Se riscontri problemi nella visualizzazione dei caratteri, clicca qui

Abell 65

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.


Abell 65
Nebulosa planetaria
Abell 65
Abell 65
Dati osservativi
(epoca J2000)
Costellazione Sagittario
Ascensione retta 19h 46m 34s[1]
Declinazione -23° 08′ 12″[1]
Coordinate galattiche l = 17,3; b = -22,0[1]
Distanza 4890[2] a.l.
(1500[2] pc)
Magnitudine apparente (V) 15,9[1]
Dimensione apparente (V) 2' x 2'
Caratteristiche fisiche
Tipo Nebulosa planetaria
Classe 2 1 2[3]
Dimensioni 2,9 a.l.
(0,9 pc)
Altre designazioni
Sh2-52, ESO 526-3, PK 017-21 1[1]
Mappa di localizzazione
Abell 65
Sagittarius IAU.svg
Categoria di nebulose planetarie

Coordinate: Carta celeste 19h 46m 34s, -23° 08′ 12″

Abell 65 (nota anche come Sh2-52) è una nebulosa planetaria visibile nella costellazione del Sagittario.

Si individua nella parte orientale della costellazione, circa 4° a NNW della stella ω Sagittarii; si presenta come un piccolo dischetto la cui luce si sovrappone quasi esattamente con quella della galassia PGC 63654. Il periodo più indicato per la sua osservazione nel cielo serale ricade fra giugno e novembre; trovandosi a una declinazione di 23°S, la sua osservazione è leggermente facilitata dall'emisfero australe.

Abell 65 si trova a circa 1500 parsec (circa 4900 anni luce) in una regione esterna al piano galattico, in corrispondenza del bordo esterno del Braccio del Sagittario; possiede una forma apparentemente ellittica, sebbene le osservazioni condotte sulla banda delle emissioni [OIII] rivelino una aspetto bipolare. Una banda oscura sembra attraversare il centro della nebulosa, mentre la stella centrale si trova leggermente ad ovest di essa; l'elevata eccitazione dei suoi gas indica che la stella centrale possiede un'elevatissima temperatura superficiale, probabilmente attorno ai 50.000 K.[2] La stella centrale è in realtà una stella binaria, formata da due componenti che si eclissano a vicenda con un periodo di 0,58 giorni; studi sullo spettro di queste stelle rivelano inoltre delle caratteristiche tipiche delle variabili cataclismiche.[2][4] La caratteristica della duplicità della stella centrale è comune anche ad altre nebulose planetarie, come Abell 35.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e Simbad Query Result, simbad.u-strasbg.fr. URL consultato il 28 agosto 2011.
  2. ^ a b c d Walsh, J. R.; Walton, N. A., Observations of the central star and nebula of Abell 65, in Astronomy and Astrophysics, vol. 315, novembre 1996, pp. 253-259. URL consultato il 28 agosto 2011.
  3. ^ Sharpless, Stewart, A Catalogue of H II Regions., in Astrophysical Journal Supplement, vol. 4, dicembre 1959, p. 257, DOI:10.1086/190049. URL consultato il 28 agosto 2011.
  4. ^ Miszalski, B.; Acker, A.; Parker, Q. A.; Moffat, A. F. J., Binary planetary nebulae nuclei towards the Galactic bulge. II. A penchant for bipolarity and low-ionisation structures, in Astronomy and Astrophysics, vol. 505, nº 1, ottobre 2009, pp. 249-263, DOI:10.1051/0004-6361/200912176. URL consultato il 28 agosto 2011.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Tirion, Rappaport, Lovi, Uranometria 2000.0 - Volume II - The Southern Hemisphere to +6°, Richmond, Virginia, USA, Willmann-Bell, inc., 1987, ISBN 0-943396-15-8.
  • Tirion, Sinnott, Sky Atlas 2000.0 - Second Edition, Cambridge, USA, Cambridge University Press, 1998, ISBN 0-933346-90-5.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Oggetti del profondo cielo Portale Oggetti del profondo cielo: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di oggetti non stellari