Sh2-94

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Sh2-94
Resto di supernova
Sh2-94.jpg
Sh2-94
Dati osservativi
(epoca J2000)
CostellazioneCigno
Ascensione retta19h 28m 16s[1]
Declinazione+31° 27′ 54″[1]
Coordinate galattichel = 65,0; b = +06,7[1]
Distanza2600 a.l. [2][3]
(800 pc) [2][3]
Magnitudine apparente (V)-
Dimensione apparente (V)25' x 10'
Caratteristiche fisiche
TipoResto di supernova
Classe3 3 1[4]
Dimensioni92,6 a.l.
(28,4 pc)
Caratteristiche rilevantiparte di G65.2+5.7
Altre designazioni
LBN 148[1]
Mappa di localizzazione
Sh2-94
Cygnus IAU.svg
Categoria di resti di supernova

Coordinate: Carta celeste 19h 28m 16s, +31° 27′ 54″

Sh2-94 è una tenue nebulosa a emissione visibile nella costellazione del Cigno.

Si individua circa 2° a nord della famosa doppia ottica Albireo, una stella di terza magnitudine visibile anche dai centri urbani; appare come un filamento nebuloso molto debole, al punto che può essere ripresa solo tramite foto a lunga esposizione attraverso apparecchi molto sensibili e dotati di filtri. Il periodo migliore per la sua osservazione nel cielo serale va da giugno a dicembre, specialmente dalle regioni boreali.

Sh2-94 costituisce uno dei filamenti settentrionali del resto di supernova G65.2+5.7, situato a circa 800 parsec (2600 anni luce) dal sistema solare in una regione galattica ricca di dense nubi molecolari, su cui spicca la grande Fenditura del Cigno; la stella progenitrice esplosa come supernova si trovava a circa 80 parsec a nord rispetto al piano galattico e ha generato una superbolla estesa per circa 180 parsec.[3] Secondo gli studi effettuati sulla velocità di espansione della superbolla, l'esplosione sarebbe avvenuta circa 300.000 anni fa;[3] altri studi che prendono in considerazione le osservazioni condotte ai raggi X dal satellite ROSAT hanno indicato un'età molto inferiore, pari a circa 28.000 anni.[5]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d Simbad Query Result, su simbad.u-strasbg.fr. URL consultato il 27 giugno 2010.
  2. ^ a b Shelton, R. L.; Kuntz, K. D.; Petre, R., G65.2+5.7: A Thermal Composite Supernova Remnant with a Cool Shell, in The Astrophysical Journal, vol. 615, nº 1, novembre 2004, pp. 275-279, DOI:10.1086/424029. URL consultato il 27 giugno 2010.
  3. ^ a b c d Xiao, L.; Reich, W.; Fürst, E.; Han, J. L., Radio properties of the low surface brightness SNR G65.2+5.7, in Astronomy and Astrophysics, vol. 503, nº 3, settembre 2009, pp. 827-836, DOI:10.1051/0004-6361/200911706. URL consultato il 27 giugno 2010.
  4. ^ Sharpless, Stewart, A Catalogue of H II Regions., in Astrophysical Journal Supplement, vol. 4, dicembre 1959, p. 257, DOI:10.1086/190049. URL consultato il 27 giugno 2010.
  5. ^ Schaudel, D.; Becker, W.; Lu, F.; Aschenbach, B., X-ray study of the galactic SNR G65.3+5.7, in 34th COSPAR Scientific Assembly, The Second World Space Congress, held 10-19 October, 2002 in Houston, TX, USA.. URL consultato il 27 giugno 2010.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Tirion, Rappaport, Lovi, Uranometria 2000.0 - Volume I - The Northern Hemisphere to -6°, Richmond, Virginia, USA, Willmann-Bell, inc., 1987, ISBN 0-943396-14-X.
  • Tirion, Sinnott, Sky Atlas 2000.0 - Second Edition, Cambridge, USA, Cambridge University Press, 1998, ISBN 0-933346-90-5.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Oggetti del profondo cielo Portale Oggetti del profondo cielo: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di oggetti non stellari