Se riscontri problemi nella visualizzazione dei caratteri, clicca qui

Sh2-47

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.


Sh2-47
Regione H II
Sh2-47
Sh2-47
Dati osservativi
(epoca J2000)
Costellazione Serpente
Ascensione retta 18h 18m 14s[1]
Declinazione -15° 34′ 54″[1]
Coordinate galattiche l = 15,3; b = +00,1[1]
Distanza 3100[2] a.l.
(10100[2] pc)
Magnitudine apparente (V) -
Dimensione apparente (V) 5' x 5'
Caratteristiche fisiche
Tipo Regione H II
Classe 1 2 2[3]
Dimensioni 14,7 a.l.
(4,5 pc)
Altre designazioni
LBN 59,[1] Avedisova 238
Mappa di localizzazione
Sh2-47
Serpens Cauda IAU.svg
Categoria di regioni H II

Coordinate: Carta celeste 18h 18m 14s, -15° 34′ 54″

Sh2-47 è una nebulosa a emissione visibile nella costellazione del Serpente.

Si individua nella parte sudorientale della costellazione, a circa 1,5° a sud della celebre Nebulosa Aquila (M16); si estende per 5 minuti d'arco in direzione di una regione della Via Lattea parzialmente oscurata da dense nubi di polveri. Il periodo più indicato per la sua osservazione nel cielo serale ricade fra giugno e novembre; trovandosi a declinazioni moderatamente australi, la sua osservazione è facilitata dall'emisfero australe.

Si tratta di una regione H II situata a circa 2000 parsec (circa 6500 anni luce) di distanza dal sistema solare, in una regione fra il Braccio del Sagittario e il Braccio Scudo-Croce; la stella responsabile della sua ionizzazione sarebbe S-47/3, una gigante blu di classe spettrale B0.5III.[4] Nella nube sarebbero attivi fenomeni di formazione stellare, com'è testimoniato dalla presenza della sorgente di radiazione infrarossa IRAS 18153-1536,[5] cui sono associate emissioni alla lunghezza d'onda del CO, e dalla sorgente di onde radio situata alle coordinate galattiche 15.20 +00.18.[6]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d Simbad Query Result, simbad.u-strasbg.fr. URL consultato il 26 agosto 2011.
  2. ^ a b Lahulla, J. F., UBVRI photometry of stars in several H II regions, in Astronomy and Astrophysics Supplement Series, vol. 61, settembre 1985, pp. 537-545. URL consultato il 26 agosto 2011.
  3. ^ Sharpless, Stewart, A Catalogue of H II Regions., in Astrophysical Journal Supplement, vol. 4, dicembre 1959, p. 257, DOI:10.1086/190049. URL consultato il 26 agosto 2011.
  4. ^ Avedisova, V. S.; Kondratenko, G. I., Exciting stars and the distances of the diffuse nebula, in Nauchnye Informatsii, vol. 56, 1984, p. 59. URL consultato il 26 agosto 2011.
  5. ^ Helou, George; Walker, D. W., Infrared astronomical satellite (IRAS) catalogs and atlases. Volume 7: The small scale structure catalog, in Infrared astronomical satellite (IRAS) catalogs and atlases, vol. 7, 1988, pp. 1-265. URL consultato il 26 agosto 2011.
  6. ^ Avedisova, V. S., A Catalog of Star-Forming Regions in the Galaxy, in Astronomy Reports, vol. 46, nº 3, marzo 2002, pp. 193-205, DOI:10.1134/1.1463097. URL consultato il 26 agosto 2011.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Tirion, Rappaport, Lovi, Uranometria 2000.0 - Volume II - The Southern Hemisphere to +6°, Richmond, Virginia, USA, Willmann-Bell, inc., 1987, ISBN 0-943396-15-8.
  • Tirion, Sinnott, Sky Atlas 2000.0 - Second Edition, Cambridge, USA, Cambridge University Press, 1998, ISBN 0-933346-90-5.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Oggetti del profondo cielo Portale Oggetti del profondo cielo: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di oggetti non stellari