Sh2-93

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Sh2-93
Regione H II
Sh2-93.jpg
Sh2-93
Dati osservativi
(epoca J2000)
CostellazioneVolpetta
Ascensione retta19h 55m 02s[1]
Declinazione+27° 12′ 48″[1]
Coordinate galattichel = 64,1; b = -00,5[1]
Distanza12104[2] a.l.
(3713[2] pc)
Magnitudine apparente (V)-
Dimensione apparente (V)1' x 1'
Caratteristiche fisiche
TipoRegione H II
Classe3 2 3[3]
Dimensioni14,3 a.l.
(4,4 pc)
Altre designazioni
LBN 146,[1] Avedisova 909
Mappa di localizzazione
Sh2-93
Vulpecula IAU.svg
Categoria di regioni H II

Coordinate: Carta celeste 19h 55m 02s, +27° 12′ 48″

Sh2-93 è una piccola nebulosa a emissione visibile nella costellazione della Volpetta.

Si individua nella parte settentrionale della costellazione, in una regione della Via Lattea che appare fortemente oscurata da polveri interstellari; le sue ridotte dimensioni la rendono individuabile solo con forti ingrandimenti. Il periodo migliore per la sua osservazione nel cielo serale va da giugno a novembre, specialmente dalle regioni dell'emisfero boreale.

Si tratta di una piccola regione H II posta sul Braccio di Perseo, davanti al punto di origine del Braccio di Orione; le stime recenti sulla sua distanza indicano un valore di circa 3710 parsec (circa 12100 anni luce) dal sistema solare,[2] mentre stime precedenti suggerivano una distanza di circa 2600 parsec (8480 anni luce),[4] ossia a poche centinaia di parsec dalla regione di Vulpecula OB1.[5] La responsabile della ionizzazione dei gas della regione nebulosa è probabilmente una stella blu di classe spettrale O. Nella nube sono attivi fenomeni di formazione stellare, come è testimoniato dalla presenza di 7 sorgenti di onde radio[6] e una sorgente di radiazione infrarossa individuata dall'IRAS;[7] all'interno di Sh2-93 è presente anche il giovanissimo ammasso aperto [BDS2003] 16, le cui componenti sono individuabili solo nella banda dell'infrarosso.[2]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d Simbad Query Result, su simbad.u-strasbg.fr. URL consultato il 28 giugno 2010.
  2. ^ a b c d Bica, E.; Dutra, C. M.; Soares, J.; Barbuy, B., New infrared star clusters in the Northern and Equatorial Milky Way with 2MASS, in Astronomy and Astrophysics, vol. 404, giugno 2003, pp. 223-232, DOI:10.1051/0004-6361:20030486. URL consultato il 30 novembre 2009.
  3. ^ Sharpless, Stewart, A Catalogue of H II Regions., in Astrophysical Journal Supplement, vol. 4, dicembre 1959, p. 257, DOI:10.1086/190049. URL consultato il 28 giugno 2010.
  4. ^ Blitz, L.; Fich, M.; Stark, A. A., Catalog of CO radial velocities toward galactic H II regions, in Astrophysical Journal Supplement Series, vol. 49, giugno 1982, pp. 183-206, DOI:10.1086/190795. URL consultato il 28 giugno 2010.
  5. ^ Billot, N.; Noriega-Crespo, A.; Carey, S.; Guieu, S.; Shenoy, S.; Paladini, R.; Latter, W., Young Stellar Objects and Triggered Star Formation in the Vulpecula OB Association, in The Astrophysical Journal, vol. 712, nº 2, aprile 2010, pp. 797-812, DOI:10.1088/0004-637X/712/2/797. URL consultato il 28 giugno 2010.
  6. ^ Avedisova, V. S., A Catalog of Star-Forming Regions in the Galaxy, in Astronomy Reports, vol. 46, nº 3, marzo 2002, pp. 193-205, DOI:10.1134/1.1463097. URL consultato il 28 giugno 2010.
  7. ^ Helou, George; Walker, D. W., Infrared astronomical satellite (IRAS) catalogs and atlases. Volume 7: The small scale structure catalog, in Infrared astronomical satellite (IRAS) catalogs and atlases, vol. 7, 1988, pp. 1-265. URL consultato il 28 giugno 2010.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Tirion, Rappaport, Lovi, Uranometria 2000.0 - Volume I - The Northern Hemisphere to -6°, Richmond, Virginia, USA, Willmann-Bell, inc., 1987, ISBN 0-943396-14-X.
  • Tirion, Sinnott, Sky Atlas 2000.0 - Second Edition, Cambridge, USA, Cambridge University Press, 1998, ISBN 0-933346-90-5.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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