Sh2-4

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Sh2-4
Regione H II
Sh2-4
Sh2-4
Dati osservativi
(epoca J2000)
CostellazioneScorpione
Ascensione retta17h 18m 24s[1]
Declinazione-39° 19′ 10″[1]
Coordinate galattichel = 348,2; b = -01,0[1]
Distanza8190[2] a.l.
(2510[2] pc)
Magnitudine apparente (V)-
Dimensione apparente (V)5' x 5'
Caratteristiche fisiche
TipoRegione H II
Classe2 3 3[3]
Dimensioni2,9 a.l.
(0,9 pc)
Altre designazioni
RCW 121; SNR G348.2-01.0[1]
Mappa di localizzazione
Sh2-4
Scorpius IAU.svg
Categoria di regioni H II

Coordinate: Carta celeste 17h 18m 24s, -39° 19′ 10″

Sh2-4 (nota anche come RCW 121) è una nebulosa a emissione visibile nella costellazione dello Scorpione.

Si trova nella parte meridionale della costellazione, lungo la linea che congiunge le brillanti stelle Shaula e Sargas; appare immersa in un ricchissimo campo stellare in direzione del bulge della Via Lattea. La sua declinazione è moderatamente australe e ciò fa sì che essa possa essere osservata agevolmente specialmente dall'emisfero australe; il periodo in cui la sua osservazione è ottimale nel cielo serale è compreso fra i mesi di maggio e ottobre.

Si tratta di una regione H II di piccole dimensioni; la sua distanza è stimata attorno ai 2500 parsec (circa 8200 anni luce)[2] ed è situata fisicamente sul Braccio del Sagittario, il primo braccio di spirale galattico più interno rispetto al nostro. Al suo interno sarebbero attivi fenomeni di formazione stellare, come è testimoniato dalla presenza di diverse sorgenti di radiazione infrarossa, fra le quali spicca IRAS 17149-3916,[4] della sorgente di onde radio CTB 38 e di due maser, di cui uno a metanolo e uno a idrossido.[5] Secondo alcuni studi, esisterebbe un legame fisico fra Sh2-4, alcune nubi circostanti e l'ammasso aperto Havlen-Moffat 1, un oggetto ricco e compatto contenente delle stelle di Wolf-Rayet e alcune giganti di classe spettrale Of, con un'età stimata attorno ai 2-4 milioni di anni.[6] Secondo uno studio del 2008, tuttavia, questa nube e l'adiacente RCW 122 farebbero parte di un vasto complesso nebuloso molecolare contenente fino a 1,2 milioni di masse solari situato molto più lontano, a circa 5000 parsec di distanza.[7]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d Simbad Query Result, su simbad.u-strasbg.fr. URL consultato il 25 maggio 2011.
  2. ^ a b c Paladini, R.; Burigana, C.; Davies, R. D.; Maino, D.; Bersanelli, M.; Cappellini, B.; Platania, P.; Smoot, G., A radio catalog of Galactic HII regions for applications from decimeter to millimeter wavelengths, in Astronomy and Astrophysics, vol. 397, gennaio 2003, pp. 213-226, DOI:10.1051/0004-6361:20021466. URL consultato il 25 maggio 2011.
  3. ^ Sharpless, Stewart, A Catalogue of H II Regions., in Astrophysical Journal Supplement, vol. 4, dicembre 1959, p. 257, DOI:10.1086/190049. URL consultato il 25 maggio 2011.
  4. ^ Helou, George; Walker, D. W., Infrared astronomical satellite (IRAS) catalogs and atlases. Volume 7: The small scale structure catalog, in Infrared astronomical satellite (IRAS) catalogs and atlases, vol. 7, 1988, pp. 1-265. URL consultato il 25 maggio 2011.
  5. ^ Avedisova, V. S., A Catalog of Star-Forming Regions in the Galaxy, in Astronomy Reports, vol. 46, nº 3, marzo 2002, pp. 193-205, DOI:10.1134/1.1463097. URL consultato il 25 maggio 2011.
  6. ^ Vázquez, R. A.; Baume, G., The open cluster Havlen-Moffat No. 1 revisited, in Astronomy and Astrophysics, vol. 371, giugno 2001, pp. 908-920, DOI:10.1051/0004-6361:20010410. URL consultato il 25 maggio 2011.
  7. ^ Arnal, E. M.; Duronea, N. U.; Testori, J. C., Molecular gas associated with RCW 121 and RCW 122, in Astronomy and Astrophysics, vol. 486, nº 3, agosto 2008, pp. 807-818, DOI:10.1051/0004-6361:20079126. URL consultato il 25 maggio 2011.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Tirion, Rappaport, Lovi, Uranometria 2000.0 - Volume II - The Southern Hemisphere to +6°, Richmond, Virginia, USA, Willmann-Bell, inc., 1987, ISBN 0-943396-15-8.
  • Tirion, Sinnott, Sky Atlas 2000.0 - Second Edition, Cambridge, USA, Cambridge University Press, 1998, ISBN 0-933346-90-5.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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