.l.
(23,6[2] pc)
Altre designazioni
LBN 593[1]
Mappa di localizzazione
Sh2-173
Cassiopeia IAU.svg
Categoria di regioni H II

Coordinate: Carta celeste 00h 21m 16s, +61° 43′ 30″

Sh2-173 è una nebulosa a emissione visibile nella costellazione di Cassiopea.

Si individua circa 3° a NNE della brillante β Cassiopeiae (Caph), la stella che rappresenta la parte più occidentale della "W" di Cassiopea, e si trova poco a sudovest della 12 Cassiopeiae, una stella bianco-azzurra di quinta magnitudine. Data la sua declinazione fortemente settentrionale, la sua osservazione è possibile in particolar modo dalle regioni dell'emisfero boreale, da cui si presenta circumpolare fino alle latitudini subtropicali, mentre dall'emisfero australe la sua visibilità è ridotta e limitata alle sole regioni tropicali.[3]

Si tratta di una regione H II del diametro di 77 anni luce, situata a circa 2700 parsec (circa 8800 anni luce) di distanza. Si trova sul Braccio di Perseo, uno dei bracci di spirale maggiori della Via Lattea, in corrispondenza dell'associazione OB Cassiopeia OB5, la quale comprende alcuni ammassi aperti e nebulose, come Sh2-172 e Sh2-177,[4] a contatto con una grande superbolla del diametro di 380 parsec, creata dal vento stellare delle stelle di grande massa dell'associazione.[5] Contiene un gran numero di stelle giovani, di cui ve ne sarebbero almeno 7 fra le principali responsabili della ionizzazione dei gas, la più calda delle quali è catalogata come BD+60 39, una stella blu di classe spettrale O9V; farebbe parte di una grande regione di formazione stellare situata nei pressi dell'associazione Cas OB5, a cui sono connesse anche le nebulose vicine,[6] nonché gli ammassi aperti NGC 103 e la sorgente di onde radio KR 98, più la nebulosa oscura LDN 1282.[7]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d Simbad Query Result, su simbad.u-strasbg.fr. URL consultato il 24 ottobre 2009.
  2. ^ a b c d Paladini, R.; Burigana, C.; Davies, R. D.; Maino, D.; Bersanelli, M.; Cappellini, B.; Platania, P.; Smoot, G., A radio catalog of Galactic HII regions for applications from decimeter to millimeter wavelengths, in Astronomy and Astrophysics, vol. 397, gennaio 2003, pp. 213-226, DOI:10.1051/0004-6361:20021466. URL consultato il 25 ottobre 2009.
  3. ^ Una declinazione di 62°N equivale ad una distanza angolare dal polo nord celeste di 28°; il che equivale a dire che a nord del 28°N l'oggetto si presenta circumpolare, mentre a sud del 28°S l'oggetto non sorge mai.
  4. ^ Galaxy map, su Result for Sh2-172. URL consultato il 7 maggio 2009.
  5. ^ Moór, A.; Kiss, Cs., Multiwavelength Study of the Cas OB5 Supershell, in Communications of the Konkoly Observatory, Hungary Proceedings of the conference: 'The interaction of stars with their environment II.', held at the Eötvös Loránd University, Budapest, Hungary, gennaio 2003, pp. 149-152. URL consultato il 7 maggio 2009.
  6. ^ Russeil, D.; Adami, C.; Georgelin, Y. M., Revised distances of Northern HII regions, in Astronomy and Astrophysics, vol. 470, luglio 2007, pp. 161-171, DOI:10.1051/0004-6361:20066051. URL consultato l'11 maggio 2009.
  7. ^ Avedisova, V. S.; Kondratenko, G. I., Exciting stars and the distances of the diffuse nebula, in Nauchnye Informatsii, vol. 56, 1984, p. 59. URL consultato il 31 ottobre 2009.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Mária Kun, Star Forming Regions in Cassiopeia (PDF), vol. 1, Handbook of Star Forming Regions, Volume I: The Northern Sky ASP Monograph Publications, Bo Reipurth, dicembre 2008, p. 24, ISBN 978-1-58381-670-7.
  • Tirion, Rappaport, Lovi, Uranometria 2000.0 - Volume I - The Northern Hemisphere to -6°, Richmond, Virginia, USA, Willmann-Bell, inc., 1987, ISBN 0-943396-14-X.
  • Tirion, Sinnott, Sky Atlas 2000.0 - Second Edition, Cambridge, USA, Cambridge University Press, 1998, ISBN 0-933346-90-5.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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