Se riscontri problemi nella visualizzazione dei caratteri, clicca qui

Sh2-80

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.


Sh2-80
Regione H II
Sh2-80
Sh2-80
Dati osservativi
(epoca J2000)
Costellazione Freccia
Ascensione retta 19h 11m 31s[1]
Declinazione +16° 51′ 38″[1]
Coordinate galattiche l = 50,20; b = +03,31[1]
Distanza 10920[2] a.l.
(3350[2] pc)
Magnitudine apparente (V) 11,50[1]
Dimensione apparente (V) 2' x 2'
Caratteristiche fisiche
Tipo Regione H II
Classe 3 2 3[3]
Dimensioni 12,1 a.l.
(3,7 pc)
Caratteristiche rilevanti circonda la Stella di Merrill
Altre designazioni
LBN 127; PK 050+03.1; PN VV 220; M1–67[1]
Mappa di localizzazione
Sh2-80
Sagitta IAU.svg
Categoria di regioni H II

Coordinate: Carta celeste 19h 11m 31s, +16° 51′ 38″

Sh2-80 è una regione H II visibile nella costellazione della Freccia.

Si individua nella parte occidentale della costellazione, a breve distanza dal confine con l'Aquila e sulla congiungente l'Attaccapanni e la stella ζ Aquilae; si estende per 2 minuti d'arco in direzione di una regione della Via Lattea con ricchi campi stellari di fondo. Il periodo più indicato per la sua osservazione nel cielo serale ricade fra giugno e novembre; trovandosi a circa 16° dall'equatore celeste può essere osservata da tutte le regioni popolate della Terra, sebbene gli osservatori dell'emisfero boreale siano più avvantaggiati.

Si tratta di una nebulosa a bolla che circonda la stella di Wolf-Rayet WR 124, nota anche con l'appellativo di Stella di Merrill o con la sigla di stella variabile QR Sge; la magnitudine apparente di questa stella è pari a 11,5[1] e la sua distanza è stata stimata attorno ai 3350 parsec (circa 10920 anni luce), sebbene altre stime indichino una distanza pari a 6400 parsec (oltre 20000 anni luce).[4] Questa nebulosa è stata generata dall'espulsione di materia dalla superficie della stella, un fenomeno tipico delle stelle di Wolf-Rayet, tanto che molte di esse sono circondate da involucri nebulosi; l'espansione di Sh2-80 è stata calcolata attorno ai 42-46 km/s.[5] Studi e cataloghi datati agli anni ottanta e novanta si riferiscono a questa nebulosa come a una nebulosa planetaria, come è testimoniato anche dalle nomenclature alternative presenti nel database SIMBAD;[1] sullo stesso catalogo Sharpless è presente un'annotazione che indica la possibilità che si tratti di una nebulosa planetaria.[3]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e f g Simbad Query Result, simbad.u-strasbg.fr. URL consultato il 16 settembre 2011.
  2. ^ a b van der Hucht, K. A., The VIIth catalogue of galactic Wolf-Rayet stars, in New Astronomy Reviews, vol. 45, nº 3, febbraio 2001, pp. 135-232, DOI:10.1016/S1387-6473(00)00112-3. URL consultato il 16 settembre 2011.
  3. ^ a b Sharpless, Stewart, A Catalogue of H II Regions., in Astrophysical Journal Supplement, vol. 4, dicembre 1959, p. 257, DOI:10.1086/190049. URL consultato il 16 settembre 2011.
  4. ^ Nugis, T.; Lamers, H. J. G. L. M., Mass-loss rates of Wolf-Rayet stars as a function of stellar parameters, in Astronomy and Astrophysics, vol. 360, agosto 2000, pp. 227-244. URL consultato il 16 settembre 2011.
  5. ^ Marchenko, S. V.; Moffat, A. F. J.; Crowther, P. A., Population I Wolf-Rayet Runaway Stars: The Case of WR124 and its Expanding Nebula M1-67, in The Astrophysical Journal Letters, vol. 724, nº 1, novembre 2010, pp. L90-L94, DOI:10.1088/2041-8205/724/1/L90. URL consultato il 16 settembre 2011.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Tirion, Rappaport, Lovi, Uranometria 2000.0 - Volume I - The Northern Hemisphere to -6°, Richmond, Virginia, USA, Willmann-Bell, inc., 1987, ISBN 0-943396-14-X.
  • Tirion, Sinnott, Sky Atlas 2000.0 - Second Edition, Cambridge, USA, Cambridge University Press, 1998, ISBN 0-933346-90-5.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Oggetti del profondo cielo Portale Oggetti del profondo cielo: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di oggetti non stellari