Sh2-291

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Sh2-291
Regione H II
Sh2-291.jpg
Sh2-291
Dati osservativi
(epoca J2000)
CostellazioneUnicorno
Ascensione retta06h 55m 30s[1]
Declinazione-08° 00′ 54″[1]
Coordinate galattichel = 220,5; b = -02,7[1]
Distanza27700[2] a.l.
(8500[2] pc)
Magnitudine apparente (V)-
Dimensione apparente (V)8' x 8'
Caratteristiche fisiche
TipoRegione H II
Classe2 1 2[3]
Dimensioni64,5 a.l.
(19,8 pc)
Altre designazioni
LBN 1020[1]
Mappa di localizzazione
Sh2-291
Monoceros IAU.svg
Categoria di regioni H II

Coordinate: Carta celeste 06h 55m 30s, -08° 00′ 54″

Sh2-291 è una nebulosa a emissione visibile nella costellazione dell'Unicorno.

Si osserva nella parte meridionale della costellazione, circa 9° a nord di Sirio, la stella più luminosa del cielo notturno; appare come un debole alone di forma ovaleggiante aperta sul lato sudorientale, dove si mostra meno luminosa. Trovandosi a circa 7° a sud dell'equatore celeste, può essere osservata con facilità da tutte le aree popolate della Terra, senza grosse differenze da emisfero a emisfero; il periodo più propizio per la sua osservazione nel cielo serale va da dicembre ad aprile.

È una regione H II estesa per una sessantina di anni luce e si trova alla distanza di 8500 parsec (27700 anni luce), sul Braccio del Cigno, il braccio di spirale più esterno della Via Lattea in corrispondenza del sistema solare; secondo alcuni studi, la nube sarebbe associata alla stella variabile EM Monocerotis e costituirebbe la parte più brillante di una remota regione di formazione stellare catalogata come 220.52-2.77.[4] Altre fonti la associano invece alla sorgente di radiazione infrarossa IRAS 06529-0755;[5] tutti gli studiosi sono comunque concordi nell'assegnarle una grande distanza, collocandola alla periferia della Via Lattea.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d Simbad Query Result, su simbad.u-strasbg.fr. URL consultato il 17 dicembre 2009.
  2. ^ a b Russeil, D., Star-forming complexes and the spiral structure of our Galaxy, in Astronomy and Astrophysics, vol. 397, gennaio 2003, pp. 133-146, DOI:10.1051/0004-6361:20021504. URL consultato il 17 dicembre 2009.
  3. ^ Sharpless, Stewart, A Catalogue of H II Regions., in Astrophysical Journal Supplement, vol. 4, dicembre 1959, p. 257, DOI:10.1086/190049. URL consultato il 17 dicembre 2009.
  4. ^ Avedisova, V. S., A Catalog of Star-Forming Regions in the Galaxy, in Astronomy Reports, vol. 46, nº 3, marzo 2002, pp. 193-205, DOI:10.1134/1.1463097. URL consultato il 17 dicembre 2009.
  5. ^ Wouterloot, J. G. A.; Brand, J., IRAS sources beyond the solar circle. I - CO observations, in Astronomy and Astrophysics Supplement Series, vol. 80, nº 2, ottobre 1989, pp. 149-187. URL consultato il 17 dicembre 2009.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Tirion, Rappaport, Lovi, Uranometria 2000.0 - Volume II - The Southern Hemisphere to +6°, Richmond, Virginia, USA, Willmann-Bell, inc., 1987, ISBN 0-943396-15-8.
  • Tirion, Sinnott, Sky Atlas 2000.0 - Second Edition, Cambridge, USA, Cambridge University Press, 1998, ISBN 0-933346-90-5.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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