Sh2-168

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Sh2-168
Regione H II
Sh2-168.jpg
Sh2-168
Dati osservativi
(epoca J2000)
CostellazioneCassiopea
Ascensione retta23h 52m 57s[1]
Declinazione+60° 29′ 04″[1]
Coordinate galattichel = 115,8; b = -01,6[1]
Distanza11655[2] a.l.
(3575[2] pc)
Magnitudine apparente (V)-
Dimensione apparente (V)5,3' x 5,3'
Caratteristiche fisiche
TipoRegione H II
Galassia di appartenenzaVia Lattea
Dimensioni9,5[2] a.l.
(2,9[2] pc)
Altre designazioni
LDN 568[1]
Mappa di localizzazione
Sh2-168
Cassiopeia IAU.svg
Categoria di regioni H II

Coordinate: Carta celeste 23h 52m 57s, +60° 29′ 04″

Sh2-168 è una nebulosa a emissione visibile nella costellazione di Cassiopea.

Si individua circa 2° a WNW della brillante β Cassiopeiae (Caph), che rappresenta l'estremità occidentale della "W" di Cassiopea; può essere individuata con un potente telescopio munito di filtri oppure nelle fotografie a lunga posa ad alti ingrandimenti. La sua declinazione fortemente boreale fa sì che sia facilmente osservabile quasi esclusivamente dalle regioni dell'emisfero boreale, più la fascia tropicale dell'emisfero australe, dove per altro si mostra sempre bassa sull'orizzonte settentrionale; da gran parte dell'emisfero nord si presenta invece circumpolare.[3]

Si tratta di una piccola regione H II del diametro di circa 9,5 anni luce; la sua distanza, pari a 3575 parsec (11655 anni luce) la colloca nel Braccio di Perseo, uno dei bracci di spirale maggiori della Via Lattea, in corrispondenza dell'associazione OB Cassiopeia OB5, la quale comprende alcuni ammassi aperti e nebulose, come Sh2-172, Sh2-173 e Sh2-177,[4] a contatto con una grande superbolla del diametro di 380 parsec, causata dal vento stellare delle stelle di grande massa dell'associazione.[5] La stella principale responsabile della ionizzazione dei gas di Sh2-168 è catalogata come LSI+50°60, una stella blu di classe spettrale O9V, situata al centro della grande massa nebulosa; la sorgente di onde radio osservata nella nube corrisponde alla stessa stella ionizzatrice.[6] A breve distanza, in direzione sudest, si osserva una debolissima nebulosa, una sorta di alone delle stesse dimensioni apparenti di Sh2-168; si tratta di Sh2-169, facente parte dello stesso sistema nebuloso, sebbene molto in primo piano rispetto alle altre nubi.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d Simbad Query Result, su simbad.u-strasbg.fr. URL consultato il 24 ottobre 2009.
  2. ^ a b c d Paladini, R.; Burigana, C.; Davies, R. D.; Maino, D.; Bersanelli, M.; Cappellini, B.; Platania, P.; Smoot, G., A radio catalog of Galactic HII regions for applications from decimeter to millimeter wavelengths, in Astronomy and Astrophysics, vol. 397, gennaio 2003, pp. 213-226, DOI:10.1051/0004-6361:20021466. URL consultato il 25 ottobre 2009.
  3. ^ Una declinazione di 60°N equivale ad una distanza angolare dal polo nord celeste di 30°; il che equivale a dire che a nord del 30°N l'oggetto si presenta circumpolare, mentre a sud del 30°S l'oggetto non sorge mai.
  4. ^ Galaxy map, su Result for Sh2-173. URL consultato il 7 maggio 2009.
  5. ^ Moór, A.; Kiss, Cs., Multiwavelength Study of the Cas OB5 Supershell, in Communications of the Konkoly Observatory, Hungary Proceedings of the conference: 'The interaction of stars with their environment II.', held at the Eötvös Loránd University, Budapest, Hungary, gennaio 2003, pp. 149-152. URL consultato il 7 maggio 2009.
  6. ^ Piatunina, T. B., Radio observations of small H II regions with identified exciting stars, in Astrophysics and Space Science, vol. 67, nº 1, gennaio 1980, pp. 173-199, DOI:10.1007/BF00651875. URL consultato il 25 ottobre 2009.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Mária Kun, Star Forming Regions in Cassiopeia (PDF), vol. 1, Handbook of Star Forming Regions, Volume I: The Northern Sky ASP Monograph Publications, Bo Reipurth, dicembre 2008, p. 24, ISBN 978-1-58381-670-7.
  • Tirion, Rappaport, Lovi, Uranometria 2000.0 - Volume I - The Northern Hemisphere to -6°, Richmond, Virginia, USA, Willmann-Bell, inc., 1987, ISBN 0-943396-14-X.
  • Tirion, Sinnott, Sky Atlas 2000.0 - Second Edition, Cambridge, USA, Cambridge University Press, 1998, ISBN 0-933346-90-5.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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