Sh2-138

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Sh2-138
Regione H II
Sh2-138.jpg
Sh2-138
Dati osservativi
(epoca J2000)
CostellazioneCefeo
Ascensione retta22h 32m 45s[1]
Declinazione+58° 28′ 22″[1]
Coordinate galattichel = 105,6; b = +00,3[1]
Distanza13000[2] a.l.
(4000[2] pc)
Magnitudine apparente (V)-
Dimensione apparente (V)1' x 1'
Caratteristiche fisiche
TipoRegione H II
Classe3 2 2[3]
Dimensioni3,9 a.l.
(1,2 pc)
Caratteristiche rilevantiAvedisova 1295
Altre designazioni
WB 2230+5812[1]
Mappa di localizzazione
Sh2-138
Cepheus IAU.svg
Categoria di regioni H II

Coordinate: Carta celeste 22h 32m 45s, +58° 28′ 22″

Sh2-138 è una piccola nebulosa a emissione visibile nella costellazione di Cefeo.

Si individua nella parte meridionale della costellazione, a pochi minuti d'arco dalla stella δ Cephei; il periodo più indicato per la sua osservazione nel cielo serale ricade fra i mesi di luglio e dicembre ed è notevolmente facilitata per osservatori posti nelle regioni dell'emisfero boreale terrestre, dove si presenta circumpolare fino alle regioni temperate calde.

Sh2-138 è una regione H II compatta situata sul Braccio di Perseo alla distanza di almeno 4000 parsec (oltre 13000 anni luce),[2] anche se alcune stime arrivano a collocarla fino a 5000 parsec (16300 anni luce) di distanza.[4] Sebbene appaia come una semplice nebulosa ionizzata da una stella centrale, alcuni studi hanno rivelato che la sua natura è piuttosto complessa: il suo centro ospita in realtà un giovane ammasso aperto ultracompatto visibile all'infrarosso con una densità molto elevata, dominato da quattro stelle di classe spettrale O e B che ricordano il gruppo di stelle del Trapezio in Orione; la stella più massiccia del gruppo presenta delle caratteristiche assimilabili alle stelle Ae/Be di Herbig. Il sistema ricorda per complessità la Nebulosa di Orione, anche per la presenza di diversi bozzoli periferici in cui è attiva la formazione stellare, di diverse nubi molecolari situate nei dintorni[4] e per la presenza di alcuni maser, con emissioni H2O.[5]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d Simbad Query Result, su simbad.u-strasbg.fr. URL consultato il 26 marzo 2013.
  2. ^ a b c Russeil, D., Star-forming complexes and the spiral structure of our Galaxy, in Astronomy and Astrophysics, vol. 397, gennaio 2003, pp. 133-146, DOI:10.1051/0004-6361:20021504. URL consultato il 26 marzo 2013.
  3. ^ Sharpless, Stewart, A Catalogue of H II Regions., in Astrophysical Journal Supplement, vol. 4, dicembre 1959, p. 257, DOI:10.1086/190049. URL consultato il 26 marzo 2013.
  4. ^ a b Deharveng, L.; Zavagno, A.; Nadeau, D.; Caplan, J.; Petit, M., SH 138: a compact H II region excited by a very young cluster, in Astronomy and Astrophysics, vol. 344, aprile 1999, pp. 943-954. URL consultato il 26 marzo 2013.
  5. ^ Avedisova, V. S., A Catalog of Star-Forming Regions in the Galaxy, in Astronomy Reports, vol. 46, nº 3, marzo 2002, pp. 193-205, DOI:10.1134/1.1463097. URL consultato il 26 marzo 2013.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Tirion, Rappaport, Lovi, Uranometria 2000.0 - Volume I - The Northern Hemisphere to -6°, Richmond, Virginia, USA, Willmann-Bell, inc., 1987, ISBN 0-943396-14-X.
  • Tirion, Sinnott, Sky Atlas 2000.0 - Second Edition, Cambridge, USA, Cambridge University Press, 1998, ISBN 0-933346-90-5.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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